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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02530 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (MISTO) in data 20000712

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: in data 28 marzo 2000 e' stato sottoscritto presso il ministero del lavoro e della previdenza sociale tra i sindacati confederali e il Gruppo Telecom un accordo mirato a diminuire il costo del lavoro con una diminuzione di forze lavoro pari a 13.500 unita'; tale accordo prevedeva: a) la messa in mobilita' di 5.300 lavoratori (legge n. 223 del 1991) che nell'arco del triennio 2001-2004 per il centro-nord e 2001-2005 per il centro sud avrebbero maturato i requisiti pensionistici in base alla normativa di legge attualmente vigente; b) ricorso alla CIGS a zero ore e senza rotazione con riqualificazione professionale nei confronti di 2200 lavoratori che in tale periodo con il coinvolgimento di soggetti istituzionali avrebbero dovuto trovare reimpiego all'esterno del gruppo Telecom altrimenti sarebbero dovuti rientrare in azienda; c) il ricorso ad esodo incentivato per i lavoratori che avevano raggiunto o avrebbero raggiunto entro la data del 1^ aprile 2001 i requisiti per accedere alla pensione; d) il ricorso per alcuni reparti a rischio (senza dubbio il servizio 12) a forme di contratti di solidarieta'; e) il passaggio tra aziende del gruppo Telecom di circa 1000 lavoratori; numerosi lavoratori Telecom della regione Marche e di altre regioni hanno aderito alla messa in mobilita' di cui al punto 1 anche a seguito dell'impegno assunto in fase di accordo dal Ministro del lavoro Salvi tendente a garantire per tutti coloro che avessero fatto questa opzione la maturazione dei requisiti e quindi l'accesso alla pensione in virtu' della legislazione vigente in materia pensionistica; e' notizia confermata dal 28 giugno 2000 che l'azienda intende porre in Cigs non solo personale con sede in direzione generale, ma anche personale appartenente ad altre regioni, nella fattispecie ben 69 lavoratori per quanto riguarda le Marche provengono dalla cosiddetta area di Staff (Servizi immobiliari e non, servizio amministrativo, amministrazione del personale, sistemi di tutela aziendale - commercio e pubblicita') dei quali molti hanno gia' subito la pesante riorganizzazione aziendale del 1995-1996; tale accordo e' stato stipulato senza la partecipazione della base e cioe' senza i preventivi e necessari passaggi assembleari tra lavoratori -: se non intenda provvedere con urgenza ad emanare il decreto di garanzia promesso circa il punto 1 per coloro che aderiranno o hanno aderito alla messa in mobilita' (legge 223/91) che salvaguardi i lavoratori anche in caso di rivisitazione dell'attuale sistema pensionistico; se non intenda provvedere a riqualificare per altre mansioni i lavoratori delle cosiddette aree di Staff, piuttosto che escluderli dal processo produttivo, cosi' come indica la direttiva europea per la lotta all'esclusione sociale. (2-02530)