Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02437 presentata da PAOLONE BENITO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000526
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'interno, dei lavori pubblici e del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: nei primi giorni di febbraio di quest'anno due dei tre lavoratori edili, in nero, impegnati a demolire l'interno del vecchio edificio Mulino S. Lucia, sito in Catania, sono tragicamente morti sotto il crollo di un solaio; solo a seguito di apposito parere dell'Avvocatura comunale, nel dicembre 1991, fu data autorizzazione edilizia per il restauro conservativo dell'edificio Mulino S. Lucia, ricadente in area destinata a verde pubblico di vigente piano regolatore generale; come si evince dal progetto, l'intento della proprieta' e' sempre stato quello di incrementare il numero dei solai all'interno del volume esistente, non essendo infondato il sospetto che gli incendi successivamente intervenuti avessero la finalita' di ottenere la demolizione dell'edificio per una sua successiva ricostruzione nel solo rispetto del volume; il patto territoriale di Catania nel luglio del 1999 aveva in corso la procedura per l'attribuzione di fondi relativi alla realizzazione delle strutture ricettive previste, e per la mancata approvazione della relativa variante al piano regolatore generale non aveva concluso per tempo il suo iter per inattivita' dell'amministrazione; come risulterebbe dai verbali degli interrogatori dell'Ispettorato del lavoro, alla proprieta' dell'edificio sarebbe stata prospettata la possibilita' che lo stesso potesse essere destinato ad albergo e, quindi, fruire dei fondi del patto territoriale; nello stesso periodo era in corso un dibattito avviato in Commissione edilizia, con l'intervento del Sindaco, al fine di rendere estremamente svincolato dal piano regolatore vigente e da ogni altro obbligo, l'intervento di ristrutturazione edilizia, rispetto al quale la detta Commissione, il 9 dicembre 1999, ha assunto, non senza polemiche, una linea di indirizzo fondamentalmente favorevole a tale aspettativa, prevedendosi la demolizione con il rispetto del solo indice dimensionale volumetrico; la ditta proprietaria dell'edificio, infine, ha fatto richiesta, nel gennaio 2000, di variante alla precedente autorizzazione (in effetti, di una nuova concessione) per ottenere, finalmente, l'estensione delle superfici orizzontali e la destinazione alberghiera con progetto arch. G. Mappa; la proprieta' dell'edificio, di conseguenza, sarebbe stata ceduta ad altri soggetti, senza che a tutt'oggi se ne conoscano i nomi -: se non sia quanto mai urgente assumere per soddisfare ovvie esigenze di trasparenza e di chiarezza, sollecitate da una sempre piu' disorientata ed allarmata opinione pubblica, tutte le piu' idonee iniziative acche' venga resa pubblica la proprieta' dell'edificio e non solo nella denominazione societaria, ma anche nel nome dei soci partecipanti, diretti ed indiretti; se non sia necessario che venga reso noto, previa ricostruzione, l'iter amministrativo della pratica e quale sia stato il ruolo svolto prima dall'Avvocatura, da correlarsi anche alla nomina del nuovo progettista, ed il ruolo svolto dal sindaco durante il procedimento, con attenzione agli aspetti di interesse economico; quale sia lo stato dei procedimenti, anche di carattere penale, per accertare tutte le responsabilita', anche quelle che si sono sostanziate in illeciti comportamenti, nella lunga fase che ha preceduto il tragico evento. (2-02437)