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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05621 presentata da BAMPO PAOLO (MISTO) in data 20000509

Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: un recente, clamoroso caso di una nota scrittrice italiana, la quale si e' dimessa dalla Commissione consultiva per il cinema, istituita presso il dipartimento dello spettacolo, solo qualche mese prima di vedere attribuito l'ambito e tangibile riconoscimento dell'interesse culturale nazionale ad un progetto di film tratto da una sua opera, rivela un comportamento quanto mai discutibile sotto il profilo etico della Commissione consultiva per il cinema, creando non poche ombre sulla credibilita', imparzialita' e correttezza nella gestione dei soldi pubblici destinati al cinema; opere cinematografiche di alto pregio e successo di pubblico vengono del tutto ignorate e non considerate degne di alcuna attenzione; non puo' sfuggire alla sensibilita' e alla dovuta correttezza di un buon Ministro che una tale situazione esiga concreti interventi e richiami alla Commissione consultiva per il cinema, di cui fanno parte anche gli organi ministeriali, al fine di rendere piu' chiari e pubblici i criteri ai quali si ispirano i suoi componenti nell'esprimere i propri giudizi sulle opere e, per cio' stesso, di sgombrare le ombre che si vanno addensando intorno alle sue scelte in merito alla selezione dei film d'interesse culturale nazionale; non e' piu' possibile ignorare la scarsa sensibilita' del pubblico nei confronti dell'indicazione dell'organismo preposto al giudizio del riconoscimento dell'interesse culturale nazionale, come rivela il destino di certe opere di giovani autori, nelle quali non e' facile, per gli spettatori anche piu' esperti e qualificati, scorgere le rilevanti finalita' artistiche e culturali; la rassegnazione dei cittadini all'andazzo cronico di un certo tipo di assistenzialismo, non puo' autorizzare passivita', o connivenza partitica, che arrechino danno oggettivo all'immagine, gia' di per se' non esaltante, all'infuori di qualche pregevole eccezione, del cinema italiano, soprattutto se si tengono presenti casi eclatanti di rifiuto del riconoscimento dell'interesse culturale nazionale a film che hanno, invece, ottenuto da parte del pubblico pieno riconoscimento del loro valore sotto tutti i profili -: quali iniziative e quale atteggiamento il Ministro ritenga necessario ed urgente assumere in merito alle decisioni della Commissione consultiva per il cinema (soprattutto per il modo con cui distribuisce i fondi preposti), onde evitare che la fama dei beneficiati diventi oggetto di suspicione partitico-ideologico e deteriore espressione del fenomeno per lungo tempo definito come 'egemonia partitocratica', che tanto ha concorso ad impoverire e restringere la cultura italiana; se, per il futuro, non ritenga di introdurre nelle regole di presentazione dei progetti di finanziamento, un limite temporale, nel quale agli ex membri della Commissione consultiva per il cinema, sia vietato presentare progetti relativi a produzioni che li vedano, a qualunque titolo, coinvolti. (3-05621)

 
Cronologia
martedì 2 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Angius (DS-U) ed altri è approvata con 179 voti favorevoli e 112 contrari.

mercoledì 10 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge, al quinto scrutinio, Bartolo Gallitto membro del Consiglio superiore della magistratura.