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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00949 presentata da MOLGORA DANIELE (LEGA NORD PADANIA) in data 20000629

La VI Commissione, premesso che: dal mese di maggio i contribuenti hanno ricevuto oltre 200.000 avvisi di pagamento 'pazzi' dagli uffici finanziari, relativi alle dichiarazioni dei redditi e dell'IVA presentate fino all'anno 1999; gli errori sono stati imputati alla mancanza di mezzi e procedure telematiche, con cui erano stati trattati i dati delle dichiarazioni, degli anni piu' lontani, a disguidi verificatisi nella trasmissione dei dati relativi ai versamenti da parte delle banche e anche alla superficialita' e dalla fretta con cui gli uffici dell'amministrazione finanziaria hanno effettuato i controlli su un notevole arretrato, considerato che il fisco ha tempo solo fino al 31 dicembre 2000 per effettuare tutti i controlli delle dichiarazioni dei redditi e dell'Iva presentate entro il 1998; con la circolare n. 100/E emanata dal ministero si prevedono alcune fattispecie di errori contenute nella dichiarazione per il 1999, che si possono sanare direttamente presso gli uffici finanziari, esibendo la documentazione richiesta; per chiarimenti sulla dichiarazione del 1999 sono competenti tutte le sedi fiscali, per le dichiarazioni precedenti non tutti gli uffici fiscali sono consultabili; sono centinaia i contribuenti che ogni giorno si rivolgono agli uffici per chiarimenti sopportando notevoli disagi, quali controllare le proprie posizioni, spesso con l'ausilio di un professionista, oneri finanziari, file interminabili con dispendio di tempo prezioso; i suddetti uffici non sono piu' in grado di soddisfare una ingente mole di richieste, il ministero ha consigliato di rivolgersi anche ai numeri di assistenza fiscale telefonica, soluzione inadeguata, considerato che gia' nei periodi normali e' estremamente difficile riuscire ad usufruire del servizio; considerato che: il ministero delle finanze ha dichiarato in un comunicato stampa che, per effettuare controlli sul notevole arretrato accumulato negli anni dall'amministrazione stessa, non disponendo di dati sufficienti per controllare le dichiarazioni dall'anno 1993 all'anno 1997, in luogo della cartella esattoriale sono stati inviati avvisi di pagamento, che sono considerati 'uno strumento per consentire al contribuente di definire la propria posizione senza instaurare un inutile contenzioso con l'Amministrazione'; in un articolo del Il Sole 24 Ore dell'8 giugno scorso si prevede l'invio per il mese di giugno di 2,4 milioni di avvisi e per i prossimi cinque mesi, invece, circa un milione di avvisi al mese; impegna il Governo: a sospendere immediatamente l'invio degli avvisi di pagamento, fino a quando non siano state accertate le responsabilita' degli errori contenuti negli avvisi, in particolar modo quelli relativi all'Unico 1999, che rivelano carenze nei programmi informatici messi a disposizione dell'Amministrazione finanziaria; ad adottare provvedimenti, affinche' sia effettuato un controllo preventivo serio sugli avvisi da inviare, per evitare che siano i contribuenti a svolgere attivita' di documentazione e controllo, che, a tempo debito, non e' stata svolta con cura e tempestivita' dal personale del ministero stesso; a concedere ai contribuenti 60 giorni di tempo, invece che 30 giorni, per pagare gli importi relativi agli avvisi usufruendo della riduzione della sanzione. (7-00949)