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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02661 presentata da BOATO MARCO (MISTO) in data 20001019

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: negli anni Sessanta l'interpellante aveva conosciuto - negli ambienti del mondo cattolico giovanile di Venezia (FUCI e Intesa democratica universitaria) - l'allora giovane studente universitario Giuseppe Santi; il giorno 17 ottobre 2000, dopo oltre trent'anni, l'interrogante ha ricevuto dalla Casa circondariale di Asti la lettera che qui di seguito viene riprodotta, ad eccezione dei riferimenti piu' strettamente personali: sono Giuseppe Santi, laureato a Ca' Foscari, e vivo da piu' di vent'anni in Scandinavia, sono sposato a una finlandese, ho due figli sui vent'anni. Durante questi anni ho lavorato per gruppi italiani come Olivetti, Farmitalia Carlo Erba, Iveco Fiat. E vengo al dunque. L'anno scorso ho gestito una societa' tedesca di trading che faceva triangolazioni per conto di una societa' di Roma. Quest'ultima, e altre societa' collegate, e' accusata di frode fiscale e altri reati connessi, per svariati miliardi; di tutto cio' io ero all'oscuro perche' non riguardava la mia attivita' in Germania. Non voglio spiegarti in dettaglio queste accuse, ma dirti cosa e' successo a me. Nel febbraio di quest'anno la procura di Asti ha emesso un ordine di custodia cautelare per un certo numero di persone, sospettate dei reati di cui sopra. Nella lista c'ero anch'io, ma non ne sapevo nulla. Nel luglio scorso sono andato a rinnovare il mio permesso di soggiorno in Finlandia presso la stazione di polizia della mia area, e sono stato arrestato. Ti risparmio il racconto del dramma familiare, che e' di tutti quelli che vengono arrestati e non sanno nemmeno il perche', e vengono sbattuti in una cella sotterranea, spoglia e con un faro sempre acceso per tre giorni e tre notti. Pur dichiarandomi pronto ad accettare l'estradizione in Italia, per chiarire le cose, ho passato due mesi e mezzo in carcere a Helsinki (per fortuna piu' accogliente di quelli italiani), aspettando traduzione di documenti, documenti ministeriali, altri documenti persi nei meandri all'Interpol di Roma. Sono Stato tradotto in Italia il 23 settembre; dopo quasi tre settimane il PM non ha ancora trovato il tempo per interrogarmi. Venerdi' 6 c'e' stata l'udienza presso il Tribunale delle liberta' di Torino, cui ho fatto ricorso, e dal quale mi aspettavo ragionevolmente un ordine di scarcerazione, essendo le accuse basate su vaghe accuse di altri coimputati (spontanee?). Niente da fare. So che questa triste storia puo' riguardarti solo come esempio di un sistema politico e giudiziario. Io mi rivolgo a te come esponente di un Gruppo politico che penso sensibile a questi temi. Io ti espongo le mie conclusioni basate sul mio caso. un procuratore puo' incarcerare un cittadino italiano sulla sola base di dichiarazioni di altri imputati, per quanto vaghe, contraddittorie e spesso riferenti cose sentite dire da altri; una volta in carcere, questo cittadino puo' aspettare settimane o mesi senza essere interrogato; quando viene interrogato, gli viene fatto capire che solo facendo certe dichiarazioni a sostegno dei convincimenti del PM (teoremi?) puo' sperare di uscire (da cui le dichiarazioni di cui al punto 1); mi fermo qui, perche' la lettera e' gia' abbastanza lunga. Permettimi due considerazioni molto personali; che diritto ha l'Italia di dare lezioni sulla giustizia (Stati Uniti, Turchia, eccetera) avendo un sistema come quello descritto? infine quando ho visto che in prigione non sei piu' un essere umano, non sei ne' umano, ne' essere, diventi un pezzo di legno -: per quanto riguarda la vicenda giudiziaria specifica riferita dal dottor Giuseppe Santi, che si trova attualmente detenuto nella casa circondariale di Asti, quale sia - nel pieno rispetto dell'autonomia della competente autorita' giudiziaria - il giudizio del Ministro della giustizia sui fatti riferiti, qualora corrispondano al vero; per quanto riguarda gli aspetti piu' generali - in materia di amministrazione della giustizia -, che vengono sollevati dal dottor Giuseppe Santi a partire dalla propria concreta e drammatica esperienza giudiziaria e carceraria, quale sia il giudizio del Ministro della giustizia anche in riferimento, in generale, ai princi'pi fondamentali dello Stato di diritto e del sistema delle garanzie nel procedimento penale, e, in particolare, alle norme costituzionali sul "giusto processo" inserite nominalmente dal Parlamento nel nuovo articolo 111 della Costituzione in forza della legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2. (2-02661)

 
Cronologia
mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in via definitiva la proposta di legge costituzionale Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione concernenti il numero di deputati e senatori in rappresentanza degli italiani all'estero (AC 4979-D), approvata in seconda lettura dal Senato il 5 ottobre 2000 (Legge Costituzionale 23 gennaio 2001, n. 1)

mercoledì 25 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge costituzionale Disposizioni concernenti l' elezione diretta dei Presidenti delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano (AC 168-D), approvata in seconda lettura dal Senato il 5 ottobre 2000 (legge costituzionale 23 gennaio 2001, n.1).