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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00932 presentata da ARMAROLI PAOLO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000607

La I Commissione, premesso che: l'articolo 39 del T.u.l.p.s da' al Prefetto la facolta' di vietare la detenzione delle armi alle persone ritenute capaci di abusarne. Per quanto sopra, nei casi in cui soggetti in possesso di armi regolarmente denunciate incorrono in reati per i quali i competenti organi di Polizia hanno modo di ritenere che non offrono piu' sufficienti garanzie in ordine all'uso e alla detenzione delle armi, e' proposta al Prefetto l'emissione di apposito decreto per vietare agli stessi la detenzione di armi e munizioni; le armi pertanto sono ritirate in via amministrativa dagli uffici di polizia o dai Comandi stazioni carabinieri che le custodiscono in attesa che, cosi' come previsto nel citato decreto prefettizio, il titolare le ceda a persona munita dei requisiti di legge entro un termine fissato in trenta giorni; la normativa vigente, pero', non prevede nulla in merito alla destinazione delle armi in argomento cosicche' non esiste possibilita' di imporre la cessione delle stesse e non si puo' emettere un decreto di confisca per poi inviarle alla direzione generale d'Artiglieria per la successiva rottamazione; bisogna, inoltre, considerare che avverso il provvedimento prefettizio puo' essere esperito ricorso gerarchico al Ministro dell'interno, ricorso giurisdizionale al T.a.r. competente e, per i soli casi di legittimita', ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; pertanto, i tempi di definizione della pratica possono allungarsi sensibilmente; da tale situazione di fatto deriva che, in moltissimi casi, gli uffici che ritirano le armi sono costretti a custodirle per periodi di tempo anche molto lunghi con il conseguente impegno di locali che via via diventano sempre piu' insufficienti; e' altresi' da rilevare che, talvolta, i provvedimenti sono emessi in presenza di notizia di reato che poi puo' avere anche esito favorevole all'indagato che con l'archiviazione del procedimento o con l'assoluzione torna in possesso dei requisiti soggettivi e puo' chiedere di rientrare in possesso delle armi; molto spesso, colui che e' colpito dal provvedimento prefettizio non puo' rientrare in possesso delle armi ritirate in via amministrativa e non indica nessuno a cui cederle anche perche' sovente oltre ad avere un notevole rilievo patrimoniale, alcune armi hanno grande valore affettivo e per taluni e' difficile privarsene definitivamente; resta comunque vivo il problema della custodia che non puo' continuare ad essere affidata, come detto, agli uffici di polizia o dei carabinieri; impegna il Governo: a prevedere: attraverso lo strumento piu' idoneo la possibilita' di affidare le armi in custodia a strutture dell'esercito; la possibilita' di confiscarle e rottamarle al termine di tutto l'iter amministrativo. (7-00932)

 
Cronologia
domenica 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono sette referendum abrogativi sul rimborso spese per le consultazioni elettorali e referendarie, sull'abolizione del voto di lista alla Camera, sull'elezione del Consiglio superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario, sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati, sui licenziamenti e sulle trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali. Nessun quesito raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione: la percentuale dei votanti non supera in nessun caso il 32, 5% degli aventi diritto.