Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00456 presentata da CHIAPPORI GIACOMO (LEGA NORD PADANIA) in data 20000531
La Camera, premesso che: numerose organizzazioni nazionali ed internazionali hanno avviato una campagna per la riforma delle agenzie di credito all'esportazione (Eca) e di sostegno agli investimenti privati all'estero, ruolo in Italia svolto da Sace e Simest; tali agenzie rappresentano un importante strumento per l'adozione di progetti o iniziative condotte anche allo scopo di ridurre il divario fra nord e sud del Mondo, anche nell'ottica di uno sviluppo sostenibile per quei Paesi gravati da un ingente debito estero; la promozione di iniziative infrastrutturali e di attivita' produttive nei Paesi in via di sviluppo o fortemente indebitati potrebbe risultare un serio momento di impegno sociale a favore della riduzione dei fenomeni migratori verso quei Paesi che sembrerebbero garantire migliori standards di vita e maggiori opportunita' di lavoro; nel corso dell'ultimo summit di Colonia, i governi dei G7 si sono impegnati a concludere entro il 2001 un processo di armonizzazione delle linee guida socio-ambientali delle suddette agenzie; attualmente, ne' Sace ne' Simest dispongono di linee guida socio-ambientali che possano garantire la conformita' delle operazioni e degli investimenti garantiti a criteri di sostenibilita', trasparenza e controllo riconosciuti a livello internazionale; considerato che: le agenzie di credito all'esportazione svolgono un ruolo determinante a sostegno di investimenti produttivi in settori-chiave per lo sviluppo sostenibile tra cui lo sfruttamento di risorse naturali o interventi nel settore energetico; uno dei motivi principali della crescita degli investimenti privati per le grandi infrastrutture coperti da assicurazione o sostegno pubblico va ritrovato nella progressiva liberalizzazione dell'economia su scala globale e nella privatizzazione dei servizi pubblici e delle infrastrutture; questa tendenza sta lentamente sostituendo il classico intervento sostenuto e finanziato da autorita' pubbliche con l'uso di risorse proprie dello Stato; in questo nuovo contesto, le imprese private hanno dovuto sempre piu' accollarsi il rischio finanziario degli investimenti esteri, constatando altresi' una grande difficolta' nel reperire attraverso gli istituti di credito le risorse finanziarie necessarie in assenza di garanzie ed assicurazioni con fondi pubblici; sebbene le Eca offrano servizi finanziari adeguati alle esigenze del settore privato, esse, nella maggior parte dei casi, non obbligano i clienti a seguire linee guida sociali ed ambientali o norme di trasparenza; al momento, numerosi governi tra cui quelli canadese, giapponese, svedese ed inglese stanno svolgendo una valutazione ed una ridefinizione di linee-guida socio-ambientali e di accesso all'informazione; la mancanza di un 'corpus' normativo omogeneo, che definisca parametri e standards socio-ambientali universalmente applicabili da tutte le agenzie di credito all'export permette alle imprese di partecipare ad una sorta di 'corsa al ribasso' dei costi, con gravi ripercussioni sul tessuto sociale ed ambientale degli stati su cui grava l'intervento; il mancato rispetto di norme socio-ambientali riconosciute a livello internazionale consente una determinazione del costo del lavoro talmente bassa da ingenerare fenomeni di concorrenza sleale; interventi per infrastrutture o attivita' produttive condotti senza regole sia sul versante dei diritti dei lavoratori che su quello ambientale, oltre a provocare lo spostamento forzato di migliaia di persone, rischiano di portare alla distruzione di tesori culturali importantissimi, nonche' alla scomparsa di ecosistemi unici nel loro genere; attualmente, la Sace, non si e' ancora dotata di modalita' di screening e selezione dei progetti in base alla loro sostenibilita' sociale ed ambientale, nonostante nel 1999 abbia ottenuto, insieme alla Simest, un rifinanziamento di circa 20.000 miliardi di lire, per l'espansione degli investimenti privati italiani, del project financing e del 'sistema Italia' all'estero; l'assenza di linee-guida socio-ambientali e di valutazioni di impatto ambientale per le attivita' di export credit e project financing della Sace pregiudica gli impegni presi dal nostro Paese in sostegno al trasferimento di tecnologie sostenibili verso i paesi in via di sviluppo, cosi' come sancito nella Dichiarazione di Rio, nell'Agenda 21, ed in ambito dei G7/G8 e Ocse. impegna il Governo: ad adottare, entro il 2000, criteri sociali ed ambientali vincolanti per le attivita' di Sace e Simest, che, con priorita' per le piccole e medie imprese, promuovano esclusivamente: a) progetti eco-compatibili, in linea con le indicazioni a tutela dell'ambiente e della biodiversita' offerte dagli organismi internazionali deputati a tale compito; b) progetti che non pregiudichino i fondamentali diritti umani e dei lavoratori, con particolare attenzione per lo sfruttamento di minori; c) progetti che non snaturino le tradizioni, la cultura ed i valori dei popoli riceventi; d) progetti che rispondano ai requisiti di cui ai punti precedenti e che si inseriscano nell'ambito delle attivita' ritenute compatibili con le iniziative condotte a livello internazionale per la cancellazione del debito dei Paesi poveri; e) l'esportazione di tecnologia e prodotti nazionali che rispondano ai requisiti di cui ai punti precedenti, da cui rimangano tassativamente escluse le esportazioni di armi e munizioni, di sostanze tossiche o nocive messe al bando dalle, convenzioni internazionali, di prodotti che potrebbero essere utilizzati da forze di polizia e militari a scopi repressivi; ad adottare, per Sace e Simest, meccanismi di valutazione preventiva dei progetti ispirati agli 'standard' piu' elevati riconosciuti internazionalmente; a sostenere, nell'ambito del negoziato Ocse per l'armonizzazione delle linee-guida delle agenzie di credito all'esportazione, l'adozione di standard socio-ambientali di alto livello e a tutela della concorrenza, in linea con i criteri esposti in precedenza; a vietare ogni tipo di sostegno pubblico per quelle imprese che decidessero di investire o esportare in Paesi che violano palesemente i minimali diritti umani e di liberta' dei popoli o che si evidenziano guidati da Governi corrotti e/o che non rispettano le piu' basilari regole democratiche; a introdurre, per la Sace, nuove e piu' trasparenti regole sulla cessione dei crediti a privati o soggetti terzi, allo scopo di evitare ogni tipo di fenomeno speculativo. (1-00456)