Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02516 presentata da CARRARA CARMELO (MISTO) in data 20000706
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: i reggenti degli uffici dirigenziali dell'Amministrazione finanziaria hanno piu' volte e da tempo richiamato l'attenzione delle istituzioni, dei rappresentanti politici e delle organizzazioni sindacali sulla grave condizione di allarmante, ingiusta e perdurante indifferenza manifestata nei loro confronti per la mancata adozione, di un atto normativo che, recependo le funzioni dirigenziali legittimamente loro conferite con provvedimento formale e dagli stessi concretamente esercitate nei vari anni, oltre che l'apporto, la professionalita' e la capacita' dei quali hanno dato ben ampia prova, sancisse il loro inquadramento nella dirigenza; a detti funzionari, che hanno svolto per lungo tempo detti incarichi, a far data dal 3 gennaio 2000, data cioe' di operativita' del nuovo assetto organizzativo, sono state revocate le funzioni dirigenziali precedentemente conferite, in quanto privi della corrispondente qualifica di dirigente, ancorche' buona parte di essi sono stati idonei nel concorso per titoli e colloquio a 999 posti, indetto dalla medesima Amministrazione finanziaria; si e' verificata, pertanto, la spiacevole circostanza che funzionari appartenenti alla IX qualifica funzionale o al ruolo ad esaurimento, essendo stati esclusi dal concorso di che trattasi, non avendo maturato, alla data del bando, nove anni di effettivo servizio nella carriera direttiva, si trovano esposti ad improvvide inversioni di rapporti gerarchici con conseguente demotivazione nel lavoro e disaffezione nei confronti dell'Amministrazione; si pone come doveroso il riconoscimento professionale per le funzioni dirigenziali concretamente esercitate attraverso un atto normativo di inquadramento nella dirigenza; la stessa Amministrazione finanziaria, ma anche diversi comparti della pubblica Amministrazione; in presenza dei medesimi presupposti, hanno, in passato, adottato soluzioni palesemente favorevoli al richiesto inquadramento; peraltro, il conferimento degli incarichi dirigenziali per anni, a funzionari designati dall'Amministrazione finanziaria, ha tenuto conto della loro competenza e dei loro meriti professionali, e non e' quindi ipotizzabile oggi, la revoca di tali incarichi senza una doverosa presa d'atto, ossia che l'esercizio delle predette funzioni, legittimate da provvedimenti nella forma del decreto del Direttore Generale del Ministero delle Finanze, tanto piu' se a tempo indeterminato, ha generato in capo a detti soggetti l'insorgenza di peculiari posizioni soggettive ed aspettative, probabilmente non adeguatamente codificate dall'ordinamento medesimo; vanno in ogni caso valorizzati i principi della competenza, della professionalita' e della meritocrazia, tanto postulati dal processo riformatore della Pubblica Amministrazione e segnatamente dall'Amministrazione finanziaria, che dovrebbe tributare adeguato ringraziamento per la sapiente azione, l'alto contributo e l'apporto profusi da ciascuno di loro nel concreto perseguimento operativo dei peculiari obiettivi di politica fiscale e per avere sopportato, in termini operativi, il peso delle sue esigenze d'innovazione e trasformazione; affinche' chiarisca la propria posizione in ordine alla dedotta problematica, e per riferire sugli interventi del Governo in merito all'adozione dell'invocato provvedimento che sancisca l'inquadramento nella dirigenza dei dipendenti appartenenti alla qualifica ad esaurimento ed alla nona qualifica funzionale dell'ex carriera direttiva di Ministero delle Finanze, in possesso di un'anzianita' di servizio reso nelle predette qualifiche di almeno otto anni, che alla data del 31 dicembre 1999 abbiano svolto nell'ultimo quadriennio, per almeno due anni e dietro formale incarico, funzioni di reggente di uffici di livello dirigenziali dell'Amministrazione finanziaria. (2-02516)