Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02658 presentata da BOATO MARCO (MISTO) in data 20001018
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro degli affari esteri, il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: nella giornata di domenica 15 ottobre 2000 e' scomparso dal suo appartamento a Tbilisi in Georgia il giornalista italiano, inviato di Radio Radicale, Antonio Russo; mentre la porta dell'appartamento e' stata trovata sfondata da colleghi e amici di Antonio Russo, che domenica avevano un appuntamento con lui, e mentre dallo stesso appartamento sono risultati trafugati il computer e altri strumenti professionali del giornalista, nella giornata di lunedi' 16 ottobre il corpo di Antonio Russo e' stato ritrovato a decine di chilometri dalla citta' di Tbilisi; nella giornata di martedi' 17 ottobre e' stata disposta dalle competenti autorita' della Georgia, l'autopsia sul corpo di Antonio Russo, dalla quale e' emerso che il giornalista di Radio Radicale e' stato assassinato con un violentissimo colpo che gli ha fracassato il torace e conseguentemente procurato numerose emorragie interne; Antonio Russo non era soltanto un giornalista, ma, appartenendo al Partito radicale transnazionale, era da molti anni impegnato nelle battaglie democratiche a difesa dei diritti umani nelle piu' diverse situazioni di conflitto e di tensione, tra cui, nell'ultima fase storica, il Kossovo dapprima (fu l'ultimo giornalista a rimanere a Pristina, per documentare i misfatti della "pulizia etnica") e la Cecenia poi; la permanenza di Antonio Russo in Georgia era legata alla necessita' di documentarsi e di informare sulle drammatiche vicende del popolo ceceno, rispetto a cui aveva preannunciato a Radio Radicale, di cui era appunto inviato, di essere in possesso di materiale documentario di grande rilevanza e delicatezza; contro il Partito radicale transnazionale, di cui Antonio Russo faceva parte, e proprio in relazione alle vicende della Cecenia, e' stata promossa una inziativa da parte della Federazione russa, finalizzata dapprima alla sua espulsione e, poi, alla sua sospensione dallo status consultivo come "organizzazione non governativa" (ONG) presso il Consiglio economico-sociale (ECOSOC) dell'ONU, sulla base delle incredibili e infamanti accuse di complicita' nel terrorismo, nel narco-traffico e nella pedofilia; il Presidente del Consiglio dei ministri, Giuliano Amato, appresa la tragica notizia dell'assassinio di Antonio Russo, ha dichiarato: "Ã scomparso mentre era impegnato nella sua battaglia giornalistica e civile a testimonianza e difesa dei diritti umani. Era un militante di quel partito transnazionale, della cui sospensione dall'ONU proprio in queste ore si sta decidendo. Spero che la qualita' del suo impegno serva ad illuminare coloro che si accingono a questa decisione" -: quali iniziative abbia assunto e intenda ulteriormente assumere il Governo italiano, in rapporto con il Governo della Georgia e le autorita' giudiziarie e di polizia di quello Stato, perche' siano pienamente accertate e perseguite le responsabilita', personali ed eventualmente "associative", nell'omicidio del giornalista Antonio Russo; quali iniziative abbia assunto o intenda assumere il Governo italiano, in rapporto con il Governo della Georgia e le autorita' giudiziarie e di polizia di quello Stato, perche' siano impedite eventuali operazioni di "depistaggio" rispetto alle indagini, finalizzato - come spesso accade in casi tragici di questo tipo - a impedire il reale accertamento delle responsabilita' e del movente dell'omicidio, che allo stato e con tutta evidenza appare collegato all'attivita' giornalistica e all'impegno civile di Antonio Russo a difesa dei diritti umani; quali iniziative abbia assunto il Governo italiano per dare piena attuazione alla mozione (n. 1-00478), approvata a larghissima maggioranza dalla Camera dei deputati nella seduta di mercoledi' 11 ottobre 2000, il cui dispositivo "impegna il Governo ad attivarsi urgentemente sia in sede bilaterale che in sede di Nazioni Unite, nonche' nelle istituzioni dell'Unione europea e in sede di Consiglio d'Europa, affinche' sia respinta in sede ECOSOC la raccomandazione di sospendere per tre anni la partecipazione del Partito Radicale Transnazionale dai lavori delle Nazioni Unite e ad assumere il ruolo di leadership di uno schieramento di paesi che sia in grado di ribadire con forza, in linea con la Carta delle Nazioni Unite e la Dichiarazione universale dei diritti umani, la piena liberta' di espressione delle Organizzazioni Non Governative alle Nazioni Unite". (2-02658)