Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02494 presentata da TESTA LUCIO (I DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000622
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente, per sapere - premesso che: nel novembre 1997, in localita' San Paride, nel comune di Pontecorvo, iniziava, in attuazione di un provvedimento regionale, la realizzazione, in un'area interessata dagli scavi per l'Alta velocita' ferroviaria, di una discarica di sovvalli-inerti ceneri - termine tecnico indicante cio' che rimane dopo l'operazione di selezione dei rifiuti per il recupero o per il riciclaggio -, funzionale all'impianto di riciclaggio di Colfelice; in realta', sin dal suo avvio, la struttura e' stata da sempre finalizzata e utilizzata quale 'discarica di 1^ categoria nel comune di Pontecorvo' e quindi idonea a ricevere non solo i rifiuti di sovvalli, ma addirittura rifiuti non trattati, come si e' effettivamente verificato; la redazione del progetto e la sua successiva realizzazione, sono avvenute nel piu' totale silenzio, e solo a progetto approvato veniva indetta una conferenza di servizi ex articolo 14 della legge n. 241 del 1990 e articolo 17 della legge regionale n. 57 del 1993, per acquisire il parere competente sul progetto della discarica; non e' stato richiesto nessun parere sanitario, ne' e' stata interessata la Asl competente per territorio; non sono stati forniti i prescritti pareri degli uffici statali regionali ed ambientali, da acquisire secondo legge in via preliminare, in particolare per quel che riguarda la Via (valutazione di impatto ambientale) come previsto dall'articolo 27 del decreto legislativo n. 22 del 1997; in particolare va osservato: a) l'ubicazione della discarica in oggetto, e' compresa nella zona paesaggistica vincolata di tipo 'A' del Ptp della regione Lazio; b) l'intera zona e' sottoposta a vincolo idrogeologico e gravato da usi civici; c) la natura del terreno, di tipo roccioso, non risulta idoneo alla realizzazione di tali impianti; il comune di Pontecorvo nonostante le aspre critiche della popolazione e le procedure giudiziarie fatte scattare presso la procura di Cassino, non e' riuscito a bloccare la realizzazione della discarica, fidando nelle promesse della Reclas, societa' incaricata dalla regione nella realizzazione e gestione dell'impianto, di applicare, in tempi rapidi, interventi compensativi al disagio creato e di limitare l'attivita' della discarica ai soli sovvalli; viceversa, esaurita la recettivita' del primo sito, con ordinanza n. 22 del 1999 della regione, e' stata autorizzata la realizzazione di un secondo sito, limitrofo al primo, destinato ad accogliere un quantitativo di rifiuti - non meglio identificati - ben superiore a quello del primo sito, senza alcuna formale opposizione dell'amministrazione locale e senza alcuno degli interventi promessi dalla Reclas; in relazione a questa vicenda vanno accertate le responsabilita' eventuali in ordine alle diverse competenze delle gestioni dei rifiuti e la salvaguardia degli interessi legittimi dei cittadini specie di quelli abitanti nelle aree contigue e quella interessata alla discarica -: se sia a conoscenza di quanto esposto in premessa in modo particolare sulla mancanza di controlli e di verifiche dei materiali di rifiuto che sono confluiti nella prima delle discariche di San Paride a Pontecorvo e sulle anomalie verificatesi nelle procedure autorizzatorie relative sia al primo, sia al secondo sito, nonche' se abbia intenzione di attivare, ove necessario, i poteri sostitutivi di cui dispone; se non intenda procedere ad una ispezione ministeriale, preliminarmente bloccando, in considerazione delle numerose violazioni di legge segnalate, l'esercizio e qualsiasi ulteriore attivita' di costruzione o di ampliamento delle discariche di San Paride; se non intenda avviare le procedure per la valutazione di impatto ambientale ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 349 del 1986 in considerazione della dislocazione delle citate discariche in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico. (2-02494)