Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02464 presentata da GIOVANARDI CARLO AMEDEO (MISTO) in data 20000607
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: in data 5 giugno 2000 il tribunale di Modena ha condannato a lunghe pene detentive gli imputati in un processo per pedofilia; contestualmente il tribunale ha dichiarato non doversi procedere per morte del reo a carico di Don Giorgio Govoni, parroco di Staggia, stroncato da un infarto il giorno dopo che i pubblici ministeri avevano chiesto per lui 14 anni di reclusione, riconoscendolo come il capo di una setta satanica specializzata in abusi sessuali su bambini e bambine; tutto il processo e' stato istruito sulle dichiarazioni di numerosi bambini, tolti alle famiglie dai servizi sociali, dichiarazioni nelle quali i bambini hanno progressivamente parlato di riti satanici avvenuti di giorno e di notte nei cimiteri della bassa modenese e addirittura di bambini loro coetanei, alcune volte indicati anche con nome e cognome, violentati, fatti a pezzi, con la testa tagliata dal busto, appesi a dei ganci eccetera, racconti ritenuti verosimili dai pubblici ministeri in quanto ogni anno spariscono in Italia un certo numero di minorenni, mentre le indagini non hanno riscontrato nella bassa modenese nessuna sparizione di bambini ne' morti sospette; oltre a Don Giorgio Govoni altri sacerdoti e persino il vescovo di Crema sono stati riconosciuti dai bambini come il diavolo che li portava a partecipare ai riti satanici, nel corso del processo le perizie mediche che avrebbero dovuto stabilire se sui bambini fosse stato effettivamente compiuto abuso, sono state del tutto controverse, avendo alcuni periti addirittura negato che i bambini abbiano mai subito violenze; si e' arrivati cosi' alla vigilia della sentenza, all'incredibile situazione di un imputato, Don Giorgio Govoni, difeso da un parte pubblicamente e solennemente dall'arcivescovo di Modena, da tutto il clero della diocesi, dai suoi parrocchiani, dai cittadini dei comuni della bassa modenese e dagli amministratori comunali, senza che una sola voce si sia alzata nella societa' civile per mettere in dubbio la limpidita' del suo comportamento di uomo e sacerdote, e, dall'altra, accusato soltanto dai bambini sottratti alle famiglie, che inizialmente pero' avevano parlato di un Giorgio sindaco, medico, con la tonaca come la figura che guidava i pedofili; dopo la morte per infarto di Don Govoni, avvenuta il giorno dopo la richiesta dei pubblici ministeri di 14 anni di reclusione, uno dei membri del collegio giudicante ha dichiarato testualmente al giornale Ultime Notizie, che il tragico evento «non cambiera' il giudizio che avevo maturato»; -: i motivi per i quali non sia stato contestato agli imputati il reato di omicidio, sulla base dei ripetuti e circostanziati racconti dei bambini, definiti verosimili dai pubblici ministeri; se ritenga che sia stato rispettato il diritto degli imputati ad un giusto processo nel momento in cui uno dei giudici, prima ancora di ascoltare le arringhe dei difensori, dichiara pubblicamente di aver gia' maturato il giudizio. (2-02464)