Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02635 presentata da BERTINOTTI FAUSTO (MISTO) in data 20001009

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro dei lavori pubblici, per sapere - premesso che: il Governo regionale ha approvato con due delibere, 309 del 1999 e 377 del 1999, il Programma di superamento e prevenzione dell'emergenza idrica in Sicilia, in cui venivano individuati gli interventi da attuare per le aree di rischio, distinti in tre fasce: a) da attuare entro nove mesi; b) da progettare ed approvare entro nove mesi; c) da progettare entro dodici mesi; a seguito del suddetto Programma, il ministero dell'interno, delegato per il coordinamento della protezione civile, con ordinanza n. 3052 del 31 marzo 2000, "Disposizioni per fronteggiare l'emergenza idrica nelle province siciliane", ha nominato il Presidente della Regione in qualita' di Commissario delegato per realizzare le azioni e gli interventi necessari al superamento della emergenza idrica in Sicilia; il presidente della regione, in attuazione del comma 2, articolo 1, della suddetta ordinanza, ha nominato in qualita' di vicecommissario l'onorevole Assessore per i Lavori Pubblici, Vincenzo Lo Giudice; sempre nell'ordinanza sono stati individuati i seguenti poteri: a) approntare e realizzare l'approvvigionamento, l'adduzione, la potabilizzazione e la distribuzione delle acque, delle fognature e della depurazione delle acque reflue, del riutilizzo e recapito delle acque depurate; b) l'individuazione di nuovi punti di approvvigionamento idrico per la loro utilizzazione oltre che l'acquisizione di punti gia' esistenti mediante provvedimenti di occupazione di urgenza e requisizione temporanea; c) la possibilita' di avvalersi delle amministrazioni periferiche dello Stato, dell'amministrazione regionale, delle Province, e dei Comuni, delle aziende municipalizzate, dei consorzi, delle universita', delle AUSL e dei servizi tecnici nazionali; d) l'adozione di provvedimenti in deroga alle norme in materia idrica e di opere pubbliche; l'ordinanza, sul fronte finanziario, consente la disponibilita' delle risorse comunitarie, nazionali, regionali e locali; il vicecommissario, nonostante l'ampio potere conferitogli dalla succitata ordinanza, non ha provveduto adeguatamente a fronteggiare la crisi idrica, a partire dalla attivazione di tutti gli interventi previsti nella tabella A e piu' specificamente quelli da attuare entro nove mesi; la Commissione tecnica, prevista dall'articolo 7 dell'ordinanza, con lo scopo di pianificare gli strumenti e gli interventi nei diversi punti di crisi, e' stata nominata circa venti giorni addietro; alle manifeste inadempienze si aggiungono scelte scellerate come le autorizzazioni, concesse dal Governo regionale alle S.p.A., per la captazione, il prelievo e l'imbottigliamento di acqua, basti pensare alla Hydro Sicilia; in alcune delle sorgenti e condotte idriche distribuite nel territorio si verificano furti di acqua, come testimoniano alcuni interventi dell'autorita' giudiziaria; numerosi sono i pozzi privati utilizzati illecitamente e ancora non requisiti, mentre alcune sorgenti risultano non utilizzate; il prefetto di Agrigento, dottor Lomastro, nel vertice sull'emergenza idrica, svoltosi in prefettura ad Agrigento il 2 ottobre, ha dichiarato che: "l'acqua c'e' quando serve e gli autobottisti sanno dove andarla a prendere per venderla ai privati"; la Regione Siciliana non ha partecipato ad un recente vertice sulla crisi idrica nel Mezzogiorno, convocato con il Ministro dei Lavori Pubblici, onorevole Nerio Nesi, e cio' in considerazione delle sue palesi inadempienze nel fronteggiare la crisi idrica; la crisi idrica in Sicilia continua ad avere effetti devastanti soprattutto nelle aree agricole dell'entroterra per l'impossibilita' di irrigare i terreni, coltivati ad agrumeto, frutteto, vigneto, orto ed oliveto; la carenza d'acqua, per i danni arrecati agli agricoltori in questi mesi, costituisce una calamita' naturale, basta guardare cio' che e' accaduto nell'intera provincia di Agrigento; siamo di fronte ad una situazione in cui alla palese incapacita' nell'affrontare la drammatica carenza idrica va sviluppandosi un fiorente mercato illecito dell'acqua, senza che nessuno intervenga concretamente per fermare tale stato di cose -: quali motivi abbiano impedito al vicecommissario, nonostante l'ampio potere conferitogli dalla succitata ordinanza, di attivare tutti gli interventi previsti nella tabella A e piu' specificamente quelli da attuare entro nove mesi e se non ritenga tale manifesta inadeguatezza un fatto gravissimo, visto lo stato della crisi in Sicilia; quali ragioni abbiano spinto il Governo ad autorizzare societa' con l'obiettivo di captare, prelevare e distribuire l'acqua imbottigliata e se non ritenga gravissima tale scelta; quali motivi abbiano impedito al vicecommissario, nella drammatica situazione in cui si trova la Sicilia per l'assenza di acqua, di dare seguito ad un preciso piano di requisizione dei pozzi privati e gestiti illecitamente; se non ritengano necessario ed urgente attivarsi affinche' venga rimosso il vicecommissario per il superamento dell'emergenza idrica a causa delle sue reiterate inadempienze. (2-02635)

 
Cronologia
giovedì 28 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Danimarca si svolge un referendum sull'euro. La maggioranza dei votanti si esprime contro l'adesione alla moneta unica europea.

mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in via definitiva la proposta di legge costituzionale Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione concernenti il numero di deputati e senatori in rappresentanza degli italiani all'estero (AC 4979-D), approvata in seconda lettura dal Senato il 5 ottobre 2000 (Legge Costituzionale 23 gennaio 2001, n. 1)