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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02468 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD PADANIA) in data 20000609

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: risulta all'interpellante che i governi succedutisi negli ultimi anni abbiano proceduto, con sempre maggiore alacrita', ad una smisurata quantita' di nomine negli enti pubblici, secondo procedure del tutto avulse da quei criteri di pubblicita' e di trasparenza che vengono, invece, seguiti in altri paesi di piu' matura e compiuta democrazia; in particolare, appaiono oscure le modalita' seguite di selezione dei candidati, quasi mai pubblicizzati i curricula degli stessi, in modo da non consentire rilievi e contestazioni in ordine al possesso dei requisiti necessari per ricoprire la carica in questione; questa situazione di assoluta mancanza di controllo democratico delle nomine - che una recente proposta di legge dell'onorevole Anghinoni, molto opportunamente, intende restituire alla sede propria parlamentare - favorisce il dilagare del malcostume della lottizzazione da parte dei partiti e dei sindacati oltre che il lavorio occulto delle lobbies -: se il Governo, in attesa di nuove norme che restituiscano al Parlamento la competenza sulle nomine, non intenda fin d'ora adottare criteri di pubblicita' e di trasparenza assoluti nella selezione delle candidature e nella pubblicizzazione, anche attraverso internet, oltre che con bandi pubblici, dei curricula dei candidati e delle nomine negli enti pubblici, per assicurare, fin d'ora, quanto meno il massimo di trasparenza alle nomine dallo stesso effettuate. (2-02468)

 
Cronologia
domenica 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono sette referendum abrogativi sul rimborso spese per le consultazioni elettorali e referendarie, sull'abolizione del voto di lista alla Camera, sull'elezione del Consiglio superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario, sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati, sui licenziamenti e sulle trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali. Nessun quesito raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione: la percentuale dei votanti non supera in nessun caso il 32, 5% degli aventi diritto.