Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02588 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 20000919
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il maltempo che si e' abbattuto sulla costa ionica calabrese, ha causato per effetto dello straripamento di torrenti, nella zona di Soverato al momento 12 morti e un numero imprecisato di dispersi; emergenza anche nella Sibaritide e nella Locride e in particolare modo a Roccella Jonica dove numerose famiglie sono state costrette a lasciare le loro abitazioni: molti altri comuni sono ancora in situazione di eccezionale gravita'; il fenomeno non e' certamente nuovo al Governo che dopo Sarno e Crotone non sembra aver avviato alcuna iniziativa a tutela del territorio, al contrario, quei morti sembrano essere stati completamente dimenticati, malgrado i proclami di impegno e di tutela della popolazione che il Governo vanta di attivare, manca una seria azione di prevenzione da parte della protezione civile, 10 dimostra il fatto che durante tutta la stagione estiva nulla si e' fatto contro gli incendi che hanno distrutto migliaia di ettari di bosco; e' urgente coordinare tutte le forze preposte alla tutela del territorio affinche' possa avviarsi una seria azione politica per prevenire l'erosione delle coste, avviare il rimboschimento delle ampie zone che solo pochi giorni fa sono state distrutte dagli incendi, controllare il corso dei torrenti e combattere l'abusivismo edilizio -: quali provvedimenti intenda assumere per prevenire nell'imminenza della stagione invernale, il verificarsi di simili situazioni; quali provvedimenti intenda assumere a favore delle popolazioni colpite e dei comuni interessati dal maltempo; se il Governo non ritiene di assumere le opportune iniziative affinche' ai volontari dell'Unitalsi venga ad esser dato un particolare riconoscimento per l'opera prestata a favore dei disabili; i sottoscritti fanno presente che alcuni volontari hanno dimostrato abnegazione e disprezzo del pericolo sacrificando la propria vita. (2-02588)