Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02596 presentata da PISTONE GABRIELLA (COMUNISTA) in data 20000921
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della pubblica istruzione, il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: la legge n. 1859 del 1962 istitutiva della scuola media unica e obbligatoria, prevede il funzionamento di una istituzione scolastica ogni 3000 abitanti; l'attuale giunta comunale di Arezzo ha deciso di alienare l'edificio della scuola media 'Margaritone' e di trasferire gli studenti in un'altra zona della citta' rendendo cosi problematico il servizio scolastico per gli utenti; l'amministrazione comunale ha motivato la propria scelta asserendo che l'edificio della scuola media 'Margaritone' non era agibile; l'amministrazione comunale, prima di deliberare in merito al destino del plesso scolastico ha incaricato il professor ingegner Massimo Dringoli di verificare le condizioni di agibilita' della scuola media statale 'Margaritone' di Arezzo, con particolare riguardo allo stato impiantistico strutturale; il citato ingegnere nella relazione conclusiva del suo lavoro ha testualmente dichiarato: a) capitolo primo - condizioni statiche generali di conservazione della scuola alle date dei sopralluoghi:- ... 'la struttura muraria si presenta in buone condizioni; non risultano, all'esame visivo, lesioni tali da evidenziare cedimenti strutturali ne' delle murature, ne' delle fondazioni. Nelle murature della palestra vi sono evidenti tracce di umidita'. La struttura lignea del tetto si presenta per lo piu' in condizioni soddisfacenti di conservazione. Prove di percussione effettuate con un martello hanno fornito risposte positive nella maggioranza dei casi- ... Sono presenti tuttavia segni di degrado in alcune travi, evidenziati anche dalla risposta alla percussione col martello, provocato da infiltrazioni di acqua attraverso il manto di copertura- ... I soli casi che possono destare qualche preoccupazione si riscontrano in alcuni degli arcarecci piu' vicini alla linea di gronda, sia sul lato nord che su quello sud dell'edificio, nei quali piu' evidenti sono i segni di infiltrazioni di acqua piovana. In corrispondenza degli alloggiamenti delle travi e delle capriate nelle murature non si notano segni di degrado provocato da umidita'. In buone condizioni si presenta anche la maggioranza dei travicelli, molti dei quali, specie nelle zone in cui lo scempiato e' costituito da tavelle, mostrano di essere stati sostituiti in passato ... In condizioni peggiori si trovano le opere di finitura. In primo luogo i davanzali e gli architravi delle modanature esterne, in pietra arenaria tipo 'Gonfolina', sono tutti gravemente corrosi. La pietra appare fortemente decoesa e presenta ovunque rischi di cadute di frammenti all'esterno. In cattive condizioni gli intonaci esterni, gia' staccati in molte parti, e le tinteggiature, con chiari segni di desquamazione e pellicolatura in fase di distacco. I pavimenti interni in marmette di graniglia presentano rotture diffuse sia al piano terra che al primo piano, mentre sono sufficientemente conservate al secondo piano. I serramenti esterni in legno sono abbastanza conservati, necessitano comunque di una verniciatura e di riparazioni locali. In peggiore stato quelli in ferro al piano terra, ossidati e con insufficiente tenuta. I vetri sono comunque di tipo semplice, e quindi di scarsa qualita' sia ai fini dell'isolamento termo-acustico che della sicurezza ... I servizi igienici sono funzionanti, ma di tipo vetusto; b) capitolo II situazione degli impianti - impianto termico: - 'presenta difetti di tenuta che danno luogo a fuoriuscite di vapore sia dalla caldaia, sia dalle tubazioni di distribuzione'. - impianto elettrico: - 'non conforme alla normativa, appare comunque adeguabile. Anche il numero di rilievi (15) che, a quanto risulta, l'Usl ha mosso dopo aver effettuato i controlli non appare tale da pregiudicare l'adeguabilita' dell'impianto- ... L'impianto elettrico del locale caldaia appare in condizioni precarie di conservazione, mostrando i segni di modificazioni subite nel tempo, e non e' conforme alla normativa. Tutti gli impianti elettrici sono privi di certificato di conformita'; c) capitolo III - verifica del rispetto delle normative di sicurezza - rispetto del decreto ministeriale 26 agosto 1992 norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica (con riguardo anche al decreto-legge 19 marzo 1996 n. 242)- 'La scuola ha un numero di presenze contemporanee pari a 383 persone (343 alunni, 32 docenti e 8 non docenti), cui ne vanno aggiunte, al massimo, 78 frequentanti l'universita' della III eta' (26 per tre aule). Si hanno quindi complessivamente 461 presenze. Essendo queste comprese tra 301 a 500 persone, la scuola e' classificata di tipo II'. - caratteristiche costruttive - separazioni - 'La scuola e' adiacente a locali destinati a banca, da cui non e' pero' separata mediante strutture REI 120' - comportamento al fuoco - reazione al fuoco dei materiali - 'Nella scuola vi sono materiali suscettibili di prendere fuoco su entrambe le facce di classe superiore a 1, costituiti da tendaggi nei corridoi e specchiature in legno degli infissi interni' - Sezionamenti-scale - 'Al piano terra sono presenti nel corridoio dislivelli superati con rampe comprendenti meno di tre gradini. Le alzate degli scalini per accedere alla palestra ed al vano scala ad essa adiacente sono superiori di 17 cm. I vani scala non hanno areazione permanente in sommita' - misure per l'evacuazione in caso di emergenza - 'Al piano terra esistono due uscite aventi complessivamente la larghezza di m. 5,00, pari a 8 moduli. Essendo la capacita' di deflusso pari ala massimo a 60, sono necessari 461/60=7,68, cioe' 8 moduli di uscita, pari quindi a quelli esistenti'. - Sistemi di vie di uscita - 'non esiste la prescritta scala di sicurezza esterna o a prova di fumo interna' - lunghezza delle vie d'uscita - 'la distanza delle zone piu' lontane della palestra o del secondo piano dall'uscita sulla strada pubblica, unico luogo sicuro, e' superiore a 60 metri' - Numero delle uscite - 'le porte non si aprono nel senso dell'esodo' - Spazi a rischio specifico - 'L'accesso ai locali depositi avviene attraverso porte che non sono REI 60' - Servizi tecnologici, impianti di produzione di calore - 'per il locale caldaia le caratteristiche costruttive non risultano conformi a quanto prescritto dall'articolo 1.2 della circolare n. 73 del 29 luglio 1971 per gli impianti termici a gasolio' - Impianti elettrici, impianto elettrico di sicurezza - 'non esiste un impianto elettrico di sicurezza alimentato da apposita sorgente' - Mezzi ed impianti fissi di protezione ed estinzione degli incendi, rete di idranti - 'Non esiste la rete di idranti prescritta per le scuole di tipo 2' - Estintori, segnaletica di sicurezza - '... non si sono riscontrate carenze. Si tratta comunque di interventi di adeguamento facilmente attuabili, non comportando l'esecuzione di opere ne' murarie, ne' impiantistiche; d) capitolo IV - Barriere architettoniche - 'La scuola si presenta del tutto inadeguata nei confronti del rispetto del decreto ministeriale 236 1989'; e) capitolo V - Interventi necessari per il risanamento - interventi riguardanti la stabilita' strutturale e delle finiture - 'Nella struttura del tetto devono essere rinforzati, sostituendoli o affiancandoli con profilati in acciaio, circa il 50 per cento degli arcarecci piu' vicini alla linea di gronda disposti parallelamente ai fronti nord e sud. Per prevenire ulteriori infiltrazioni di acqua attraverso il manto di copertura e' raccomandabile rimuovere completamente il manto di copertura, applicare sopra lo scempiato una guaina impermeabile bituminosa autoprotetta con scaglie di ardesia e riapplicare il manto di tegole marsigliesi sostituendo quelle rotte. Tutti gli intonaci esterni vanno scrostati e rifatti completamente, con successiva tinteggiatura. I davanzali e le altre madanature esterne in pietra arenaria devono essere reintegrati con malte di resine acriliche e inerti ricavati da pietra dello stesso tipo, armate, nei casi di lacune piu' pronunciate, con reti di acciaio inossidabile opportunamente aggrappate alla struttura esistente. I serramenti esterni in legno dovranno essere riparati e riverniciati; quelli in ferro dovranno essere sostituiti... Negl'infissi interni dovranno sostituirsi tutte le specchiature vetrate con vetri di sicurezza di tipo stratificato. Le specchiature in legno dovranno essere sostituite con altre in materiale di classe non superiore a1 o, in alternativa, ignifugate'; e 1) Impianto Termico - '... e' da rifare completamente'; e 2) impianto elettrico - '... dovra' essere disegnato accuratamente'; e 3) adeguamento alle norme di prevenzione incendi - 'dovranno adeguarsi tutte le parti non conformi elencate al precedente punto c); e 4) adeguamento alle norme per l'abbattimento delle barriere architettoniche - 'sara' necessario inserire un ascensore oleodinamico che serva tutti e tre i piani fuori terra, sostituire rampe continue ai gradini presenti nel corridoio al piano terra, realizzare un servizio igienico per disabili in ogni piano e sostituire i parapetti dei vani scala con altri alti m. 1,00 e non attraversabili da una sfera di diametro cm. 10.00'; f) considerazioni conclusive e tempi di esecuzione - 'La scuola si presenta, nel complesso, in cattivo stato di conservazione, anche se non presenta allo stato attuale rischi di dissesto. Tutti i difetti e le carenze riscontrate appaiono in ogni caso rimediabili, con interventi certamente di non lieve entita', sulla cui convenienza non ho comunque elementi sufficienti per esprimere un parere, che d'altra parte esula da quanto richiesto... I lavori necessari alla esecuzione dei lavori e' presumibile che richiedano un tempo di 8-9 mesi; i genitori e gli alunni di questa scuola hanno piu' volte pubblicamente manifestato, con sit in, sfilate dei bambini con magliette tatuate col disegno di una scuola che muore, costituzione di un comitato, ricorso al Tar, presentazioni al sindaco di perizie che attestano come la Scuola 'Margaritone' e agibile ed ha solo bisogno di interventi manutentivi; sul caso 'Margaritone' ad Arezzo e' nato un vero e proprio caso pubblico dove la Stampa riporta, quasi quotidianamente, note di solidarieta' verso i genitori e richieste al sindaco Lucherini di ritornare sulla decisione, a questo si associano poi interventi dei sindacati, della Consulta Provinciale dei Genitori, dei politici locali, del provveditore e persino dell'associazione dei Consumatori; la regione Toscana ha approvato una mozione di disponibilita' ad intervenire, ma il sindaco di Arezzo non ha partecipato facendo slittare sine die l'incontro che ad oggi non e' mai stato fatto; diviene adesso indispensabile monitorare anche le altre scuole della provincia per verificarne lo stato attuale di conservazione; l'oggettiva incapienza dei nuovi locali comporta lo sdoppiamento di due classi con ingiustificato aggravio economico per il bilancio dello Stato, e con sconvolgimento dell'organizzazione didattica fortemente temuta dai genitori; risulta agli interroganti che il provveditore agli studi per la provincia di Arezzo dottor Alfonso Caruso abbia esplicitamente disapprovato la decisione dell'amministrazione comunale, in quanto, a suo avviso, non risolve il problema ma lo aggrava in rapporto alle esigenze e problematiche del territorio; i locali scelti dall'amministrazione comunale, per sostituire il plesso 'Margaritone' si trovano in un edificio, gia' sede di una scuola, che quindici anni fa fu abbandonato perche' ritenuto non idoneo all'uso scolastico e da un sopralluogo effettuato dal Provveditore agli Studi e dal Preside i locali stessi presentano inconvenienti ancora piu' gravi di quelli di via Margaritone ed in particolare: a) la collocazione dell'edificio e' situato in una zona totalmente diversa da quella di residenza; b) i locali sono angusti e privi delle necessarie strutture, come la palestra; c) le aule speciali sono collocate in un altro immobile rispetto a quello delle aule normali; la decisione della Giunta di chiudere l'edificio Margaritone si baserebbe principalmente sulla perizia dell'ingegner Dringoli, la quale non constata l'inagibilita' del plesso; occorre dare chiarezza a tutti quei cittadini che ad oggi si domandano come mai se la scuola media Margaritone e' agibile e' stata comunque chiusa -: se non ritengano opportuno verificare se la chiusura dell'edificio Margaritone sia corrispondente alle esigenze dichiarate ufficialmente dall'amministrazione comunale e se non intendano procedere all'avvio di un monitoraggio per constatare lo stato di conservazione di tutte le altre scuole del territorio aretino, nonche' accertare se via sia stata una compromissione del diritto allo studio. (2-02596)