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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00459 presentata da COLLAVINI MANLIO (FORZA ITALIA) in data 20000601

La Camera, considerato che il business dei falsi, delle contraffazioni di prodotti di consumo e di servizi ha realizzato in Italia, nel 1999, un giro di affari superiore, nel complesso, ai 40 mila miliardi, con un aumento, rispetto al 1990, di circa il 25-30 per cento; considerato che il 60-65 per cento di tale giro di affari viene oggi gestito da societa' ed imprese collegate, o direttamente controllate, dalla criminalita' italiana e straniera operanti nel nostro Paese; considerato che il fenomeno della produzione dei prodotti falsi e del commercio illegale sta assumendo dimensioni sempre piu' rilevanti e colpisce anche settori che fino a qualche anno fa sembravano esserne del tutto immuni e secondo il Wto la produzione ed il commercio all'ingrosso ed al dettaglio di prodotti contraffatti realizza ormai un giro di affari complessivo non inferiore ai 600 mila miliardi coinvolgendo 60 nazioni; considerato che il nostro, secondo le stime delle maggiori strutture operanti nel mondo e' il Paese nel quale (dopo Thailandia, Taiwan, Corea e Cina), proprio per la particolare attenzione che le organizzazioni criminali dedicano a questo business, il fenomeno ha assunto le dimensioni piu' rilevanti; considerato che il fenomeno comporta un evidente danno non solo alla produzione ed al commercio legale, ma anche all'erario essendo i danni per le imprese duplici: quelli diretti, che derivano dalle mancate vendite, dalle perdite di prestigio e di immagine e dal mancato recupero degli investimenti andati a vuoto a causa dell'espansione del 'mercato parallelo' e del tutto illegale; quelli indiretti ricollegabili agli investimenti fatti nel settore della comunicazione per tutelare i propri prodotti e agli oneri derivanti dal deposito dei marchi; considerato, altresi', che il fenomeno produce anche danni considerevoli all'erario in quanto il contraffattore sfugge a qualsiasi tassa od onere di contribuzione intaccando il mancato guadagno la bilancia commerciale e provocando costi aggiuntivi in materia di imposta e di contributi sociali; considerato che secondo l'Eurispes il mercato illegale sottrae al fisco italiano l'8,24 per cento dell'Irpef ed il 21,27 per cento dell'Iva, in termini di fatturato sottraendo le attivita' irregolari al mercato della vera imprenditoria circa il 30 per cento del volume di affari globale; considerato che sono evidenti le conseguenze del fenomeno anche sul mercato del lavoro dove, a causa di questo mercato parallelo sono andati perduti nell'Unione europea circa 100 mila posti di lavoro, essendo sufficiente verificare, da un lato, l'esplosione dell'economia sommersa in alcune regioni e la grave crisi occupazionale che perdura in quasi tutta l'area del Mezzogiorno per comprendere quali conseguenze tale fenomeno produce anche sul versante occupazionale; considerato che lo Stato italiano ha messo in atto misure carenti per combattere questo fenomeno, che le organizzazioni criminali investono in tali attivita' economiche capitali rilevanti che, sul mercato, producono effetti altrettanto distruttivi e che debbono sussistere, al contrario, maggiore collaborazione e coordinamento tra le forze di polizia ed una legislazione piu' adeguata che colpisca in modo drastico questo fenomeno illegale; considerato che uno dei settori piu' colpiti e' quello del commercio su aree pubbliche gestito in gran parte da immigrati extracomunitari; arrivando oggi, infatti, l'incidenza degli abusivi rispetto agli operatori regolari mediamente al 35-40 per cento con punte assai elevate nelle maggiori aree metropolitane e nelle localita' turistiche rivierasche; impegna il Governo: ad attivarsi con tutti i mezzi per combattere questo fenomeno che sottrae grande ricchezza al nostro Paese, favorisce il proliferare di organizzazioni criminali ed incentiva il mercato abusivo ed illegale; ad attuare una politica legislativa di controllo e di repressione dei reati di contraffazione soprattutto nei confronti delle societa' criminali che sfruttano questo fenomeno, attivandosi altresi' ad impedire, attraverso idonei interventi, la commercializzazione e la vendita dei prodotti contraffatti. (1-00459)

 
Cronologia
domenica 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono sette referendum abrogativi sul rimborso spese per le consultazioni elettorali e referendarie, sull'abolizione del voto di lista alla Camera, sull'elezione del Consiglio superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario, sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati, sui licenziamenti e sulle trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali. Nessun quesito raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione: la percentuale dei votanti non supera in nessun caso il 32, 5% degli aventi diritto.