Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00470 presentata da MIGLIORI RICCARDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000712
La Camera, premesso che: le risoluzioni dell'ONU n. 686 del 2 marzo 1991, e n. 687 del 2 aprile 1991, (paragrafo 3-z) impongono all'Iraq di restituire tutti i prigionieri della guerra del golfo o di fornire almeno notizie certe e documentatate sulla loro sorte; tali risoluzioni sono ancora disattese. Infatti ad oggi, come risulta anche dalla documentazione in possesso della Croce Rossa Internazionale, ci sono ancora 605 cittadini kuwaitiani trattenuti in Iraq, fra i quali 389 sono civili (fra di loro ci sono anche donne); e' rilevante constatare come, in un Paese piccolo come il Kuwait il numero delle persone ancora prigioniere, anche se appare numericamente modesto, rappresenti lo 0,1 per cento della popolazione. La stessa percentuale, negli Stati Uniti, ammonterebbe a 249.000 persone, in Europa a 649.000, in Cina a 1.119.000; nonostante le sollecitazioni di numerosi Governi, le ripetute iniziative umanitarie che vedono impegnata la CRI (che patrocina da anni, purtroppo senza successo, apposite trattative con i Paesi interessati) e gli appelli rivolti da molti enti ed Associazioni non governative, il Governo di Bagdad si rifiuta di fornire informazioni riguardanti i suddetti prigionieri ma si limita a sostenere che in Iraq non esisterebbero prigionieri kuwaitiani, in contrasto con la stessa esistenza di trattative sotto l'egida della CRI e con l'ampio e documentato materiale presentato dal Kuwait all'ONU e diffuso per esempio in Italia (vedi 'Una tragedia umanitaria. I prigionieri di guerra kuwaitiani dalla fine del conflitto nel Golfo' a cura dell'Associazione Nazionale Italia-Kuwait di Firenze, sulla base dei documenti forniti dal Comitato Nazionale Kuwaitiano per i prigionieri e i dispersi di guerra (P.O.W.s); impegna il Governo a promuovere ogni ulteriore possibile azione, anche in sede di Unione europea e di Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite, per sollecitare il Governo iracheno a rilasciare i prigionieri o a fornire notizie certe e verificabili sulla loro sorte, nella consapevolezza che anche la soluzione di questo problema strettamente umanitario puo' concorrere alla pace e alla stabilita' nell'area del Golfo. (1-00470)