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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02461 presentata da GARRA GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 20000606

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: nella notte tra il 31 maggio ed il 1^ giugno 2000 le forze dell'ordine hanno dato esecuzione a 31 ordini di custodia cautelare emessi dal Gip di Catania su richiesta della Dia presso la procura della Repubblica competente e l'operazione ha avuto luogo con la collaborazione del locale Comando compagnia carabinieri e con il commissariato P.S. di Caltagirone; tra le persone raggiunte dalla custodia cautelare vi sono imprenditori ed amministratori comunali (Francesco Li Rosi assessore del PPI alla solidarieta' sociale in seno alla giunta di centro-sinistra di Caltagirone ed il consigliere comunale Angelo Malannino, membro regionale del PPI e di recente assurto alla carica di capo-gruppo PPI in seno al consiglio comunale di Caltagirone, nonche' componente dell'organismo amministrativo dell'Area di sviluppo industriale del Calatino), oltre a vecchie e nuove conoscenze della giustizia penale; l'operazione non avrebbe perduto alcunche' di incisivita' dell'azione dei pubblici poteri volta a combattere la malapianta della mafia e quella della corruzione se avesse avuto luogo - alla sua conclusione - la consueta conferenza stampa, alla presenza dei vertici della procura dell'arma e della P.S.; sennonche' sin dalle ore antilucane del 1^ giugno 2000 giornalisti e fotoreporter con telecamere, all'uopo allertati, si erano portati da Catania a Caltagirone, San Michele di Ganzaria e altre localita' teatro delle azioni di cattura, onde potere 'Spettacolarizzare' le operazioni delle forze dell'Ordine; consultati dall'interpellante in data 2 giugno 2000 i vertici dei mass media catanesi, si e' potuto apprendere dai suddetti che stampa e televisioni catanesi erano stati previamente allertati circa l'operazione; l'interpellante, pur plaudendo a questa come ad ogni altra iniziativa volta ad infrenare azioni di malavitosi di qualsiasi livello esprime preoccupazione per la 'spettacolarizzazione' di quanto accaduto, con la ripresa e messa in onda delle varie fasi della retata; cio' l'interpellante afferma per una prima fondamentale ragione. Non e' prevista dalla nostra legislazione alcuna forma di 'gogna' ed anzi l'articolo 27, comma 2 della Costituzione sancisce il divieto di considerare colpevole chiunque venga accusato prima che sia intervenuta sentenza definitiva; ma e' una seconda ragione: l'operazione poteva essere a rischio ove i malavitosi avessero avuto qualche 'soffiata' da alcuno degli operatori dei mass media -: 1) se i fatti su esposti siano a conoscenza del Governo; 2) se e quali siano le valutazioni del Governo sulla 'spettacolarizzazione' in argomento; 3) se siano stati accertati gli autori del preavviso dato alla stampa e alle televisioni catanesi. (2-02461)

 
Cronologia
domenica 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono sette referendum abrogativi sul rimborso spese per le consultazioni elettorali e referendarie, sull'abolizione del voto di lista alla Camera, sull'elezione del Consiglio superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario, sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati, sui licenziamenti e sulle trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali. Nessun quesito raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione: la percentuale dei votanti non supera in nessun caso il 32, 5% degli aventi diritto.