Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02598 presentata da MUSSI FABIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000921
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'interno, il Ministro dell'ambiente, il Ministro dei lavori pubblici, il Ministro per gli affari regionali, per sapere - premesso che: nella notte tra sabato 9 e domenica 10 settembre un'alluvione molto grave ha causato nell'ambito del comune di Soverato 12 morti, 1 disperso, 38 feriti e gravissimi danni al territorio; l'eccezionale ondata di maltempo ha provocato frane, allagamenti e danni in diverse aree della Calabria e in particolare lungo tutta la fascia ionica causando gravi difficolta' al tessuto sociale, economico e produttivo; il tragico disastro di Soverato impone un tempestivo accertamento in ordine alle cause ed alle responsabilita' che lo hanno determinato; l'intervento delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco, della Croce Rossa e delle Associazioni del volontariato e' stato molto efficace sin dal momento in cui le diverse strutture sono state allertate; esistono testimonianze documentate di amministratori locali e di cittadini che nella notte tra sabato 9 e domenica 10 hanno ricercato contatti con le strutture della Protezione Civile della regione senza avere alcuna risposta o al piu' ottenendo risposte generiche ed elusive; i drammatici eventi confermano l'allarme serio piu' volte segnalato dagli interpellanti sullo stato di fragilita' di aree vaste del territorio calabrese compromesse dagli abusi, dalle illegalita' e in alcuni casi dal diretto interesse della mafia nella gestione di attivita' edilizie e turistiche; la causa fondamentale del disastro di Soverato e' rappresentata dalla presenza dentro l'alveo del torrente Beltrame di un campeggio turistico; la piena registrata nella notte del 10 settembre ha praticamente occupato il letto naturale del torrente; quell'area e' oggetto di vincoli che non ne consentivano alcuna utilizzazione; nonostante cio' il campeggio costruito abusivamente su area demaniale ha usufruito incredibilmente di un condono; considerato che permangono condizioni allarmanti di nuove frane e nuovi eventi calamitosi nelle aree gia' colpite dall'alluvione del 9 settembre in diverse zone della Calabria; il Governo deve accertare accanto ai danni verificatisi nelle provincie di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria anche i danni segnalati da sindaci e da cittadini di alcuni comuni in provincia di Vibo Valentia; il Governo ha tempestivamente dichiarato lo stato di calamita' naturale e deciso un primo stanziamento di 30 miliardi per il pronto intervento ed inoltre la attivazione di mutui per un importo di oltre 400 miliardi per interventi strutturali sulle aree dissestate; la piu' rapida attuazione di questi provvedimenti e la valorizzazione del nuovo metodo nel raccordo tra gli organi dello Stato e le Istituzioni regionali e locali va garantita rimuovendo tutte le inerzie burocratiche e assicurando la massima efficienza di tutte le strutture a tutti i livelli della prevenzione e della Protezione Civile; il Governo deve assolutamente garantire oltre al ripristino delle infrastrutture danneggiate anche un 'piano di pulizia e manutenzione straordinaria degli alvei dei corsi d'acqua' utilizzando se necessario i poteri sostitutivi per eliminare i rischi gravi esistenti in diverse 'fiumare' -: quali iniziative intendano assumere per accertare le responsabilita' relative alla presenza del campeggio Le Giare nell'alveo del torrente Beltrame; sulla base di quali valutazioni e procedure amministrative si sia pervenuti al condono ed alla concessione dell'area demaniale; quali siano le ragioni che hanno determinato l'archiviazione di varie denunce e dei procedimenti penali avviati dall'autorita' giudiziaria negli anni passati; quali valutazioni esprimano sui tempi di allertamento rispetto al rischio di alluvione, sui rapporti di informazione e di collaborazione tra i diversi organismi competenti in materia di protezione civile; quali siano i risultati della indagine aperta dal Ministro dell'interno; quali garanzie concrete possano fornire al Parlamento sulla piena attuazione del decreto 180/98 sia per le autorita' di bacino nazionali, interregionali che per le regioni e sulla concreta applicazione delle misure di salvaguardia ex articolo 17 della legge n. 183 del 1989, con riferimento particolare a vincoli, demolizioni e delocalizzazioni ed ai concreti interventi realizzati alla data odierna; quando sara' definitivamente approvato il Piano Paesistico Regionale per il quale il ministero competente ha deciso la nomina di un Commissario; quale azione il Governo possa svolgere per la verifica tempestiva dell'adeguamento dei piani regolatori dei comuni obbligati a partire da Catanzaro citta' capoluogo della regione; quali informazioni il Governo possa dare al Parlamento sulla nomina di Commissari ad acta da parte della Regione per approvare concessioni edilizie relative a singoli manufatti e in alcuni casi ad intere lottizzazioni; attraverso quali procedure il governo intenda concertare con la regione e le Autonomie locali 'un progetto di intervento strategico' sul territorio calabrase coordinando piani, risorse finanziarie e competenze operative per affrontare finalmente tutti gli obiettivi prioritari: dalla pulizia dell'alveo dei fiumi alla riqualificazione delle aree fluviali; dalla difesa delle coste al consolidamento dei territori soggetti a frane; dalla prevenzione del rischio sismico al recupero dei centri storici e delle periferie degradate; dalla tutela del bosco rispetto agli incendi agli interventi di sviluppo nelle zone collinari e montane. (2-02598)