Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02495 presentata da SAONARA GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000622
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro della difesa, per sapere - premesso che: venerdi' 16 giugno 2000 il quotidiano La stampa riportava una significativa rassegna di opinioni - e di preoccupazioni - relative all'attuazione, nel medio periodo, di provvedimenti di riforma del servizio di leva, in particolare sull'esito del servizio civile che interessa - attualmente - oltre 50.000 giovani obiettori, presenti in 6774 sedi operative di cui 2056 comuni, 143 ASL, 62 Comunita' montane o Universita', 1270 Associazioni ed impegnati nei campi dell'assistenza (54 per cento) socio-culturale (31 per cento) ambiente (12 per cento) e protezione civile (3 per cento); in particolare vi sono due interventi di rilievo. Il primo e' di Cristina Nespoli, presidente del CNESC (centro che riunisce diverse sigle che operano nel servizio civile) la quale osserva: 'Io non so che cosa accadra'... so per certo che faremo pressioni per conoscere il futuro dell'obiezione di coscienza e del servizio civile ...abbiamo cercato contatti con gli interlocutori istituzionali, ma non siamo stati ritenuti interessati, nessuno ha voluto riceverci'. Il secondo e' quello di Guido Bertolaso, responsabile dell'ufficio per il servizio civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, il quale osserva: 'Quello che voglio ricordare e' che quando il Governo D'Alema presento' il progetto di riforma della leva obbligatoria subito dopo presento' un progetto di legge per l'istituzione del nuovo servizio civile. Avrebbero dovuto procedere in modo parallelo. Invece uno e' in dirittura d'arrivo, l'altro 'dorme' nella prima commissione del Senato e nessuno sa dire che cosa ne sara'... Il problema e' che in Italia conta la visibilita'. Mentre il ruolo dei militari e' ben noto il servizio civile e' una realta' nascosta. Se, per ipotesi, dovessero scomparire gli obiettori di coscienza probabilmente soltanto allora ci si renderebbe conto della loro grande importanza... Il vero problema e' che sono stati usati due pesi e due misure. Mentre si prevedono grandi finanziamenti per il nuovo servizio militare io non ho i soldi per i giovani che hanno fatto domanda di obiezione di coscienza per quest'anno ne' ho i soldi per far partire i tanti giovani che vorrebbero prendere parte alle missioni umanitarie all'estero. Ma i simboli delle operazioni di pace sono gli obiettori o i soldati?' -: quali iniziative intendano promuovere per favorire la sollecita trattazione dei progetti di legge relativi al servizio civile nazionale; quali valutazioni intenda dare circa le preoccupazioni espresse dalla CNESC; quali azioni intendano porre in atto circa la pluriennale questione delle risorse finanziarie effettivamente a disposizione dell'Ufficio nazionale per il servizio civile previsto dalla legge 8 luglio 1998 n. 230 e i cui compiti sono dettagliatamente descritti dall'articolo 8 della stessa legge; quali verifiche intendano promuovere soprattutto in ordine ai punti d), e), f), s) dello stesso articolo 8, concernenti le modalita' di prestazione del servizio, le forme di sperimentazione di difesa civile non armata, iniziative di aggiornamento per i responsabili degli enti e le categorie di informazione per i giovani chiamati al servizio; quale sia il grado di attuazione di quanto previsto dai commi 5, 6, 7, 9, 10 dell'articolo 9 della citata legge n. 230 del 1998 (numero degli obiettori in servizio all'estero); quali iniziative di confronto si intendano promuovere - nel medio periodo - con gli enti locali (2056: ovvero oltre 1/3 dei comuni italiani) che fanno rilevare preoccupazioni - condivisibili - sulla effettiva 'sostituibilita'' degli obiettori sinora impegnati in indispensabili servizi alle persone e alle comunita'. (2-02495)