Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00971 presentata da BOSCO RINALDO (LEGA NORD PADANIA) in data 20000926
La IX Commissione, premesso che, l'Austria accusa anche i nostri autotrasportatori di aver superato nel 1999 il tetto dei transiti concordati e minaccia di tagliare, gia' da quest'anno, gli 'ecopunti' per ridurre ulteriormente i transiti del 20 per cento; gli altri imputati sono gli autotrasportatori tedeschi, austriaci, belgi e greci, ma quelli che rischiano di piu' sono gli italiani. Le conseguenze di queste scelte potrebbero essere semplicemente devastanti. Il nostro interscambio con il centro europa sarebbe gravemente compromesso in quanto geograficamente non avremmo altra via; il rischio derivante sara' quello di dover dirottare un milione di tonnellate di merci attraverso la Francia, dove crescono le manifestazioni in difesa dell'ambiente alpino, e attraverso la Slovenia che non fa ancora parte dell'Unione Europea, con quello che ne consegue in termini di libera circolazione delle merci: un autentico strozzamento della nostra economia, da aggiungersi ai limiti di tonnellaggio ancora in vigore in Svizzera e al perdurare del blocco del traforo del Monte Bianco; la Commissione di Bruxelles ha dato ragione a Vienna, ed il commissario europeo ai trasporti, la Signora Loyola De Palacio, ha proposto di diluire il taglio degli ecopunti in quattro anni: dal 2000 al 2003 diminuiranno di 2,2 milioni, in Italia ne perderemo 500 mila con una diminuzione stimata di 70 mila viaggi. Lo stesso commissario ha gia' fatto distribuire per l'ultimo quadrimestre di quest'anno solo un milione e mezzo di ecopunti sui quattro richiesti (a noi ne servivano 500 mila); gli ecopunti furono adottati da un meccanismo introdotto nel 1991 in seguito ad un accordo tra Vienna e le autorita' comunitarie, per soddisfare le richieste austriache tese a ridurre l'inquinamento atmosferico provocato dal transito dei veicoli pesanti. Questi provvedimenti furono assunti in funzione del miglioramento dei veicoli dal punto di vista ecologico, fino a ridurre entro il 2003 l'impatto ambientale del 60 per cento. Questo risultato c'e' stato, se analizziamo i due elementi maggiormente responsabili dell'inquinamento prodotto dai motori Diesel, l'ossido di azoto ed il particolato, rispetto a dieci anni fa: il primo e' diminuito dell'80 per cento ed il secondo dell'85 per cento. quindi, non si spiega questo accanimento, se non per altre cause che pero' devono essere spiegate, altrimenti gli autotrasportatori rischiano di pagare per contese di carattere politico; destano inoltre preoccupazioni i ritardi e le mancate scelte del nostro Paese per il potenziamento ferroviario sulla tratta Lione-Trieste. In questa direzione le scelte della Comunita' europea intendevano far transitare gran parte del traffico persone-merci del continente. A causa delle nostre indecisioni sembra prospettarsi che questa linea ferroviaria venga realizzata a nord delle Alpi; in questo caso la nostra economia non avrebbe piu' sbocchi ne' su gomma ne' su rotaia con gravissime ripercussioni sociali ed economiche; impegna il Governo: ad attivarsi, per quanto di sua competenza, per la realizzazione del potenziamento ferroviario programmato in direzione est-ovest Lione-Trieste e sud-nord della Pianura Padana verso l'Europa; ad intervenire in Sede Comunitaria con la massima decisione, per porre fine allo stato di assoluto disorientamento in cui vivono gli autotrasportatori italiani interessati dal fenomeno degli 'ecopunti'; a chiedere l'immediata verifica del numero di transiti compiuti dai nostri autotrasportatori in territorio Austriaco durante il 1999; a chiedere che siano riconosciuti gli enormi investimenti effettuati dalle societa' di autotrasporto italiane, al fine di rinnovare i veicoli nel rispetto dell'accordo di abbattere l'inquinamento atmosferico, in cambio di una diminuzione delle limitazioni al transito in territorio austriaco. (7-00971)