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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02482 presentata da PEPE MARIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000615

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: l'attuale disciplina in materia di reversibilita' di quote di pensione crea delle disparita' poiche' prevede che alla morte del soggetto si provvede alla liquidazione delle quote di pensione di reversibilita' in favore dei soli coniuge (60 per cento) e figlio (20 per cento), e nulla dispone quando fra gli aventi diritto - coniuge e figlio - non vi sia alcun rapporto di parentela; con l'entrata in vigore della legge sul divorzio si sono venute a creare situazioni che le normative precedenti non potevano prevedere; tutto cio' contravviene anche ai principi ispiratori del codice civile che in materia testamentaria, nel caso di concorso del coniuge e un figlio, prevede che spetti a ciascuno la meta' dell'asse ereditario, mentre, viceversa, gli enti previdenziali, applicando la vigente normativa e creando le disparita' sopra evidenziate, asseriscono che nulla e' previsto diversamente -: quali provvedimenti intenda promuovere, con l'urgenza che la situazione richiede, affinche' vengano suddivise in misura equa (40 per cento e 40 per cento) le quote delle pensioni di reversibilita' agli aventi diritto, pur liquidando la complessiva percentuale dell'80 per cento come previsto dalla legge. (2-02482)





 
Cronologia
domenica 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono sette referendum abrogativi sul rimborso spese per le consultazioni elettorali e referendarie, sull'abolizione del voto di lista alla Camera, sull'elezione del Consiglio superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario, sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati, sui licenziamenti e sulle trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali. Nessun quesito raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione: la percentuale dei votanti non supera in nessun caso il 32, 5% degli aventi diritto.