Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/06384 presentata da MANTOVANO ALFREDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20001010
Al Presidente del Consiglio dei Ministri. - Per sapere - premesso che: e' imminente il varo di un provvedimento amministrativo del ministero della Sanita' di autorizzazione alla distribuzione della cosiddetta "pillola del giorno dopo". In realta', se questo tipo di farmaco fosse diffuso alla stregua di un comune contraccettivo, al piu' da consegnare dietro prescrizione medica, ci si troverebbe di fronte, oltre che a una ulteriore banalizzazione dell'aborto, a una evidente violazione della legge n. 194 del 22 maggio 1978. La "pillola del giorno dopo", pur essendo presentata come "contraccettivo d'emergenza", e' invece potenzialmente un abortivo, perche' impedisce l'annidamento dell'ovulo fecondato: assumere la pillola equivale quindi, nella gran parte dei casi a interrompere volontariamente la gravidanza. Perche' cio' sia possibile la legge 194 impone che la donna si rivolga a un consultorio, a una struttura socio sanitaria, o al medico di fiducia, i quali devono svolgere i necessari accertamenti medici, tentare un'opera di dissuasione, e rilasciare il certificato che permette di eseguire l'intervento (cosi' prescrivono gli articoli 4 e 5). Se la pillola fosse venduta in farmacia o distribuita in ambulatorio al di fuori della procedura ricordata, il medico e il farmacista sarebbero responsabili del reato previsto dall'articolo 19 della stessa legge (aborto clandestino) che prevede la reclusione fino a tre anni, ne' verrebbero scusati dal decreto del ministero della Sanita', perche' quest'ultimo non ha il potere di derogare a una legge dello Stato -: se il Presidente del Consiglio condivida la decisione che il Ministro della Sanita' intende adottare e se invece non ritenga indispensabile un ripensamento in ordine alla distribuzione della "pillola del giorno dopo" (3-06384)