Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02651 presentata da LOSURDO STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20001017
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno con incarico per il coordinamento della protezione civile, per sapere - premesso che: Pavia e l'intera provincia stanno vivendo ore di paura a seguito di una devastante alluvione dei fiumi Ticino e Po che la percorrono per il lungo sino alla confluenza in localita' Mezzanino; ampie zone della provincia di Pavia si trovano in pratica nella morsa del Po e del Ticino che negli ultimi due giorni sono cresciuti di livello per circa sei metri provocando inondazioni che stanno creando ingenti danni alle coltivazioni nonche' alle abitazioni di tutti i paesi che si trovano lungo i due fiumi o a poca distanza da essi; nella Bassa Pavese i sindaci di cinque comuni hanno emanato ordinanze di evacuazione mentre i comuni della provincia di Pavia piu' lontani dalla linea del Po si stanno adoperando per predisporre l'accoglienza degli sfollati; in Pavia citta' il Ticino ha letteralmente invaso l'intero rione Borgo Ticino e l'acqua e' ormai all'altezza dei primi piani ove i residenti si sono ritirati ammassando i mobili dei piani terranei; intanto dopo la drammatica nottata del 17-18 ottobre 2000 il fiume Ticino ed il Po continuano a salire ad un ritmo di 10-12 cm l'ora imponendo una accelerazione nella attivita' di soccorso e di protezione civile che potrebbe nel tempo rivelarsi inadeguata di fronte al precipitare degli eventi soprattutto nel caso di rottura degli argini che stanno ancora resistendo. Particolari danni vengono segnalati oltre che alle abitazioni civili anche nelle cascine ove vengono distrutte derrate alimentari, foraggi e vengono danneggiate costose attrezzature agricole; e' sicuro che purtroppo l'elenco dei danni e' destinato a lievitare e pertanto si creano drammaticamente le condizioni perche' venga dichiarato lo stato di calamita' naturale, cosi' come e' avvenuto per la Valle d'Aosta, il Piemonte ed alcune zone della Liguria, nell'intera provincia di che di fatto e' isolata a seguito della chiusura dei ponti sul Ticino con conseguente blocco di tutti i collegamenti con Milano -: i motivi per i quali ad oggi non sia stato ancora dichiarato, a differenza di altre zone del nord Italia, lo stato di calamita' naturale per le zone della provincia di Pavia colpite dalla alluvione nonche' quali urgenti ed idonei provvedimenti si intendano adottare al fine di agevolare e rendere piu' efficaci le azioni di intervento per pervenire, altresi', alla immediata declaratoria di calamita' naturale per le zone suddette nelle quali purtroppo si sono creati drammaticamente tutti i presupposti richiesti dalla legge. (2-02651)