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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02645 presentata da SAONARA GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20001013

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'interno per sapere, premesso che: secondo le stime dell'Onu e dell'Organizzazione mondiale dei migranti, nel mondo ben 4 milioni di persone sono vittime di tratta. Fra queste 500.000 entrano ogni anno nel territorio dell'Europa occidentale e gli indicatori mostrano che il loro numero e' in costante aumento; i flussi provenienti dai paesi dell'Europa centrale e orientale sono parimenti aumentati in misura drammatica venendo ad aggiungersi ai flussi gia' esistenti originari dell'Africa, dell'America latina, dei Caraibi e dell'Asia; in una determinata realta' sociale, la prostituzione e' un fenomeno strettamente collegato alle possibilita' economiche, sociali, politiche e culturali delle donne, e - come tale - in linea di massima, non deriva da una scelta di vita. Di conseguenza, lo sfruttamento sessuale e' un crimine grave, che richiede la concentrazione di sforzi e risorse nella lotta contro la prostituzione coatta; per combattere il fenomeno della prostituzione coatta, il Parlamento europeo ha adottato - il 19 maggio 2000 - la Risoluzione sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo "Per ulteriori azioni nella lotta contro la tratta di donne" (COM(1998)726 - C5 - 0123/1999 - 1999/2125(COS))I; nella risoluzione gli Stati membri sono invitati: 1) a definire reato nelle loro legislazioni la tratta delle donne e le pratiche collegate assimilabili alla schiavit' e ad assicurare l'applicazione delle leggi esistenti; 2) a migliorare il coordinamento a livello nazionale ed istituire un'autorita' centrale responsabile nella materia e per i reati ad essa connessi; 3) a istituire o rafforzare unita' di polizia specializzate nella lotta contro tali traffici; 4) a migliorare i loro meccanismi di informazione e la cooperazione con i paesi di origine, di transito e di destinazione, Europol e Interpol, a livello di indagini e di procedure giudiziarie, al fine di individuare e smantellare reti attive in tali traffici e in altre attivita' criminali, prestando particolare attenzione in tale contesto al riciclaggio dei proventi di attivita' illecite; 5) a riferire annualmente sui progressi realizzati nei settori summenzionati (par.8); si chiede inoltre ai medesimi di disciplinare efficacemente la tendenza all'utilizzazione delle nuove tecnologie, in particolare di Internet, per la circolazione delle informazioni da parte delle organizzazioni di trafficanti, compresa la tratta di donne per corrispondenza (par. 11), di dare seguito alla dichiarazione dell'Aia, nominando senza indugio un relatore nazionale sulla tratta delle donne (par. 14), di fornire, in stretta collaborazione con le autorita' regionali e locali e con le ONG, assistenza gratuita alle vittime della tratta che manchino dei mezzi sufficienti, assicurando alloggi idonei con sufficienti condizioni di sicurezza, assistenza medica e psicologica con accesso a tutti i servizi sociali e sanitari, consulenza legale e assistenza di un interprete competente durante le eventuali procedure amministrative e giudiziarie, aiuti finanziari, aiuto alla ricerca di occupazione temporanea, formazione professionale, reintegrazione volontaria in condizioni di sicurezza nel paese d'origine ovvero integrazione nel paese di residenza o nel paese di destinazione finale (par. 17); il Parlamento europeo sottolinea che le persone oggetto di sfruttamento sessuale devono essere considerate "vittime". In quest'ottica, sia l'Unione che gli Stati membri devono prevedere gli strumenti necessari al reinserimento di tali persone attraverso la valorizzazione delle risorse comunitarie e la definizione di programmi di lotta contro l'esclusione sociale, nonch! attraverso l'adozione di misure specifiche volte a reinserire le donne che praticano la prostituzione (par. 18); ritiene inoltre che i paesi di destinazione dovrebbero concedere alle vittime della tratta degli esseri umani un permesso di soggiorno temporaneo, indipendentemente dal loro desiderio di testimoniare o meno dinanzi all'autorita' giudiziaria che sono state vittime della tratta (par. 21); invita la Commissione e gli Stati membri ad intervenire sulle cause alla radice del fenomeno, richiamando l'attenzione sulle regioni di origine - quali paesi ACP, l'America Latina e l'Asia - attraverso programmi contro la poverta' finalizzati in particolare alle donne, attraverso strumenti di cooperazione allo sviluppo che assicurino uno sviluppo sostenibile e ad organizzare campagne di informazione (par. 28); in Italia, in seguito all'approvazione del Decreto interministeriale per l'indicazione dei criteri e delle modalita' per la selezione dei programmi di assistenza e integrazione sociale, di cui all'articolo 18 del T.U. sull'immigrazione, nell'anno in corso la lotta del Governo contro la tratta si e' concretizzata nell'approvazione di 49 "progetti di protezione sociale per persone vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale", nella firma della Convenzione che li rende operativi e nell'avvio delle "azioni di sistema" (dicembre 1999-febbraio 2000), con le quali si realizza il coordinamento dei progetti, il monitoraggio degli effetti e la diffusione delle informazioni sugli interventi tra le istituzioni, i cittadini ed i potenziali utenti delle misure di protezione sociale; la prima azione di sistema - operativa da luglio 2000 - consiste nell'attivazione di un numero verde per informazioni e aiuto, realizzato con un coordinamento nazionale, collegato con 15 punti locali, al fine di assicurare un aiuto tempestivo sul territorio alle vittime della tratta; nel giugno 2000, in seguito all'incontro con il Capo della Polizia di Stato, Prefetto Gianni De Gennaro, e' stata avviata una collaborazione sull'attuazione dell'articolo 18, e in particolare, sulle modalita' con le quali, nelle Questure, si procede al rilascio dei permessi di soggiorno; a livello internazionale, il Governo partecipa attivamente all'adozione del Protocollo addizionale sul traffico di persone allegato alla Convenzione transnazionale sulla criminalita' organizzata; in questa sede ha svolto il compito di concretizzare - insieme alla delegazione tedesca - un'ipotesi di mediazione tra le due opzioni formulate sulla definizione del crimine di traffico, una focalizzata sul concetto di schiavit', l'altra su quello di sfruttamento, in particolare sessuale; la sessione conclusiva per la definizione del "Trafficking" e' prevista per il mese di ottobre 2000, in vista dell'ultimazione del Protocollo in tempo per la sua adozione congiunta alla Convenzione sulla criminalita' organizzata, prevista nel novembre-dicembre 2000; quali azioni il Governo intenda intraprendere per rendere effettivi gli impegni formulati nella Risoluzione del Parlamento europeo sulla lotta contro la tratta di donne, anche con specifico riferimento alle zone del territorio nazionale maggiormente interessate dal fenomeno; quali siano i tempi stimati per la definitiva adozione del Protocollo addizionale sul traffico di persone, la cui ultima sessione e' prevista nel corrente mese di ottobre. (2-02645)

 
Cronologia
giovedì 28 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Danimarca si svolge un referendum sull'euro. La maggioranza dei votanti si esprime contro l'adesione alla moneta unica europea.

mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in via definitiva la proposta di legge costituzionale Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione concernenti il numero di deputati e senatori in rappresentanza degli italiani all'estero (AC 4979-D), approvata in seconda lettura dal Senato il 5 ottobre 2000 (Legge Costituzionale 23 gennaio 2001, n. 1)