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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00944 presentata da FRIGATO GABRIELE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000623

La VI Commissione, premesso che: la legge n. 662 del 1996, nel conferire al Governo la delega per il riordino della disciplina tributaria per gli enti non commerciali e per l'istituzione delle organizzazioni non lavorative di utilita' sociale (Onlus) prevedeva - all'articolo 3, commi 191-192 - l'istituzione dell'Autorita' per il terzo settore, da attuare entro il 31 dicembre 1997; successivamente e' stato approvato l'articolo 14 della legge n. 133 del 15 maggio 1999, che prevede per tale autorita' i seguenti compiti: a) atti per l'uniforme applicazione della disciplina Onlus; b) relazione annuale al Parlamento; c) poteri di indirizzo, promozione e ispezione sulla disciplina legislativa del terzo settore; d) potere di proposta su eventuali modifiche normative vigenti e sanzioni relative all'articolo 2 del decreto legislativo n. 460 del 1997; il 29 aprile 1999 in sede di approvazione di tale provvedimento (A.C. 5858 divenuto legge n. 133 del 1999) il Governo, con parere del Ministro Vincenzo Visco, ha accolto l'ordine dei giorno 9/5858/007 - presentato dall'onorevole Saonara - nel quale si ricorda che l'Autorita' per il terzo settore si inserisce - di fatto - all'interno del complesso quadro normativo che regola composizioni e compiti degli organismi - peraltro variamente denominati - che svolgono funzioni di regolazione e di controllo di aree settoriali nonche' funzioni di indirizzo organizzativo e operativo e, su questa base, si invita il Governo - nel dare attuazione del disposto legislativo - a considerare attentamente - per analogia di funzioni - quanto gia' disposto - come normativa di carattere generale - dall'articolo 2 della legge 14 novembre 1985 in particolare laddove si prescrive che 'al fine di consentire una equilibrata distribuzione sul territorio italiano degli organismi pubblici che svolgono funzioni di carattere nazionale, piu' autorita' non possono avere sede nella medesima citta''; il 4 maggio 1999 e' stata presentata l'interpellanza 2-01785, sottoscritta dai seguenti parlamentari: Frigato, Castellani, Pozza Tasca, Luca', Frau, Fratta Pasini, Scarpa Bonazza Buora, Basso, Giancarlo Giorgetti, Giulietti, De Piccoli, Peruzza, Manzato, Crema, Saonara, Scantamburlo, Ascierto, Pezzoli, Alberto Giorgetti, Mazzocchin, Pezzoni, Rodeghiero, Dalla Rosa, Michielon, Calzavara, Chincarini, Alborghetti, Lumia, Marongiu, Apolloni, Testa, Ricciotti, Manca, Folena, nella quale i firmatari ricordano che il consiglio comunale di Padova - in data 25 maggio 1998 - ha approvato all'unanimita' un ordine del giorno in cui la citta' di Padova si consolida ad ospitare la sede dell'Autorita' e che - nei mesi successivi - anche il consiglio regionale del Veneto ha approvato - all'unanimita' - una mozione che candida il Veneto e Padova ad ospitare questo atteso organismo, evidenziando come la regione Veneto rappresenti una realta' significativa per il terzo settore, registrando l'attivita' di oltre 300.000 volontari, con 7 centri di servizio provinciali gia' istituiti ed operativi, oltre 300 cooperative sociali e circa 1.000 associazioni iscritte agli appositi registri regionali; nella stessa interpellanza si faceva anche cenno che a Padova, il 18 aprile 1998, e' stato sottoscritto il patto tra Governo e Forum del Terzo Settore e che, nelle stesse citta', proprio per le caratteristiche presenze e connessioni nel tessuto associativo, hanno avuto ragione - tra le altre - le esigenze della Banca Popolare Etica e di Civitos - fiera dell'economia sociale; il 15 luglio 1999 il Ministro per la solidarieta' sociale - rispondendo alla ricordata interpellanza - riconosceva che 'La citta' di Padova e la Regione Veneto hanno dimostrato un grande senso di responsabilita', anche in considerazione del radicamento del volontariato e del non-profit in quei territori. Resta, pero', il problema di scegliere tra le citta' che si sono candidate in ordine di tempo: Bologna, Milano, Padova e Torino'; impegna il Governo in attuazione degli articoli 3 della legge n. 662 del 1996 e 14 della legge n. 133 del 15 maggio 1999, ad accogliere la disponibilita' della Regione Veneto e dell'amministrazione cittadina e ad individuare nella citta' di Padova la sede dell'organismo di controllo descritto ai commi 192 della legge n. 662 del 1996 e 2 dell'articolo 14 legge n. 133 del 15 maggio 1999. (7-00944)