Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02390 presentata da IZZO FRANCESCA (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000504
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: l'arrivo in Italia, soprattutto negli ultimi anni, di molte centinaia di migliaia di immigrati di religione islamica, assieme alla significativa presenza di varie decine di migliaia di cittadini italiani della stessa religione, rende l'Islam ormai la seconda confessione del nostro paese per numero di aderenti; e', pertanto, matura anche in Italia l'esigenza di un accordo che tuteli gli interessi religiosi e culturali dei cittadini di fede islamica e fornisca, al contempo, chiare garanzie di conformita' all'ordinamento giuridico dello Stato in applicazione dell'articolo 8 della Costituzione, cosi' come e' avvenuto negli anni passati, e anche recentemente, con altre confessioni religiose; recenti notizie di stampa hanno riferito dell'attivita' di alcuni gruppi volta a proporre l'istituzione di un 'Consiglio Islamico d'Italia' quale unico interlocutore del Governo nella ricerca dell'accordo ma hanno anche riferito di perplessita' e di critiche avanzate da importanti comunita' islamiche sulla sua effettiva rappresentativita' e sulla sua autonomia da organizzazioni straniere -: quale sia la reale situazione dei rapporti e delle ipotesi di accordo con le comunita' islamiche nel nostro Paese e con quali organizzazioni stia avvenendo il dialogo; quali garanzie si intendano richiedere ed offrire per la effettiva applicazione, nei confronti dei cittadini di religione musulmana, dell'articolo 8 della Costituzione in termini di rispetto dei diritti e dei doveri nelle amministrazioni pubbliche, nelle universita' e nella scuola, nelle attivita' imprenditoriali private ed in ogni campo della vita civile ed associativa, nonche' nella costituzione di luoghi di culto e di attivita' culturale non soggetti ad ipoteche e condizionamenti, specie se di provenienza straniera; come si intenda procedere affinche' non si verifichino, nel corso delle trattative, discriminazioni e strumentalizzazioni ai danni di alcune comunita' tra le piu' rappresentative per radicamento consolidato nella realta' italiana, per il riconoscimento internazionale di cui godono nonche' per la accertata democraticita' di intenti, l'atteggiamento aperto e pluralista e l'estraneita' a condizionamenti estranei; infine se non ritenga opportuno procedere secondo il metodo dei 'tavoli separati', come gia' avvenuto per altre fedi religiose prive di una gerarchia unanimemente riconosciuta, fino al raggiungimento di un'intesa efficace, accettata e valida per tutte le componenti. (2-02390)