Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00453 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000503
La Camera considerati i gravi squilibri che si sono determinati nel Bacino del Mediterraneo con un flusso di emigrazione di vastissime dimensioni che investe tutti i Paesi dell'Europa Occidentale e in particolare l'Italia; che nel marzo del 1987, il 23 e il 24, si sono riuniti a Tunisi i Ministri del Lavoro di Italia, Tunisia, Algeria, Egitto, Francia, Grecia, Jugoslavia, Marocco, Spagna e Turchia, oltre ai rappresentanti della Lega Araba, dell'Ufficio Internazionale del Lavoro, e della Comunita' Europea per dare corso ad un tentativo risolutivo attraverso una politica del mercato dei lavoro; che i gravi squilibri di una sproporzionata crescita demografica in rapporto alla crisi della occupazione, creano ineguaglianze distributive tra i Paesi della sponda Nord e quelli della sponda Sud del Mediterraneo; che secondo le tendenze di accrescimento demografico, da allora (1987) al 2015 la popolazione dei Paesi dell'Unione Europea sarebbe aumentata di 13 milioni di unita', mentre quella dei Paesi rivieraschi del Sud raggiungeva piu' di 170 milioni; che da allora nulla concretamente si e' attuato su un piano operativo, creando situazioni spaventose difficilmente arrestabili e certamente non risolvibili con i sistemi o con posizioni di espulsione degli immigrati clandestini e che, nonostante risoluzioni e mozioni da noi presentate nel Parlamento italiano il 22 febbraio 1990 accolte dal Governo, e il 19 ottobre 1994 nella Commissione Esteri con Risoluzione approvata, non vi sono stati seguiti positivi; che altrettanto inutili sono state le proposte, sempre da noi presentate, in Assemblee internazionali, concluse il 14 ottobre 1995 davanti all'Unione Interparlamentare di Bucarest con un testo approvato da 127 Paesi, che prevedeva un intervento internazionale dell'Europa a favore dell'Africa con investimenti economici fatti direttamente dall'Europa; tenuto conto del recente vertice euro-africano svoltosi al Cairo sul problema della cancellazione dei debiti dei popoli africani con un risultato fallimentare perche' esclusivamente propagandistico. Infatti non si ferma il vero autentico pericolo di invasione dell'Europa da parte di popoli che sono alla fame, in preda ad una inarrestabile disoccupazione; tutto cio' premesso e considerato nessuno puo' pensare di arrestare questo flusso migratorio e questo stato di persistente illegalita' con sanatorie, mentre continua il lavoro nero, lo sfruttamento di ogni tipo di manodopera e la sua utilizzazione per ogni traffico illecito, compreso quello della droga, e il coinvolgimento in ogni forma di violenza; al di la' delle misure contingenti, indispensabili per nuove regolamentazioni di visti o di numero programmato, e a una iniziativa legislativa sulla stessa linea degli altri Paesi europei, e' ormai indispensabile affrontare il problema di fondo dando nuovo impulso produttivo ai Paesi piu' poveri, cercando di ridurre le enormi differenziazioni economiche che si sono create all'interno dell'area mediterranea, e' necessario, con confronto internazionale, un progetto per una effettiva cooperazione e una politica globale per l'occupazione, ritenendo sempre indispensabile rispettare un principio che e' assoluto, quale vera espressione di civilta' e cioe' che 'ogni uomo non puo' essere sradicato dalla propria terra per motivi di lavoro'; ritenendo che l'Italia e la Comunita' Europea debbono assumere responsabilita' e impegni nuovi per difendere gli interessi della stessa Europa e creare, anche attraverso la cooperazione, uno sviluppo diverso per i popoli africani impegna il Governo ad organizzare a breve termine un Convegno internazionale del Lavoro e della Cooperazione con la partecipazione dei Ministri del Lavoro e degli Affari Esteri dell'Unione Europea e di quelli nord africani e dei rappresentanti della Lega Araba anche sulla base delle precedenti prese di posizione del Parlamento italiano del 22 febbraio 1990 e del 19 ottobre 1994 e dell'Unione Interparlamentare di Bucarest del 14 ottobre 1995; per discutere e attuare un piano trentennale di investimenti, iniziando dal Nord Africa, per dare lavoro a 20 milioni di africani in Africa poiche' solo cosi' si impedisce l'emigrazione selvaggia da quei Paesi verso l'Europa; conseguire i seguenti obiettivi: a) prevedere per l'Africa un ruolo di vasta produzione economica; b) garantire il lavoro per gli africani in Africa e si ferma il massiccio esodo migratorio verso l'Europa, altrimenti non contenibile; c) eliminare ogni impostazione puramente assistenzialistica, e si esalta una politica di investimenti che determinera' tra l'altro uno straordinario ritorno economico a favore dell'Europa e una importante collaborazione politica Nord-Sud; d) combattere sul serio la fame nel mondo, sottolineando che non si puo' trattare la vastita' di questi problemi con il 'semplicistico' abbattimento dei debiti del Terzo mondo; e) impegnare il Governo e la Comunita' Europea ad intraprendere tutte le iniziative concrete e necessarie per dare dignita' al lavoro, riconoscendo il diritto ad ogni uomo ad avere un avvenire per se e per i propri figli, attuando in tal modo una grande operazione civile, in un destino comune tra Europa e Africa. (1-00453)