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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02519 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20000707

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: l'Inail ha reso noto che nei primi cinque mesi del 2000 il numero dei morti in incidenti sul lavoro in Italia e' pari a 495, con una media, dunque, di circa 100 decessi ogni mese. Tali dati segnano, rispetto allo stesso periodo del 1999, un aumento del 5,8 per cento; l'istituto ha inoltre registrato anche un aumento del numero di incidenti sul lavoro che sono stati 400.000 contro i 390.000 del 1999; il Presidente dell'Inail, Gianni Billia, ha rilevato che 'L'obiettivo era il 10 per cento in meno in 3 anni e invece nei primi 5 mesi del 2000 abbiamo avuto il 5,8 per cento in piu' di morti e il 2 per cento in piu' di infortuni. Sono dati brutti'. (La Repubblica, 5 luglio 2000, p. 38); il Presidente Billia ha inoltre sostenuto che 'Il nostro modello e' obsoleto. La ripresa rischia di travolgere il mercato del lavoro. Aumentano gli orari e gli straordinari. Spesso manca un'adeguata consapevolezza culturale delle imprese'; il settore dei trasporti e' quello in cui si e' registrato l'incremento maggiore di incidenti, pari al 28 per cento, passando da 18.219 a 23.352, mentre il settore delle costruzioni, con 36.736 incidenti in 5 mesi, con un aumento dell'1,3 per cento, e' in assoluto l'ambito piu' a rischio; i dati dell'Inail rilevano che, per lo stesso periodo, la regione con piu' incidenti e' stata la Lombardia, che ne ha avuti 64.875, e che nel nord-est sono stati registrati 122.598 incidenti contro i 108.894 del nord-ovest, i 69.837 del centro e i 46.642 del sud; secondo quanto risulta all'interrogante, il Ministro interrogato, in un'intervista ad un quotidiano (L'Unita', 4 dicembre 1999), ha sostenuto, in occasione della presentazione della Carta 2000 sulla sicurezza sul lavoro, Carta 2000 significa che Governo, regioni e parti sociali si impegnano a raggiungere entro il 2000 gli standard europei. Oggi il livello europeo e' del 3,6 per cento, quello italiano e' del 4,1 per cento. Il livello europeo per gli infortuni mortali al disotto dei 44 anni di eta' e' del 5,1 per cento e del 6,1 per cento in Italia. Entro i primi tre mesi del nuovo anno chiuderemo le pendenze legislative, amministrative e gli impegni presi; in un'altra intervista rilasciata nella stessa occasione, secondo quanto risulta all'interrogante, il Ministro ha affermato che mentre si predispongono le riforme non siamo rimasti con le mani in mano e abbiamo incentivato le attivita' di ispezione e vigilanza, utilizzando la task force fra carabinieri e nostri ispettori. L'obiettivo di Carta 2000 e' di raggiungere entro l'anno prossimo gli standard europei e di chiudere nei prossimi 100 giorni le pendenze aperte. (Il Secolo XIX, 4 dicembre 1999); i dati resi noti dall'Inail smentiscono i propositi enunciati dal Ministro interrogato e descrivono una situazione gravissima di gran lunga peggiore rispetto a quella dell'anno precedente; appare chiaro che la rigidita' della normativa e dei vincoli sindacali non rappresenta alcuna garanzia concreta per i lavoratori ma al contrario un moltiplicatore del rischio e dell'illegalita' -: quali provvedimenti intenda adottare al fine di garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e per allineare la realta' italiana agli standard europei; quali provvedimenti intenda assumere al fine di verificare l'adeguatezza delle misure di prevenzione e di controllo sino ad ora adottate e quali siano i motivi per i quali si sia registrato un incremento cosi' significativo degli incidenti, anche mortali, sui luoghi di lavoro, nonostante l'incentivazione delle attivita' di ispezione e di vigilanza. (2-02519)