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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00066 presentata da VIGNI FABRIZIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000706

La VIII Commissione, considerato che: in attuazione della mozione approvata dalla Camera il 13 luglio 1998, che impegnava il Governo a predisporre uno schema di decreto relativo alla determinazione dei limiti di esposizione dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualita' per la protezione della popolazione e dei lavoratori professionalmente esposti nei confronti di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici non contemplati dal DM 381/98, il Governo ha predisposto entro i tempi prefissati due schemi di decreti, relativi alla tutela della popolazione ed alla tutela dei lavoratori professionalmente esposti; nella suddetta mozione si impegnava il Governo a definire limiti di esposizione, valori di attenzione e obiettivi di qualita' per la tutela della popolazione e dei lavoratori professionalmente esposti nei confronti di campi elettromagnetici generati a frequenze o da impianti fissi non contemplati dal decreto ministeriale n. 381/98, assumendo gli indirizzi contenuti nel documento congiunto ISS-ISPESL, nel documento aggiuntivo ISPESL e sulla base dei dati evidenziati dalle indagini epidemiologiche; in tale mozione il Governo veniva impegnato altresi' ad operare per la piena applicazione del decreto ministeriale 381/98 in modo coerente sull'intero territorio nazionale; gli schemi di decreto hanno origine da un condiviso ed originale rapporto tra Parlamento e Governo, definito durante l'esame alla Camera della proposta di legge quadro sull'inquinamento elettromagnetico, con lo scopo di avviare, prima ancora della definitiva approvazione della legge, il complesso lavoro necessario per la determinazione dei limiti e delle misure di cautela; gli schemi di decreti trasmessi, pur essendo da molti punti di vista coerenti con l'impostazione della proposta di legge quadro approvata dalla Camera, ed attualmente all'esame del Senato, sono inevitabilmente 'incardinati' nella legislazione vigente, e cio' non renderebbe pienamente possibile, in assenza della legge quadro l'adozione di una politica piu' complessiva di prevenzione e di risanamento: se da un lato appaiono necessari ulteriori approfondimenti ed alcune integrazioni (al fine di una piu' compiuta definizione degli schemi di decreti), dall'altro resta prioritario l'obiettivo di giungere all'approvazione definitiva, in tempi brevi, di una organica e coerente legge quadro in materia di inquinamento elettromagnetico; al tempo stesso, ritenendo urgente l'entrata in vigore di adeguate misure di cautela intese come valori di attenzione e obiettivi di qualita' per la tutela della popolazione e dei lavoratori professionalmente esposti, nel caso che la legge quadro non fosse approvata entro breve tempo si renderebbe inevitabile prevedere, in via subordinata, la determinazione dei limiti e delle misure di cautela da parte del Governo ai sensi della legislazione vigente; si e' gia' svolta in data 18 gennaio 2000 una audizione del Sottosegretario all'Ambiente On. Calzolaio nella quale, oltre all'apprezzamento del lavoro svolto dal Governo e sottoposto alla valutazione del Parlamento, sono state avanzate alcune proposte di modifica ed integrazioni ai due schemi di decreti; viene condivisa l'indicazione, contenuta nella relazione agli schemi di decreto, con la quale il Governo auspica che nell'attuazione degli interventi di risanamento sia perseguito il raggiungimento degli obiettivi di qualita' in base al criterio di minimizzazione; i valori di attenzione e gli obiettivi di qualita' indicati nello schema di decreto per le popolazioni relativo alle basse frequenze appaiono condivisibili sotto il profilo cautelativo per i possibili effetti a lungo termine trattandosi di valori assai rigorosi; e' opportuno conoscere con sufficiente precisione, anche a fronte di stime fornite da soggetti gestori, i costi effettivamente connessi alle attivita' di risanamento; impegna il Governo: a proseguire il lavoro positivamente avviato per la definizione dei limiti di esposizione e delle misure di cautela per la tutela della popolazione dei lavoratori professionalmente esposti, in modo da definire entro 60 giorni schemi di decreti che tengano conto delle seguenti osservazioni: 1) e' opportuno prevedere l'adozione di misure di cautela intese come valori di attenzione e obiettivi di qualita' per la tutela da possibili effetti a lungo termine anche per i lavoratori professionalmente esposti, secondo un criterio di minimizzazione compatibile con lo svolgimento delle attivita' lavorative; appare opportuno inoltre valutare in maniera piu' appropriata la previsione del numero di ore della giornata lavorativa da considerare per l'applicazione delle suddette misure di cautela; 2) e' opportuno prevedere valori di attenzione ed obiettivi di qualita' anche per quanto riguarda il campo elettrico; 3) appare opportuno perseguire l'obiettivo di regolamentare, se necessario attraverso un ulteriore approfondimento conoscitivo, anche gli impianti con frequenze superiori a 100 KHz non regolati ne' dagli schemi di decreti ne' dal DM 381/98, (ad esempio radar, varchi magnetici, onde convogliate); 4) appare problematica e di non semplice gestione pratica la misurazione della media annuale; valuti ulteriormente percio' il Governo altre possibili modalita', tali da garantire comunque la massima chiarezza interpretativa, la rigorosita' delle misurazioni e la massima protezione; 5) e' opportuno che il Governo accompagni l'elaborazione dei decreti con una valutazione del rapporto costi-benefici, con particolare riferimento ai costi connessi al risanamento delle linee elettriche ed alle conseguenze sulle tariffe, tenendo conto di quanto suggerito nel documento congiunto ISS-ISPESL del 1998 nel quale si afferma che 'nel processo di messa a punto della normativa dovra' essere dibattuta con trasparenza la questione di quali livelli di tutela della popolazione si vogliono ottenere, quali costi si e' disposti a sostenere e come vengono ripartiti benefici, costi e rischi', affinche' le scelte possano essere trasparenti, informate e consapevoli; impegna altresi' il Governo: 1) a fare in modo che entro il 31 dicembre 2000 siano comunque in vigore nel nostro Paese i limiti e le misure di cautela per la tutela della popolazione e dei lavoratori professionalmente esposti, prevedendo quindi l'emanazione dei decreti in base alla legislazione vigente nel caso che il percorso auspicato - approvazione della legge quadro in tempi rapidi e successiva emanazione dei decreti attuativi - non fosse concluso entro i tempi necessari; 2) a proseguire e rafforzare l'impegno per una piena e coerente attuazione sull'intero territorio nazionale, anche da parte delle regioni e delle amministrazioni locali, del decreto ministeriale 381/98; valutando l'opportunita' di introdurre il riferimento ad obiettivi di qualita' e una volta approvata la legge quadro, l'eventuale necessita' di adeguare le definizioni e le norme in esso previste; 3) a proseguire e rafforzare la propria iniziativa in sede europea affinche' il principio cautelativo per la tutela da possibili effetti a lungo termine possa essere recepito anche negli indirizzi e nelle normative comunitarie. (8-00066)