Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00929 presentata da MAMMOLA PAOLO (FORZA ITALIA) in data 20000601

La IX Commissione, premesso che: con l'articolo 41 della legge n. 448 del 1998 sono state soppresse le tariffe postali agevolate per l'editoria; presupposto della soppressione era la fine del regime di monopolio della gestione dei servizi postali e la stessa legge per ridurre gli oneri che il rincaro dei servizi postali avrebbe causato a danno delle pubblicazioni culturali aveva previsto che entro il 1^ ottobre 1999 fossero emanati decreti per indicare i requisiti dei soggetti editoriali beneficiari di contributi, l'entita' dei contributi nonche' le modalita' per la concessione; il successivo rinvio dell'entrata in vigore del nuovo regime tariffario al 1^ ottobre, previsto dalla legge finanziaria 2000 ha determinato la proroga dei termini per l'emanazione dei decreti; le Poste non hanno ancora fornito gli elementi necessari a determinare gli effettivi dati di spesa del settore; l'incertezza sulle tariffe pone seri problemi amministrativi alle aziende editoriali che non sono in grado di fissare i prezzi di abbonamento, forma quasi esclusiva di diffusione di tali riviste, impegna il Governo: a rinviare l'entrata in vigore del nuovo regime tariffario senza limiti di tempo ovvero sino al momento in cui le Poste comunicheranno al ministero delle comunicazioni le nuove tariffe consentendo cosi' una valutazione precisa dei nuovi oneri a carico dell'editoria; a trovare soluzioni eque ed idonee per ridurre al minimo il peso delle nuove tariffe sull'editoria anche al fine di evitare la scomparsa di testate piccole quanto utili e meritorie sotto il profilo culturale. (7-00929)

 
Cronologia
domenica 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono sette referendum abrogativi sul rimborso spese per le consultazioni elettorali e referendarie, sull'abolizione del voto di lista alla Camera, sull'elezione del Consiglio superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario, sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati, sui licenziamenti e sulle trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali. Nessun quesito raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione: la percentuale dei votanti non supera in nessun caso il 32, 5% degli aventi diritto.