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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00471 presentata da PISANU GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 20000718

La Camera, premesso che: il 1^ luglio 2000 il tribunale rivoluzionario islamico di Shiraz nell'Iran, avendo processato per spionaggio tredici ebrei arrestati un anno prima, ne ha condannati dieci a pene detentive da quattro a tredici anni, oltre ad un certo numero di frustate per alcuni di loro; il processo si e' tenuto a porte chiuse; due confessioni degli imputati, presumibilmente estorte, erano state trasmesse dalla TV di Stato iraniana, sollevando forti dubbi sull'effettiva regolarita' del processo; i legali degli accusati hanno sempre denunciato che non avevano potuto tenere regolari contatti con i rispettivi assistiti; che il processo si svolgeva in assenza di regolare giuria; che il magistrato chiamato a pronunciarsi aveva sostenuto al tempo stesso la pubblica accusa; il Presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, ha dichiarato d'esser 'profondamente turbato' dalla condanna dei dieci ebrei iraniani; ha affermato che gli imputati 'non hanno avuto un processo giusto ed equo' e che le procedure sono state fortemente difettose; ha chiesto al Governo iraniano di rettificare gli errori del processo e di cancellare le sentenze ingiuste; ha lamentato che 'ancora una volta l'Iran non si e' comportata come una societa' basata sulla legge, cui aspira lo stesso popolo iraniano'; l'Unione europea, in un comunicato ufficiale diramato a nome dei Quindici dal ministero degli esteri francese, nel semestre di presidenza francese, ha manifestato profondo rammarico perche' 'il processo e' stato tenuto a porte chiuse malgrado le assicurazioni contrarie date dal Governo di Teheran' e, tenuto conto dell'importanza attribuita alla vicenda, ha espresso viva speranza che la corte d'appello modifichi la sentenza; il Presidente francese Jacques Chirac ha espresso al Segretario generale dell'Onu Khofi Annan di essere 'contrariato del processo a porte chiuse'; il Ministro degli esteri Lamberto Dini ha tiepidamente espresso 'preoccupazione per la sentenza di condanna' ed ha manifestato un formale 'auspicio che possa intervenire presto un processo d'appello con tutte le garanzie della difesa oppure un atto di clemenza da parte dell'autorita' iraniana'; il Segretario di Stato americano Signora Madeleine Albright ha invitato la comunita' internazionale ad unirsi agli Usa in una 'condanna chiara e non ambigua' dell'accaduto; il Segretario generale dell'Onu Khofi Annan ha chiesto che 'le future tappe dell'iter giudiziario si basino sulla giustizia e sull'equita', in accordo con la tradizione islamica di compassione e clemenza'; il Presidente dell'Europarlamento Signora Nicole Fontaine ha manifestato l'intenzione di chiedere la grazia per gli ebrei condannati, se la sentenza sara' confermata in appello; il Presidente dell'Unione delle comunita' ebraiche italiane (Ucei) Amos Luzzatto ha espresso 'la profonda preoccupazione per l'esito del processo che ha posto sul banco degli imputati dei cittadini palesemente innocenti e senza adeguate garanzie di pubblicita' del processo'; ha condannato 'il tentativo di considerare i legami culturali, religiosi, affettivi con Israele come indizi di attivita' spionistica'; ha chiesto al Governo italiano, alle forze politiche e culturali d'Italia e d'Europa di esercitare la massima pressione perche' 'queste vittime innocenti siano poste in liberta' e sia loro garantito il diritto di vivere come liberi cittadini senza discriminazioni'; il Governo israeliano ha espresso 'profondo shock e preoccupazione per la sentenza che costituisce una grande ingiustizia ed una pesante violazione dei diritti umani, contraria all'essenza della giustizia naturale adottata da tutte le nazioni civili ed ai principi accettati del diritto internazionale'; il premio Nobel per la Pace Elie Wiesel ha chiesto la scarcerazione dei condannati affermando che 'l'Iran, oggi, e' l'unico paese al mondo dove gli ebrei patiscono per il solo fatto di essere ebrei': impegna il Governo ad esperire in tutte le sedi, anche in virtu' delle nuove relazioni bilaterali instaurate con l'Iran, ogni azione politica e diplomatica perche' venga annullata la condanna ingiusta ed illegale inflitta ai dieci ebrei iraniani. (1-00471)