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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00461 presentata da PISANU GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 20000607

La Camera, premesso che: il Presidente del Consiglio ha dichiarato alla Camera nel discorso programmatico del 27 aprile 2000 che 'il Governo si accinge ad avviare in fase operativa la gara per il cosiddetto UMTS, il telefono mobile di ulteriore generazione'; e che 'non sia ipotizzabile che una gara per cinque licenze UMTS possa portare allo Stato meno di 25 mila miliardi'; e infine che 'e' giusto che tali risorse vengano utilizzate per finalita' prioritarie a cui potremmo provvedere solo in parte con i nostri risparmi di bilancio'; tali affermazioni del Presidente del Consiglio lasciano nel dubbio cosa il Governo intenda per 'finalita' prioritarie', su quali elementi di valutazione abbia calcolato la cifra di 25 mila miliardi d'incasso per lo Stato, come intenda svolgere la gara per le concessioni; e' indispensabile contemperare l'interesse dell'erario ad incamerare il maggior volume di entrate straordinarie con l'interesse economico generale, e quindi indirettamente anche erariale, allo sviluppo di un settore produttivo altamente competitivo; il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, grande economista liberale, scrisse al Governo dell'epoca che 'qualsiasi entrata straordinaria o imprevista deve, nell'interpretazione corretta dell'articolo 81 della Costituzione, essere destinata a ridurre l'ammontare del debito pubblico'; la legge n. 432 del 1993, istitutiva del Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato, prescrive di conferire a tale fondo il gettito derivante da entrate straordinarie dello Stato; impegna il Governo a destinare tutti i proventi delle concessioni per la telefonia mobile cosiddetta UMTS al riacquisto per ammortamento di titoli del debito pubblico; ad inserire nel disciplinare di gara per le licenze ogni opportuna disposizione a tutela dell'estensione del mercato, dell'ambiente e della salute. (1-00461)

 
Cronologia
domenica 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono sette referendum abrogativi sul rimborso spese per le consultazioni elettorali e referendarie, sull'abolizione del voto di lista alla Camera, sull'elezione del Consiglio superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario, sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati, sui licenziamenti e sulle trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali. Nessun quesito raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione: la percentuale dei votanti non supera in nessun caso il 32, 5% degli aventi diritto.