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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02399 presentata da MONACO FRANCESCO (I DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000509

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per i beni e le attivita' culturali, per sapere - premesso che: e' invalsa negli ultimi anni la tendenza delle amministrazioni pubbliche, assecondata assai spesso dal parere favorevole del ministero interrogato, ad isolare piazze, giardini e monumenti italiani con pesanti cancellate che vengono chiuse all'imbrunire per motivi inerenti l'ordine pubblico o la tutela del bene culturale; giova ricordare come tali iniziative abbiano dato l'avvio a roventi polemiche e financo a procedimenti giudiziari, come e' accaduto per la recinzione della villa comunale a Napoli o del parco delle basiliche a Milano; attorno al Pantheon a Roma e' in via di istallazione una cancellata alta due metri e lunga trecento con lo scopo di impedire che l'area antistante il tempio si trasformi nottetempo in luogo di schiamazzi e dormitorio per clochard e sbandati; con cio' diminuendo la vivibilita' e la godibilita' del monumento e l'uso dei muretti su cui sono soliti sostare cittadini e turisti in mancanza di altro appoggio; e' inoltre prevista, all'interno della recinzione, la realizzazione di due stabili strutture in vetro-metallo destinate ad ospitare una edicola ed una biglietteria; la decisione, autorizzata sin dalla fine del 1998 dalla Sovrintendenza romana ai beni architettonici, diretta dal dottor Francesco Zurli, sembra essere stata adottata senza alcuna consultazione ne' degli esperti di urbanistica e di arte, ne' della comunita' civile della zona di Campo Marzio e sta sollevando una vivace opposizione negli uni e negli altri; storici, archeologi ed esperti d'arte contestano il danno estetico-culturale prodotto al monumento: la cancellata distruggerebbe secondo tali pareri l'idea di tempio accessibile alterando dal punto di vista estetico le proporzioni delle colonne; in questo senso le strutture metalliche costituiscono un vero e proprio insulto per gli amanti dell'arte; i cittadini temono per la fruibilita' della piazza; a tal fine sono state raccolte firme per una petizione al ministro per beni e le attivita' culturali, con l'intento di bloccare la prosecuzione dei lavori; per la sua stessa conformazione il Pantheon e' un monumento ben difficile da recintare, ed e' sicuramente meno fragile ed esposto al danneggiamento delle fontane di piazza Navona; nel contempo l'interrogante ritiene arduo giustificare la spesa di 855 milioni di lire con il solo intento di impedire bivacchi notturni sotto il colonnato; a cio' si aggiunga il fatto che il ministro dell'interno Napolitano rispondendo all'interrogazione presentata alla Camera 4-01799 (giugno 1998) sull'ordine pubblico nell'area del Pantheon, aveva assicurato l'intensificazione dei controlli notturni delle forze dell'ordine nella zona, provvedendo con un'apposita ordinanza; considerato che con i soli interessi scaturenti dalla cifra indicata sarebbe possibile ospitare i barboni del Pantheon in strutture adeguate e che l'interrogante ritiene non condivisibile diminuire, per il difetto di pochi, la possibilita' di godere di un bene, che e' patrimonio dell'umanita', da parte dei cittadini e dei turisti -: se non si intenda ulteriormente approfondire le possibilita' di salvaguardare la fruibilita' del Pantheon senza l'istallazione di strutture che lo isolino dal contesto della piazza e che trovano ostili le comunita' scientifica e civile, indirizzando la spesa a miglior fine; se non si intenda, dando seguito a quanto gia' assicurato nel 1998, provvedere a disporre i divieti necessari ed a potenziare i servizi notturni di controllo della zona. (2-02399)





 
Cronologia
martedì 2 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Angius (DS-U) ed altri è approvata con 179 voti favorevoli e 112 contrari.

mercoledì 10 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge, al quinto scrutinio, Bartolo Gallitto membro del Consiglio superiore della magistratura.