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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02595 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD PADANIA) in data 20000921

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: dopo oltre cinquant'anni dai tragici avvenimenti della seconda guerra mondiale, la Germania ha approvato, il 17 luglio 2000, una legge che istituisce la Fondazione 'Memoria, Responsabilita' e Futuro', al fine di risarcire gli ex deportati ed internati costretti a lavorare nelle fabbriche tedesche; tale notizia ha, inevitabilmente, riportato in piena attualita' aspettative dei nostri ex deportati ed internati militari e civili, ormai quasi tutti ottantenni molti dei quali, a tutt'oggi non hanno percepito alcun risarcimento dello Stato italiano o tedesco; sono decine di migliaia i casi di militari e civili italiani che dalla condizione di prigionieri e internati di guerra furono trasformati, con l'accordo del 3 agosto 1944 tra Rsi e la Germania nazista, in lavoratori coatti e mandati a lavorare nelle industrie belliche; l'accesso ai benefici economici assegnati, dalla legge tramite la Fondazione, ai cittadini degli altri paesi, che hanno partecipato direttamente alla trattativa, potrebbe vedere esclusi gli italiani; la Fondazione ha affidato l'assegnazione delle briciole dei 10 miliardi di DM di dotazione del Fondo (540 milioni di DM) ai provenienti dal 'Resto del Mondo' - Italia compresa - e l'arduo compito dell'esame delle domande di indennizzo alla organizzazione partners Iom 'International Organization for Migration' domiciliata a Ginevra e con ufficio di rappresentanza a Roma, alla quale gli aventi diritto italiani devono presentare le loro domande -: se non ritenga che il Governo italiano, che a livello diplomatico ha preferito finora tacere, come se la questione non lo riguardasse, abbia invece il dovere morale di impegnarsi affinche' sia riconosciuto al piu' presto un adeguato risarcimento agli ex deportati ed internati militari civili italiani costretti a lavorare nelle fabbriche del Terzo Reich; che sia giunto il momento che vengano riconosciute le sofferenze che hanno patito gli ex deportati ed internati militari civili italiani e che essi vengano onorati dalla nostra Repubblica; per quanto precede si chiede di conoscere quali sono state le iniziative intraprese e quelle che si intendono intraprendere a tutela degli ex internati in Germania, visto che lo Iom si e' limitato attualmente all'apertura di un 'numero verde', che non fornisce alcuna notizia e di un sito internet, in lingua inglese, tedesca, francese e spagnola - e non in italiano -, ingenerando non pochi problemi di carattere pratico e logistico. (2-02595)