Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00924 presentata da COLLAVINI MANLIO (FORZA ITALIA) in data 20000524
La XIV Commissione, considerato che: il fenomeno della migrazione umana dai Paesi in via di sviluppo a quelli dell'occidente industrializzato sta diventando una questione globale che non puo' essere risolta efficacemente, in maniera isolata, dalle singole politiche nazionali; le ragioni di fondo di questi spostamenti di intere masse umane da un continente all'altro risiedono nelle condizioni di estrema indigenza e di carenza di adeguate strutture sanitarie in cui versano troppi popoli della terra per i quali il miraggio dell'occidente costituisce un'attrattiva tale da superare la paura di qualsiasi misura repressiva; l'obiettivo previsto nel Trattato sull'Unione europea e' quello di conservare e sviluppare uno spazio di liberta', sicurezza e giustizia e le conclusioni del Consiglio europeo di Tampere hanno evidenziato la necessita' di non ritenere tali liberta' appannaggio esclusivo dei cittadini dell'Unione, in quanto sarebbe contrario alle tradizioni europee negare tale liberta' a coloro che sono stati legittimamente indotti a cercare accesso nel nostro territorio; e' necessario elaborare politiche comuni in materia di asilo e immigrazione, tenendo conto nel contempo, cosi' come affermato nelle conclusioni del Consiglio europeo di Tampere, 'dell'esigenza di un controllo alle frontiere esterne per arrestare l'immigrazione clandestina e combattere coloro che la organizzano'; nelle conclusioni di Tampere viene delineata la politica comune dell'Unione europea in materia di asilo e immigrazione, basata sul partenariato con i paesi di origine, su un regime europeo comune di asilo, su un equo trattamento dei cittadini dei paesi terzi e sulla gestione dei flussi migratori, ivi compresa la lotta alla immigrazione illegale, soprattutto contrastando coloro che si dedicano alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento economico dei migranti; impegna il Governo a farsi portatore nelle sedi comunitarie ed internazionali di una proposta di un piano di intervento diretto per individuare e rendere operativi tutti i rimedi possibili per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina, affinche' tutti gli Stati membri dell'Unione europea si dotino di analoghe regole per combattere il fenomeno; l'Unione europea dovrebbe elaborare la propria futura politica dell'immigrazione senza sperare che tale politica risulti automaticamente della somma delle decisioni nazionali; ad adoperarsi in sede comunitaria affinche' l'Unione europea provveda all'adozione di regole comuni per quanto riguarda le materie dei visti, dell'asilo, della libera circolazione e della sicurezza alle frontiere, in modo da scoraggiare l'arrivo di immigrati clandestini; ad intervenire in sede comunitaria affinche' siano assunte iniziative per ridurre la pressione migratoria con interventi diretti sui territori di origine e per sviluppare una politica di cooperazione allo sviluppo seria ed efficace, che permetta di intervenire direttamente nei paesi di origine dei flussi migratori al fine di facilitare le occasioni di lavoro e di occupazione per soggetti che altrimenti sarebbero costretti ad emigrare; ad assumere ogni iniziativa utile affinche' in sede comunitaria siano predisposte regole comuni per contrastare le organizzazioni dell'immigrazione clandestina nel quadro della lotta alla criminalita' organizzata e per facilitare il controllo sull'immigrazione con un miglioramento ed una uniformazione della raccolta dei dati nonche' attraverso lo sviluppo di sistemi di regolamentazione quantitativa delle nuove migrazioni; a favorire l'adozione di una impostazione globale per quanto riguarda le disposizioni sul controllo dell'immigrazione, da attuare in tutte le fasi dei flussi migratori. (7-00924)