Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02641 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20001012

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il 10 ottobre 2000, l'Enel ha acquistato da Vodafone il 100 per cento di Infostrada per 11 miliardi di euro. Il contratto e' stato sottoscritto nella tarda serata di ieri dall'amministrato delegato di Enel, Franco Tato', e dall'amministratore delegato di Vodafone, Julian M. Horn-Smit; con un comunicato diffuso nella mattina dell'11 ottobre, e' stato reso noto che l'operazione e' avvenuta tramite una nuova societa' di diritto olandese di proprieta' dell'Enel e si finanziera' con il ricorso al mercato, essendo prevista, dopo la fusione con Infostrada e entro la prima meta' del 2001 la quotazione in borsa di almeno il 25 per cento del capitale di Wind il cui ricavato sara' utilizzato da Enel per ripagare parte del prestito utilizzato per finanziare l'operazione; nel comunicato si riferisce che Enel corrispondera' a Vodafone 5,5 miliardi di euro cash e 5,5 miliardi in obbligazioni garantite che saranno emesse in due tranches; la fusione tra Wind e Infostrada - si legge ancora nel comunicato - dara' vita a un nuovo gruppo che con oltre 12 milioni di clienti di telefonia fissa, mobile e Internet, sara' il primo operatore convergente al mondo e il secondo operatore di telecomunicazioni del nostro Paese. Si tratta del secondo operatore di telefonia fissa con 5,1 milioni di clienti e il terzo in quella mobile con 4 milioni di clienti. Esso diventera' inoltre il primo Internet provider del mercato italiano e quarto a livello europeo; il Commissario per la concorrenza dell'Unione europea, Mario Monti, ha dichiarato che «le regole europee sono neutrali sulla natura pubblica o privata di una societa' e non impediscono la diversificazione. Sarebbe invece contro le norme se avvenisse tramite risorse dovute all'abuso di posizione dominante»; il Ministro del tesoro ha dichiarato che l'operazione industriale e' «chiaramente coerente. E' complementare a Wind e non crea alcun imbarazzo da parte del Tesoro». Egli ha infatti sottolineato che «Enel privatizzera', e' questione di giorni, le centrali elettriche. La spa elettrica, poi, quotera' Wind e sara' venduta la seconda tranche. Non c'e' proprio nulla da discutere»; il Ministro delle finanze, dal canto suo, ha espresso delle perplessita' sull'operazione rilevando che meglio avrebbe fatto l'Enel ad ammodernare la rete piuttosto che lanciarsi in nuove acquisizioni e che il caso ricorda tanto l'Iri «esperienza che non consiglio e che non va ripetuta». Il Ministro del tesoro ha replicato che: «Dal primo giorno la linea del Governo e' quella di fare privatizzazioni, tenendo presente le opportunita' industriali e il valore delle aziende. Non c'e' alcun cambio di linea, francamente e' una polemica sollevata, cosi', tanto per fare un po' di confusione»; l'intera operazione determina la nascita di un operatore pubblico che nel mercato potrebbe determinare effetti distorsivi inducendo molti imprenditori sia italiani che esteri a rivedere le loro strategie visto l'allargamento dell'area pubblica e che in ogni caso rappresenta un segnale negativo per le privatizzazioni ancora da fare; data l'irreversibilita' della scelta operata dall'Enel, il Governo, per rimanere coerente con gli obiettivi dichiarati di privatizzazione e liberalizzazione dei mercati, deve cercare tutte le possibili soluzioni che ne garantiscano il raggiungimento facendo in modo che i proventi della vendita delle centrali Enel venga utilizzata dal Tesoro, o per ridurre il debito pubblico o distribuendo i guadagni nelle forme piu' opportune tra gli azionisti e gli utenti e senza che il Tesoro partecipi alla ricapitalizzazione ma sia il mercato a fornire i mezzi per realizzarla; dal punto di vista concorrenziale, e' del tutto scorretto che un'impresa pubblica usi la sua rendita da monopolio per integrarsi orizzontalmente nei servizi telefonici realizzando di fatto una operazione di sussidio pubblico mascherato -: quali iniziative il Governo intenda assumere per garantire che l'acquisto di Infostrada da Enel, venga finanziato esclusivamente attraverso un aumento del capitale, e non finisca per costituire un fattore di distorsione del mercato a discapito della liberalizzazione delle attivita', in contrasto con gli obiettivi di privatizzazione piu' volte dichiarati. (2-02641)

 
Cronologia
giovedì 28 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Danimarca si svolge un referendum sull'euro. La maggioranza dei votanti si esprime contro l'adesione alla moneta unica europea.

mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in via definitiva la proposta di legge costituzionale Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione concernenti il numero di deputati e senatori in rappresentanza degli italiani all'estero (AC 4979-D), approvata in seconda lettura dal Senato il 5 ottobre 2000 (Legge Costituzionale 23 gennaio 2001, n. 1)