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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/30836 presentata da VASCON LUIGINO MARIO (LEGA NORD PADANIA) in data 20000713

Al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: nel mese di aprile 1998, nonostante gli innumerevoli tentativi di salvataggio, la Latteria sociale San Bovo, coop a r.l. con sede a Campiglia dei Berici (Vicenza) e' stata dichiarata fallita dal Tribunale di Vicenza; tutto il Consiglio di amministrazione della coop, costituito da 21 persone era garante in solido dei finanziamenti concessi alla suddetta Latteria; alla data del fallimento l'importo complessivo ammontava a lire 7.500.000.000 in funzione ed in virtu' di quanto previsto dalla legge n. 237 del 19 luglio 1993, in data 22 settembre 1994 tutti gli amministratori della latteria hanno inoltrato al Curatore fallimentare formale richiesta di assunzione al ruolo previsto dal precetto che vede appunto l'assunzione da parte dello Stato dell'onere a suo tempo concesso dalle persone (amministratori) a favore della Latteria Sociale San Bovo di Campiglia dei Berici; successivamente in data 19 ottobre 1994 eguale domanda e' stata inoltrata al ministero delle risorse agricole; lo stesso ministero delle risorse agricole e forestali con decreto datato 2 ottobre 1995, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 1996, ha emanato la graduatoria finale delle domande appunto presentate ai sensi della legge n. 237 del 1993; in tale Gazzetta Ufficiale nell'elenco n. 1 (graduatoria delle garanzie ammissibili e presentate dai soci) ai sensi della legge n. 237 del 1993 articolo 1-bis la domanda inoltrata dai ventuno componenti del Consiglio di amministrazione della Coop San Bovo e' all'undicesimo posto (posizioni dal n. 40 al n. 51); la legge n. 237 del 1993 prevede l'assunzione a carico dello Stato delle garanzie concesse da soci di cooperative agricole a favore delle cooperative stesse: il decreto ministeriale del 2 ottobre 1995 del ministero delle risorse agricole, all'articolo 3, prevede che l'accollo dello Stato delle garanzie di cui all'elenco n. 1 avverra' nel rispetto della graduatoria progressiva individuata nell'elenco medesimo; il decreto ministeriale del 18 dicembre 1995 del suddetto ministero, all'articolo 3, riconferma le disposizioni del decreto ministeriale 2 ottobre 1995; in data 9 novembre 1998 il ministero con lettera n. 81391 comunicava 'che le garanzie ammesse all'intervento sono quelle riportate nel suddetto elenco nelle posizioni dal n. 40 al n. 51'; nonostante tutto cio' il ministero ha iniziato una procedura di transazione con le banche creditrici, per poter cosi' soddisfare tutte le posizioni in graduatoria, cio' nonostante le Banche creditrici della Latteria Sociale San Bovo non hanno accettato la proposta di transazione; va precisato che la curatela fallimentare, gia' ai primi dell'anno 1997, aveva liquidato i creditori privilegiati al 100 per cento e i creditori chirografari oltre il 90 per cento. Pertanto le banche attualmente sono creditrici in linea capitale di solamente circa 1.000.000.000; ciononostante il Tribunale di Vicenza, Ufficio delle Esecuzioni immobiliari, su istanza delle Banche creditrici sta procedendo nei confronti dei garanti per l'esecuzione immobiliare dei beni; in data 27 giugno 2000 in sede d'udienza avanti al Tribunale di Vicenza, il Giudice delle Esecuzioni, riservatosi in ordine ad alcune eccezioni relative anche alla chiamata in causa del Ministero delle politiche agricole, si e' riservato anche sulla istanza avanzata dalla Cari Verona Banca Spa -: quale sia l'esito totale raggiunto in funzione ed esecuzione del decreto ministeriale del 2 ottobre 1995 che prevede appunto l'accollo da parte dello Stato delle garanzie di cui all'elenco n. 1 che sancisce il rispetto della graduatoria progressiva ed individuata nell'elenco medesimo; quale siano le ragioni e le motivazioni che hanno impedito il raggiungimento di alcun accordo tra il Ministero medesimo e le banche creditrici nei confronti della latteria sociale San Bovo di Campiglia dei Berici; se allo stato attuale delle cose che vede il capitolare con uno scioglimento di riserva e relativo annuncio di messa in vendita all'asta di tutte le aziende agricole oggetto di esecuzione fallimentare, timore per altro quanto mai fondato, dal momento che lo stesso Giudice ha nella sua ultima udienza ventilato tale ipotesi; se appunto non si ritenga opportuna una rapida nonche' celere acquisizione degli oneri spettanti da parte del Ministero preposto al fine di scongiurare un gravissimo ed irreparabile nonche' ingiusto danno che andrebbero cosi' a subire tutte quelle aziende cui i titolari coinvolti ne fanno capo. (4-30836)