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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02615 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 20000929

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, il Ministro della sanita', per sapere - premesso che: in Fiat Auto spa, stabilimento di via ex Aeroporto di Pomigliano d'Arco, da anni sono sistematicamente e strutturalmente violate l'insieme delle normative a tutela della salute in fabbrica e dell'incolumita' fisica dei lavoratori; tale illecita consuetudine, che tra l'altro e' indotta sia nei reparti terziarizzati che nelle ditte d'appalto, ha prodotto in questi anni infortuni mortali, nonche' gravi lesioni permanenti ed allarmanti esposizioni a rischio di infortuni e patologie professionali tra l'insieme dei lavoratori addetti; gli stessi competenti uffici ispettivi pubblici locali hanno sovente constatato la surriportata emettendo prescrizioni e sanzioni per le gravi inadempienze, mentre inchieste penali sono in corso da parte della procura della Repubblica di Nola; le modifiche impiantistiche e logistiche necessarie al lancio del nuovo modello vettura Alfa 147 stanno producendo una preoccupante accelerazione delle illecite violazioni peggiorando a dismisura la pericolosita' del lavoro; in Fiat, terziarizzate e ditte d'appalto sono ormai innumerevoli le azioni di sciopero e proteste dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali e le segnalazioni, gli esposti e le denunce presentate alle competenti autorita', nonche' le iniziative parlamentari ma, ciononostante, la pericolosita' ed illegalita' del lavoro e' in progressiva crescita generale, e sostanzialmente incontrastata; in data 19 settembre 2000 il sindacato Slai Cobas ha presentato un formale esposto alla procura della Repubblica di Nola, all'ASL NA 4 ed alla locale stazione dei Carabinieri denunciando che: al capannone carrozzeria, modello '156' di Fiat Auto Pomigliano, l'ingresso ubicato tra i pilastri n. 01/4 e 01/3 per il passaggio delle tradotte e dei mezzi Logint spa per il trasporto ai reparti dei materiali da assemblare, nonche' dei vari veicoli di Fiat, ditte terziarizzate e di appalto, e' privo di adeguata visibilita' e ripetuti sono gli incidenti che si susseguono dovuti a tamponamenti avvenenti tra i vari mezzi in transito; l'intera zona, comprendente un incrocio viario tra le corsie, l'area antistante l'impianto di 'carica batterie' dei mezzi Logint e l'intera corsia ubicata tra i pilastri n. 01/4 e 05/4 e 01/3 e 03/3 e' occlusa da consistenti quanto improvvisati depositi di materiale della nuova vettura Alfa 147, depositi mancanti tra l'altro di adeguate protezioni ed in evidente non conformita' con la vigente normativa, che impediscono la necessaria visibilita' ed intersecano sugli stessi viali interni di percorso le attivita' di manovra dei carrelli elevatori per lo smistamento materiali a quelle di transito delle tradotte porta materiali; ad impropri ed abusivi depositi di materiale sono inoltre adibite, impedendo il passaggio dei lavoratori per diverse centinaia di metri, le corsie di transito pedonale laterali al capannone carrozzeria modelli vetture 145 e 146 e comprendenti numerose uscite di sicurezza: l'una fino al pilastro n. 05/37, l'altra dal pilastro n. 01/3 allo 01/37. Tali corsie sono inoltre eccessivamente strette, a doppio senso di marcia, e costringono i mezzi in transito a pericolose manovre in caso di contrapposti sensi di marcia che mettono a repentaglio l'incolumita' fisica degli addetti e degli altri lavoratori costretti a circolare su tali corsie; identici depositi impropri di materiali ostruiscono le corsie pedonali nel capannone carrozzeria, vettura modello 156, dalla colonna n. 01/4 alla colonna n. 02/4; dallo scorso mercoledi' 13 settembre i 250 lavoratori della De Vizia spa addetti alle pulizie sanitarie ed industriali in Fiat Auto Pomigliano scioperano ad oltranza presidiando inoltre i cancelli della fabbrica dal 14 c.m. e riscotendo la solidarieta' attiva con l'astensione dal lavoro per ogni turno dei lavoratori delle altre ditte appaltatrici; al centro di tale protesta sindacale promossa dall'intera Rsa unitaria, la sistematica violazione delle piu' elementari norme a tutela della salute e della vita stessa dei lavoratori (ben 4 morti per cancro tra gli addetti alla pulizia delle cabine 'rasburg' nel capannone verniciatura negli ultimi 5 anni), nonche' le strutturali violazioni delle norme economiche e contrattuali ed il mancato rispetto degli accordi sindacali aziendali; i lavoratori sono costretti tra l'altro dall'azienda a pulire le cabine del reparto Verniciatura di Fiat Auto (impianti, grigliati, robot, eccetera) adoperando letteralmente secchi di solvente e pennelli a mano e intossicandosi con le conseguenti e pericolose inalazioni tossiche, nonche' a raschiare pericolosamente, con stecche metalliche, i residui tossici di vernice che si accumulano nelle strutture metalliche del reparto col rischio dell'innesco di pericolose scintille prodotte in ambienti lavorativi chiusi e saturi di vapori infiammabili. Inoltre, per motivi aziendali di risparmio energetico, durante dette pulizie, che si eseguono di notte ad impianti fermi, la Fiat Auto disattiva al 50 per cento l'impianto di caaptazione ed abbattimento dei vapori, fumi ed esalazioni tossiche (gia' inadeguato per carenza di manutenzione), costringendo gli addetti ad operare in una vera e propria 'camera a gas'; la pulizia dei pavimenti grigliati, sempre al reparto verniciatura, e' pericolosamente effettuata con macchinario improprio e costruito artigianalmente dalla stessa De Vizia, non conforme alle obbligatorie normative preventive ed antinfortunistiche, e consistente in un'apparecchiatura mobile su ruote, larga circa 1 metro per 70 cm. (la cosiddetta 'tavola rotante'), che vortica sulle strutture da pulire spruzzando tramite ugelli numerosi getti d'acqua ad altissima pressione (tra le 6/700 atmosfere): sovente gli ugelli 'esplodono' e sono scagliati a decine di metri dalla pressione e le lamiere si squarciano mettendo a repentaglio l'incolumita' dei lavoratori, sottoposti inoltre all'altissima esposizione a rumorosita' prodotta costantemente da tale apparecchiatura; tali lavoratori, tra l'altro sprovvisti dei necessari indumenti e strumenti protettivi, sono costretti ad operare nelle vasche di decantazione sottostanti il reparto verniciatura (cabine smalto, fondo e trasparenti) asportando con pale manuali, e meccaniche ('bob cat'), le sedimentazioni ed i residui di vernice senza alcuna prevenzione e protezione in ambiente altamente tossico, ad immetterli in contenitori impropri (gli stessi contenitori metallici in uso in Fiat per la movimentazione materiali) che vengono portati all'esterno e sversati in containers (che appestano l'intera area con ammorbanti esalazioni) che, una volta riempiti, vengono portati via dagli automezzi; l'impianto TMC (climatizzazione ambientale) del reparto verniciatura di Fiat, Auto Pomigliano e' impossibilitato al regolare funzionamento dalla politica di abbattimento dei costi condotta dalla direzione aziendale: i filtri dell'aria permangono insostituiti per oltre sei mesi ostruendosi, in conseguenza, dagli strati di depositi polverosi che via via solidificano sulla loro superficie, mentre l'utilizzo di acqua riciclata al posto della prevista 'acqua demineralizzata' ostruisce con sedimenti ed incrostazioni calcaree le tubature ed i dispositivi delle 'rampe' di refrigerazione vanificando la spruzzatura d'acqua sulle serpentine dell'impianto ed impedendo i necessari livelli di raffreddamento per un'adeguata climatizzazione; i locali adibiti dalla De Vizia a spogliatoi, ubicati nella struttura ex Bilico di Fiat Auto, sono impraticabili mancando di adeguati scarichi per gli sciacquoni, funziona una sola doccia sulle sei installate e detta doccia 'funzionante' manca di acqua calda unitamente ai lavabi in quanto l'intera struttura e' servita da un risibile scaldabagno per uso domestico di appena 80 litri; l'impianto elettrico servente tali spogliatoi e' obsoleto, con pericolose parti scoperte ed interruttori 'appesi', e spesso collassa costringendo i lavoratori al buio; obsoleto, fatiscente e 'non a norma' risulta il parco mezzi e carrelli della De Vizia; le visite periodiche obbligatorie sono sostanzialmente disattese dalla De Vizia nelle obbligatorie frequenze e tipologie, come disattese restano le obbligatorie misure preventive, soggettive e strutturali; in conseguenza dello sciopero dei lavoratori De Vizia, gli impianti igienico- sanitari di Fiat Auto e reparti terziarizzati, gia' precari ed in massima parte fatiscenti, versano in condizioni di letterale inagibilita' esponendo a grave rischio epidemiologico i lavoratori e ulteriormente precarie e inaccettabilmente pericolose diventano, all'interno dei reparti, le condizioni di lavoro, igieniche ed antinfortunistiche derivanti dal risicato prelievo dei materiali industriali di risulta (fusti con residui di diluenti ed oli minerali, plastica da imballaggio, carta tipografata ed autocopiante, cartone, legname, ecc.), nonche' dalle 'pulizie' di servizi igienici e reparti, molto parzialmente e sommariamente svolte dai lavoratori in affitto spostati dalle loro specifiche mansioni e competenze ed illegalmente comandati dalle varie direzioni aziendali a mansioni improprie senza alcuna adeguata preparazione ne' misure protettive ne' informazioni -: quali iniziative intendano porre in atto affinche' siano ripristinate in Fiat Auto spa di Pomigliano d'Arco, nei reparti della Fiat ceduti come presunti rami d'azienda a ditte terze (Logint, Sistemi Sospensioni, Lifi, Gesco, Stola Sud, ecc.) e nelle ditte d'appalto (a partire dalla De Vizia spa), il rispetto delle norme a tutela della salute e della vita dei lavoratori. (2-02615)

 
Cronologia
giovedì 28 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Danimarca si svolge un referendum sull'euro. La maggioranza dei votanti si esprime contro l'adesione alla moneta unica europea.

mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in via definitiva la proposta di legge costituzionale Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione concernenti il numero di deputati e senatori in rappresentanza degli italiani all'estero (AC 4979-D), approvata in seconda lettura dal Senato il 5 ottobre 2000 (Legge Costituzionale 23 gennaio 2001, n. 1)