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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02581 presentata da LENTI MARIA (MISTO) in data 20000919

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: l'interpellante non ha mai condiviso, e quindi non ha mai votato, il numero programmato per alcuni corsi di laurea e anzi, proprio sul cosiddetto «numero chiuso», ha depositato alla Camera interrogazioni e risoluzioni ancora aperte; alcuni atenei italiani ed alcune facolta', prevalentemente di architettura, facendo riferimento al decreto ministeriale del 25 maggio 2000, particolarmente all'articolo 4, per l'ammissione al corso di laurea hanno considerato solamente il punteggio della prova di ammissione e non anche del diploma di maturita'; una lettura attenta dell'articolo 4 in questione non fa presupporre questa esclusione per nessun corso e quindi neppure per architettura; negli anni accademici trascorsi, per esempio il 1999/2000, le stesse universita' hanno dato al voto di maturita' un punteggio anche di 50/100 e alla prova di ammissione ai corsi programmati i restanti 50/100; la valutazione per l'ammissione ai corsi di architettura, riferivano i quotidiani alcuni giorni fa in modo generico, sembra essere stata decisa dal Murst sulla base di direttive europee; tale valutazione crea in ogni caso in Italia un trattamento assolutamente diverso tra aventi gli stessi diritti; tale valutazione non tiene conto che il diploma di maturita' e' conseguito sulla base di un esame di Stato stabilito dalla costituzione e regolato da una legge apposita; non considerare il voto di maturita' e' togliere valore al diploma di maturita' -: quale sia l'atto governativo che ha dato disposizioni in merito all'esclusione della valutazione del voto di maturita'; come giustifichi il Ministro interpellato l'essersi appellato alle direttive europee quando altre direttive europee, in questo come in altri settori, sono dal Governo italiano lasciate inattuate; se non ritenga il Ministro interrogato di aver creato disparita' di trattamento e di valutazione e come voglia intervenire per ristabilire il dettato legislativo; se non voglia il Ministro della pubblica istruzione ribadire il valore legale del diploma di maturita' e non voglia quindi partecipare al collega questo punto irrinunciabile anche per il buon funzionamento didattico della scuola italiana. (2-02581)