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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02501 presentata da DE BENETTI LINO (MISTO) in data 20000627

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero e dell'ambiente, per sapere - premesso che: a Cornigliano (Genova) vi e' uno dei maggiori insediamenti siderurgici d'Europa; Governo e Enti locali, in data 29 aprile 1999 sono addivenuti alla sigla della bozza di accordo di programma che recepisce e definisce gli impegni a carico delle parti in attuazione dell'accordo di programma gia' sottoscritto in data 5 novembre 1998 e in applicazione dell'articolo 8, comma 8 e segg, della legge 426 del 1998; sia il comune di Genova, sia la provincia di Genova hanno chiesto al presidente della Regione Liguria la convocazione urgentissima del collegio di vigilanza sull'esecuzione dell'accordo di programma per la chiusura dell'area a ciclo integrale delle acciaierie di Cornigliano; gli enti locali hanno indicato nel giorno 29 agosto 2000 la data ultima per lo spegnimento dell'altoforno da parte del gruppo Riva, attuale concessionario dell'area oggetto di discussione; da parte sua l'industriale Riva e i sindacati non intendono, a detta delle notizie della stampa locale, incominciare a discutere la chiusura dell'altoforno, se non verra' prevista e inserita anche la costituzione di un forno elettrico; provincia, comune e regione dal canto loro non sembrano unanimi nella definizione dei termini contrattuali gia' siglati, dato che nel testo dell'accordo non comparirebbero in nessun articolo riferimenti o esplicite affermazioni che il forno elettrico debba essere costruito e sia condizione indispensabile alla chiusura del vecchio altoforno; l'attuazione del piano di risanamento ambientale e del rilancio produttivo dell'area siderurgica di Genova Cornigliano rappresenterebbe, non solo per la Liguria, ma per l'intero paese un esempio di riconversione industriale a dimensione europea e una realizzazione di sviluppo sostenibile; la chiusura della parte a caldo delle acciaierie costituirebbe per la citta' un fatto di enorme rilievo a causa della manifesta incompatibilita' di tale attivita' a forte impatto ambientale per la salute dei cittadini e i danni causati ai civili; per altro la liberazione di grandi aree limitrofe al porto e al mare costituisce una straordinaria e unica opportunita' per la creazione di una base logistica a servizio delle attivita' portuali oltre che una modernizzazione e innovazione industriale; all'articolo 4 comma 10 della legge 9 dicembre 1998, n. 426 'Nuovi interventi in campo ambientale' si afferma che 'al fine di sviluppare gli interventi necessari di cui ai commi 8 e 9 e' stipulato un accordo di programma tra il ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato e il ministero dell'ambiente, il ministero dei trasporti e della navigazione, ministero del lavoro e della previdenza sociale, la regione Liguria, la provincia e il comune di Genova, l'autorita' portuale di Genova e l'ILVA Spa. L'accordo di programma deve prevedere il piano di bonifica e risanamento dell'area dismessa a seguito della chiusura delle lavorazioni siderurgiche a caldo nonche', entro tempi certi e definiti, il piano industriale per il consolidamento delle lavorazioni a freddo. L'accordo di programma e i successivi strumenti attuativi devono altresi' prevedere la tutela dei livelli occupazionali e il reimpiego della manodopera occupata al 14 luglio 1998'; la legge detta i contenuti dell'accordo di programma specificando la 'chiusura delle lavorazioni siderurgiche a caldo' e il piano industriale deve essere finalizzato al 'consolidamento delle lavorazioni a freddo'; il comma 11 dichiara che 'per le finalita' di cui al comma 9, e' autorizzata la spesa di lire 13 miliardi annue per quindici anni a decorrere dal 1998' 'per favorire lo sviluppo di attivita' produttive compatibili con la normativa di tutela ambientale e diverse dal ciclo produttivo siderurgico della laminazione a caldo' -: se il documento presentato il 29 novembre 1999 da Riva con il titolo 'Piano industriale per il riassetto dell'area siderurgica di Genova Cornigliano', vista la presenza al suo interno del progetto di Forno elettrico sia il piano industriale per il consolidamento delle lavorazioni a freddo previsto dall'articolo 4, comma 10 della legge 9 dicembre 1998, n. 426 'Nuovi interventi in campo ambientale'; se la presenza del forno elettrico nel piano industriale, non renda l'accordo di programma privo di validita'; se la presenza di un eventuale forno elettrico all'interno del piano industriale, in quanto lavorazione siderurgica a caldo, non vanifichi le disposizioni e investimenti dettate dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426 'Nuovi interventi in campo ambientale' e quindi la possibilita' dell'utilizzazione delle somme stanziate previsti dal comma 8 e 11 dell'articolo 4 che prevedono il superamento delle lavorazioni a caldo. (2-02501)