Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00137 presentata da MARZANO ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 20001005
La Camera, esaminata la nota di aggiornamento al Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2001-2004; considerato che lo strumento della Nota di aggiornamento dovrebbe essere riservato a situazioni in cui intervengono elementi imprevisti, mentre nel caso in questione si tratta di una vera e propria ridefinizione dei contenuti della manovra finanziaria, effettuata peraltro in assenza di mutamenti significativi sul piano del quadro macroeconomico; rilevato che tale documento modifica in misura radicale il precedente Doc. LVII n. 5/I e, prevedendo maggiori entrate per 26.800 miliardi nel 2001, 35.100 miliardi nel 2002, 38.200 miliardi nel 2003 e 42.000 miliardi nel 2004, colma in modo tardivo e strumentale le lacune previsionali del Documento di programmazione economico-finanziaria 2001-2004; atteso che la previsione di maggiori entrate era del tutto prevedibile al momento della stesura del Documento di programmazione economico-finanziaria e che tale difetto di quantificazione - il quale, nella migliore delle ipotesi, denota una inefficienza tecnica del Governo nel padroneggiare i conti pubblici - ha avuto come concreta motivazione quella di occultare al Parlamento e al Paese il reale andamento delle entrate al fine di poter compiere un annuncio ad effetto positivo all'inizio dell'esame da parte della Camera dei deputati di una legge finanziaria di impostazione chiaramente preelettorale; rilevato che non e' assolutamente questa la corretta metodologia per redigere documenti di fondamentale importanza per la vita economica e sociale del Paese, peraltro in violazione sostanziale della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni; considerato che la Nota di aggiornamento del Documento di programmazione economico-finanziaria 2001-2004 getta poca luce sui punti controversi della manovra per l'anno prossimo e sulle loro ricadute sugli anni successivi e, in particolare, non elimina i dubbi su alcune fonti di entrata; rilevato che il Documento di programmazione economico-finanziaria dello scorso 30 giugno indicava 'fino al 10 per cento' la quota degli introiti da concessioni Umts destinati a un programma straordinario di interventi, rinviando alla Nota di aggiornamento 'la quantificazione degli incassi Umts e la scansione temporale della loro contabilizzazione'. In realta' la Nota a questo proposito non dice nulla. Anzi, essa non quantifica gli introiti attesi dall'assegnazione delle licenze Umts che, in base alle previsioni contenute nel Documento di programmazione economico-finanziaria del 30 giugno scorso, avrebbero dovuto determinare un cospicuo gettito gia' nel corso dell'esercizio finanziario 2000; resta il mistero di quanto e quando gli incassi una tantum da Umts concorreranno alle entrate del bilancio e, in piu', manca ancora la pronuncia di Eurostat sulla destinazione di quelle somme; rilevato che occorreva in ogni modo registrare le maggiori entrate nella legge di assestamento del bilancio; posto che le misure proposte non sono sufficienti a dare slancio al sistema produttivo recuperando il differenziale di sviluppo e dell'occupazione con gli altri paesi europei; considerato che, la Nota di aggiornamento del Documento di programmazione economico-finanziaria 2001-2004 non chiarisce il gettito dei capital gain e dell'IVA sui prodotti petroliferi e non chiarisce quanto sia 'strutturale' il gettito di 6.000 miliardi atteso dalle imposte sui capital gain, atteso che lo stesso dipende da variabili non controllabili, come corsi di Borsa e l'andamento dei tassi; considerato che non e' stato presentato il bilancio programmatico; impegna il Governo: ad un comportamento piu' trasparente e corretto nei confronti del Parlamento in ordine all'andamento reale dell'economia e della finanza pubblica; a non utilizzare strumentalmente la politica di bilancio per esclusivi fini di propaganda elettorale e a non trascurare invece le riforme strutturali di cui il Paese ha bisogno, quali privatizzazioni vere e liberalizzazione dei mercati; a chiarire come si intenda fronteggiare con misure non solo di emergenza, ma strutturali il rincaro dei prezzi del petrolio greggio che ha evidenziato la pericolosa vulnerabilita' del nostro Paese in ordine ai rifornimenti energetici, data la nostra quasi totale dipendenza dalla fonte petrolifera; a riformulare la Nota di aggiornamento del Documento di programmazione economico-finanziaria 2001-2004. (6-00137)