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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02423 presentata da PAGLIARINI GIANCARLO (LEGA NORD PADANIA) in data 20000524

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: domenica 14 maggio nelle pagine di Roma de La Repubblica e' stata pubblicata la notizia che il testimone dell'inchiesta sull'omicidio del professor Massimo D'Antona e' un ragazzino di dieci anni che avrebbe riconosciuto il telefonista delle Brigate Rosse; lunedi' 15 maggio altri organi di informazione hanno rivelato maggiori particolari sul presunto telefonista e sulle tecniche utilizzate nelle indagini. La Procura della Repubblica di Roma contestualmente ha aperto un'inchiesta per scoprire chi abbia favorito la fuga di notizie; martedi' 16 maggio e' stato arrestato, su ordine del Gip Lupacchini, Alessandro Geri, il presunto telefonista. Nelle motivazioni, contenute nell'ordinanza di custodia cautelare, sono confermate le intercettazioni e le testimonianze gia' riferite dalla stampa il 14 maggio; nella stessa ordinanza il Gip Lupacchini afferma la necessita' di interrompere la delicata fase di accertamenti in corso e di accelerare la cattura del Geri, a causa della fuga di notizie di origine 'istituzionale' che aveva consentito lo scoop giornalistico; mercoledi' 17 maggio il Corriere della Sera, riportando i retroscena dell'arresto di Alessandro Geri in un articolo siglato 'CB.', ha rivelato che: a) il Ministro dell'interno Enzo Bianco aveva telefonato personalmente alla signora Olga D'Antona annunciandole la cattura degli assassini del marito entro il 20 maggio, anniversario della morte; b) la signora D'Antona riferi' della telefonata al segretario dei DS Valter Veltroni; c) lo stesso Ministro aveva fatto sapere agli investigatori che le date gradite per gli arresti erano i giorni precedenti il 16 o il 20 maggio, cioe' alla vigilia della festa della Polizia o del primo anniversario dell'omicidio; d) nel febbraio scorso il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza decise che le informazioni di Polizia e Carabinieri sulle indagini sarebbero state scambiate da allora in poi solo nelle sedi istituzionali, cioe' negli uffici della Procura della Repubblica; giovedi' 18 maggio sempre il Corriere della Sera ha pubblicato un'intervista del ministro Enzo Bianco, in cui, tra l'altro, affermava: 'Le parole di Lupacchini sono ineccepibili. S'e' trattato di una fuga di notizie istituzionale. E dal momento che non credo che qui al Viminale ci sia un abusivo che intercetta notizie, ritengo che la fuga si sia verificata in uno dei passaggi istituzionali dell'inchiesta. Il danno provocato da chi irresponsabilmente ha rivelato cio' che non doveva rivelare e' stato gravissimo... c'e' stato dolo. O, comunque, si e' trattato di una negligenza inescusabile'; lo stesso giovedi' 18 maggio il Corriere della Sera ha riportato una lettera firmata dalla vedova D'Antona e dall'onorevole Veltroni, i quali smentiscono la ricostruzione dei retroscena e precisano: 'In questi ultimi giorni c'e' stata una sola telefonata ed e' quella con cui Bianco ha annunciato a D'Antona, la mattina di martedi' 16, l'avvenuto arresto del presunto telefonista delle BR' -: 1) se il Governo abbia gia' avviato una rigorosa inchiesta amministrativa per appurare chi e come abbia diffuso le notizie segrete; 2) quali esiti l'inchiesta amministrativa abbia eventualmente gia' prodotto; 3) in quali specifici episodi sia emersa la mancanza di coordinamento delle forze investigative ed a quali inadempienze ed inefficienze abbia dato luogo; 4) quali, conseguenze la fuga di notizie abbia prodotto sulle indagini in corso e se sia stata pregiudicata la possibilita' di identificare altri componenti della banda terrorista; 5) se il Governo sia a conoscenza che il Ministro dell'interno abbia convocato, in uno o piu' occasioni, gli investigatori della Digos e del Ros per assumere informazioni sullo sviluppo delle indagini che avrebbero dovuto restare segrete anche all'autorita' di Governo; 6) se di tali incontri e di alcuna delle informazioni acquisitevi il Ministro Bianco abbia informato la signora D'Antona anche in una sola occasione; 7) se il segretario dei DS onorevole Veltroni sia stato informato dell'arresto del presunto telefonista dalla signora D'Antona o, secondo altre ipotesi, dal Sottosegretario Brutti ed in quale occasione; 8) se il Governo, di fronte alle indebite interferenze sul corso delle indagini; di fronte all'evidente imputazione di responsabilita' del Gip Lupacchini a carico di sedi istituzionali ancora imprecisate, ma presumibilmente del Ministero dell'interno; di fronte alla carenza di coordinamento e di direzione politica che ha accentuato la perniciosa inclinazione all'antagonismo tra i corpi investigativi; di fronte al discredito riversatosi sullo Stato e segnatamente sugli organi preposti alla sicurezza, non ritenga che il Ministro dell'interno sia venuto meno ai suoi doveri istituzionali, specie se si considera la persistente pericolosita' della minaccia terroristica. (2-02423)





 
Cronologia
domenica 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono sette referendum abrogativi sul rimborso spese per le consultazioni elettorali e referendarie, sull'abolizione del voto di lista alla Camera, sull'elezione del Consiglio superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario, sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati, sui licenziamenti e sulle trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali. Nessun quesito raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione: la percentuale dei votanti non supera in nessun caso il 32, 5% degli aventi diritto.