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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02457 presentata da TESTA LUCIO (I DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000605

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'ambiente, per sapere - premesso che: nel novembre 1997, in localita' San Paride, nel comune di Pontecorvo, iniziava, in attuazione di un provvedimento regionale, la realizzazione, in un'area interessata da una cava, di una discarica di sovvalli - inerti ceneri - termine tecnico indicante cio' che rimane dopo l'operazione di selezione dei rifiuti per il recupero o per il riciclaggio, funzionale all'impianto di riciclaggio di Colfelice; in realta', sin dal suo avvio, la struttura e' stata da sempre finalizzata e utilizzata quale 'discarica di 1^ categoria nel comune di Pontecorvo' e quindi idonea a ricevere non solo i rifiuti di sovvalli, ma addirittura rifiuti non trattati, come si e' effettivamente verificato; la redazione del progetto e la sua successiva realizzazione, sono avvenute nel piu' totale silenzio e solo a progetto approvato veniva indetta una conferenza di servizi ex articolo 14 della legge n. 241/90 e articolo 17 della legge regionale n. 57/93, per acquisire il parere competente sul progetto della discarica; non e' stato richiesto nessun parere sanitario, ne' e' stata interessata la Asl competente per territorio; non sono stati forniti i prescritti pareri degli uffici statali regionali e ambientali, da acquisire secondo legge in via preliminare, in particolare per quel che riguarda la Via (valutazione di impatto ambientale) come previsto dall'articolo 27 del decreto legislativo n. 22 del 1997; in particolare va osservato che: 1) l'ubicazione della discarica in oggetto, e' compresa nella zona paesaggistica vincolata di tipo 'A' del P.T.P. della regione Lazio; 2) l'intera zona sottoposta a vincolo idrogeologico e parte di essa e' soggetta ad usi civici; 3) la natura del terreno, di tipo roccioso, non risulta idonea alla realizzazione di tali impianti; il comune di Pontecorvo nonostante le aspre critiche della popolazione e le procedure giudiziarie fatte scattare presso la Procura di Cassino non e' riuscito a bloccare la realizzazione della discarica, fidando nelle promesse della Reclas, societa' incaricata dalla regione nella realizzazione e gestione dell'impianto, di applicare, in tempi rapidi, interventi compensativi al disagio creato e di limitare l'attivita' della discarica ai soli sovvalli; il 28 aprile 2000 la societa' a responsabilita' limitata Antonio Colicci, ottenuta dal comune una proroga per il prelievo di materiali di cava, ha inoltrato alla regione richiesta per la trasformazione del sito gia' esistente in discarica di prima categoria, destinata ad accogliere un quantitativo di rifiuti - non meglio identificati - ben superiore a quello precedente; risulta che la richiesta autorizzativa da essa inoltrata sia relativa ad un impianto da un milione di metricubi, destinato quindi a ricevere rifiuti anche da ambiti extra regionali; tale struttura si realizzerebbe dismettendo la cava e smobilitando i macchinari ora insistenti sull'area; in relazione a questa vicenda vanno accertate le responsabilita' eventuali in ordine alle diverse competenze delle gestioni dei rifiuti e la salvaguardia degli interessi legittimi dei cittadini, specie di quelli abitanti nelle aree contigue e quella interessata alla discarica -: se sia a conoscenza di quanto esposto in premessa in modo particolare sulla mancanza di controlli e di verifiche dei materiali di rifiuto che sono confluiti sino ad oggi nella discarica di San Paride a Pontecorvo e sulle anomalie verificatesi nelle procedure di autorizzazione, nonche' se abbia intenzione di attivare, ove necessario, i poteri sostitutivi di cui dispone; se non intenda bloccare l'esercizio e qualsiasi ulteriore attivita' di costruzione, di ampliamento, di trasformazione di cui in premessa della discarica di San Paride procedendo ad una ispezione ministeriale, in considerazione delle numerose violazioni di legge segnalate; se non intenda avviare le procedure per la valutazione di impatto ambientale ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 349 del 1986 in considerazione della dislocazione della citata discarica in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico. (2-02457)





 
Cronologia
domenica 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono sette referendum abrogativi sul rimborso spese per le consultazioni elettorali e referendarie, sull'abolizione del voto di lista alla Camera, sull'elezione del Consiglio superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario, sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati, sui licenziamenti e sulle trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali. Nessun quesito raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione: la percentuale dei votanti non supera in nessun caso il 32, 5% degli aventi diritto.