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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02559 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20000725

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, il Ministro dell'ambiente, per sapere - premesso che: il presidente dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, professor Pippo Ranci, nella sua 'Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull'attivita' svolta' denuncia la scarsita' di impianti di produzione elettrica e di strutture di distribuzione dell'elettricita' sul territorio italiano e la riduzione degli investimenti nel settore, scrivendo che 'Il sistema energetico italiano necessita di investimenti per soddisfare la crescente domanda a condizioni adeguate di costo, sicurezza, affidabilita' e compatibilita' ambientale. ..... Sono necessari nuovi impianti di generazione di elettricita', nuove infrastrutture di trasporto di elettricita' e di gas e nuovi siti di stoccaggio di gas e di rigassificazione di gas naturale liquefatto'; nella stessa relazione del professor Ranci si legge che: 'Nei paesi come l'Italia, nei quali la liberalizzazione muove da monopoli legali o di fatto, il percorso e' impegnativo. Vi si oppongono rilevanti interessi costituiti, in qualche misura connessi con le imprese dominanti'; in un articolo apparso sul quotidiano Libero in data 22 luglio 2000 sono documentati i limiti dell'attuale politica energetica nazionale e in particolare la mancanza di strategie mirate alla riduzione della dipendenza dell'approvvigionamento elettrico italiano da fonti estere: un atteggiamento tanto piu' grave dal momento che, nei prossimi anni, con ogni probabilita' i Paesi vicini all'Italia, soprattutto la Francia, diminuiranno la quota di energia elettrica esportata; come confermano gli stessi dati diffusi dall'Enel, la quantita' di energia elettrica prodotta sul territorio nazionale mediante l'uso di fonti pulite e rinnovabili rappresenta una percentuale irrisoria; in particolare, nel 1999 l'energia elettrica generata da produzione eolica e fotovoltaica e' stata pari a 385 milioni di chilowattora, pari allo 0,13 per cento del fabbisogno energetico nazionale; da una graduatoria elaborata dal quotidiano Il sole 24 Ore del 24 luglio 2000 sulla base dei dati ricavati da uno studio dell'Ocse, risulta che, nel settore dell'energia elettrica, il grado di competitivita' in Italia e' al livello piu' basso rispetto agli altri paesi europei con riferimento all'integrazione verticale dell'industria, alle barriere all'ingresso, misurate sia in relazione alle possibilita' di accesso al mercato di altri operatori sia in relazione alle possibilita' di scelta da parte dei consumatori, ed infine con riferimento alla consistenza della proprieta' pubblica -: quale strategia gli attuali vertici dell'Enel, negli ultimi anni, abbiano adottato per ridurre la dipendenza energetica italiana da fonti estere e aumentare la quota di elettricita' prodotta sul territorio nazionale mediante fonti energetiche non inquinanti e rinnovabili; quale sia il giudizio del Governo su questa strategia; se esista un piano strategico attraverso cui i vertici dell'Enel e le autorita' di Governo intendano ridurre nei prossimi anni la dipendenza italiana da forniture di energia elettrica dall'estero; in caso affermativo, quale sia questo piano; quanti siano gli impianti di produzione di energia elettrica attraverso l'uso di fonti non inquinanti e rinnovabili attualmente in fase di realizzazione da parte delle societa' del gruppo Enel e quando sia prevista la loro entrata in funzione; quanta percentuale del fabbisogno elettrico nazionale sia destinata nei prossimi anni a essere coperta mediante l'uso di fonti energetiche non inquinanti e rinnovabili; per quale motivo e di quanto, da parte dell'Enel e delle societa' ad essa collegate, siano stati ridotti gli investimenti in ricerca e sviluppo per le nuove tecnologie di produzione e distribuzione di elettricita'; se sia corretto quanto riportato dall'articolo apparso su Libero riguardo alla riduzione del personale addetto alla manutenzione degli impianti di produzione e di distribuzione di elettricita' e, in caso affermativo, di quanto e perche' questi organici siano stati ridotti e con quali prevedibili conseguenze sull'erogazione del servizio; perche' il processo di privatizzazione del settore elettrico italiano sia stato organizzato in modo da mantenere all'Enel il monopolio di fatto della produzione e della distribuzione di energia elettrica e quali provvedimenti siano allo studio per garantire un'effettiva liberalizzazione. (2-02559)

 
Cronologia
mercoledì 19 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping (AC 6276), che sarà approvata dal Senato il 16 novembre (legge 14 dicembre 2000, n. 376).

venerdì 28 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'Assemblea straordinaria approva il progetto di fusione per incorporazione in Banca Intesa delle principali banche commerciali del gruppo: Banco Ambrosiano Veneto, Cariplo e Mediocredito Lombardo.