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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00462 presentata da MANTOVANI RAMON (MISTO) in data 20000609

La Camera, considerato che: secondo i dati di diverse organizzazioni delle Nazioni Unite, quali l'Unicef e la Fao, e di altre organizzazioni internazionali, le sanzioni economiche imposte all'Iraq dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu nel 1990 e tuttora in vigore hanno causato la morte di oltre un milione di cittadini iracheni, in gran parte bambini, ed hanno provocato il collasso del sistema sanitario ed educativo e dell'intera economia e societa'; l'Iraq distrutto dalla guerra non ha potuto riprendersi. Mancano le risorse per riparare le infrastrutture e riavviare la produzione. Chi non e' disoccupato ha salari da fame e ne spende il 70 per cento solo per il cibo. Due milioni di iracheni - soprattutto tecnici e manodopera specializzata - costretti dall'assenza di lavoro hanno lasciato il paese; malgrado la risoluzione 986 del Consiglio di Sicurezza, che ha introdotto il cosiddetto accordo Oil for food, la situazione umanitaria permane gravissima (morte per inedia e malattie curabili di 4500 bambini al mese); il perdurare dell'embargo si va configurando come una palese violazione delle convenzioni internazionali sui diritti umani fra le quali in particolare: la Convenzione per i diritti dell'infanzia, la Convenzione di Ginevra sulla protezione delle popolazioni civili in caso di conflitto e la Dichiarazione finale della Conferenza sulla Sicurezza Alimentare; la commissione Onu per i diritti umani con risoluzione 35 del 1997 ha invitato gli Stati 'a revocare le sanzioni economiche qualora, dopo un ragionevole periodo di tempo, esse non abbiano permesso il raggiungimento degli obiettivi prefissati'; le ragioni del fallimento della missione degli osservatori per il disarmo guidata da Richard Butler hanno messo in luce finalita' estranee ai mandati Onu e che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite solo nel recente Marzo 2000 ha individuato una nuova commissione di 17 membri, scelti in modo piu' rappresentativo della comunita' internazionale; forze statunitensi e inglesi bombardano quotidianamente le zone a nord e a sud dell'Iraq, proclamate unilateralmente come zone interdette al volo provocando vittime tra la popolazione civile; quello iracheno e' divenuto il piu' lungo embargo della storia; che i danni alla popolazione, e in particolare alla fascia eta' piu' deboli quali anziani e bambini, sono gravissimi, come testimoniato da organizzatori internazionali quali la Croce rossa l'OMS che parlano apertamente di genocidio e denunciano la violazione di diritti umani basilari causati da un cosi' pesante isolamento; l'embargo aereo viene fatto valere in senso estensivo ed arbitrario anche rispetto allo stesso testo della risoluzione dell'ONU, lungo i 1.000 chilometri di deserto che separano Baghdad da Amman; per denunciare l'insostenibilita' di questa azione il responsabile delle Nazioni Unite che presiede agli aiuti si e' polemicamente dimesso nel gennaio scorso, cosi' come avevano gia' fatto i suoi due predecessori; l'embargo non ha scalfito minimamente il regime di Saddam Hussein e solo un ritorno dell'Iraq all'interno della comunita' internazionale potra' contribuire alla lotta delle forze di opposizione per il conseguimento della democrazia; impegna il Governo: ad assumere in ogni sede internazionale posizioni esplicite per la fine dell'embargo all'Iraq, chiedendo in tal senso un pronunciamento dell'Assemblea Generale dell'ONU; promuovere in sede comunitaria un'iniziativa utile affinche' l'Europa tutta si muova per l'eliminazione dell'embargo anche con atti unilaterali giustificati da gravissime ragioni umanitarie; a riaprire entro il corrente anno l'ambasciata italiana a Baghdad considerandola come passo possibile dato che l'ONU ha gia' accertato che l'Iraq ha ottemperato in larga parte alle richieste della comunita' internazionale contenute nelle risoluzioni con le quali fu comminato l'embargo; a scongelare i fondi iracheni bloccati nelle banche italiane all'indomani dell'invasione del Kuwait disponendo il definitivo superamento della legge 278 del 5 ottobre del 1990; ad attivare forme di aiuto bilaterale a fini umanitari, con progetti cooperazione in campo sanitario e di sostegno alimentare, dando tutto il sostegno possibile alle attivita' delle nostre Organizzazioni Non Governative ed ai progetti di cooperazione decentrata assunti dagli enti locali; a realizzare un ponte sanitario sotto controllo delle Nazioni Unite, attrezzando a tal fine un apposito aereo-ospedale, che consenta, come accade perfino in presenza di conflitti militari, di trarre in salvo persone in pericolo di vita che necessitino di intervento sanitario d'urgenza non eseguibile a Baghdad a causa dell'inagibilita' delle strutture sanitarie. (1-00462)

 
Cronologia
domenica 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono sette referendum abrogativi sul rimborso spese per le consultazioni elettorali e referendarie, sull'abolizione del voto di lista alla Camera, sull'elezione del Consiglio superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario, sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati, sui licenziamenti e sulle trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali. Nessun quesito raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione: la percentuale dei votanti non supera in nessun caso il 32, 5% degli aventi diritto.