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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00987 presentata da SAONARA GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20001026

La XIV Commissione, premesso che: visti gli articoli 149 e 126 del Trattato che istituisce la Comunita' europea; considerato che i consigli europei di Essen (9-10 dicembre 1994) di Cannes (26-27 giugno 1995), di Madrid (15-16 dicembre 1995) e di Dublino (13-14 dicembre 1996) hanno sottolineato la necessita' di intraprendere nuove azioni tese a favorire l'integrazione sociale e professionale dei giovani in Europa; considerato che le conclusioni del Consiglio europeo di Firenze (21-22 giugno 1996) hanno sottolineato l'importanza di agevolare l'inserimento dei giovani nella vita attiva e hanno preso atto con interesse, a tale proposito, dell'idea di tra servizio volontario europeo; considerato che la decisione n. 1686/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ha stabilito il programma d'azione comunitaria "Servizio volontario europeo per i giovani"; considerato che tale programma e' valso per il periodo dal 1o gennaio 1998 al 31 dicembre 1999 ed era destinato a "spronare la mobilita' e la solidarieta' dei giovani nel contesto di una cittadinanza attiva" e a consolidare il contributo dei giovani al servizio degli ideali di democrazia, tolleranza e solidarieta' nel contesto della costruzione europea nonche' alla cooperazione tra la Comunita' europea e i paesi terzi; considerato che appare di notevole rilevanza l'allegato IV parte 2 delle conclusioni della Presidenza finlandese presentato al Consiglio europeo di Helsinki il 10 e 11 dicembre 1999 nel quale tra l'altro si osserva: "Sono stati avviati i lavori per censire tutte le risorse a disposizione degli Stati membri e dell'Unione e si dispone ora degli elenchi di strumenti a cui possono ricorrere l'Unione e gli Stati membri, riportati rispettivamente nel doc. 11044/99 REV 1 e nel doc. 12323/99. Dagli elenchi emerge chiaramente che gli Stati membri, l'Unione o entrambi hanno maturato un'esperienza notevole e dispongono di congrue risorse in vari settori quali ad esempio, la polizia civile, l'assistenza umanitaria, la riabilitazione amministrativa e giuridica, i servizi di ricerca e salvataggio, l'osservazione elettorale e il monitoraggio della situazione dei diritti dell'uomo, eccetera. Il lavoro di inventario dovrebbe proseguire con i necessari aggiornamenti che mettano in luce lacune e punti di forza. Per far fronte piu' rapidamente e con maggiore incisivita' all'insorgere di situazioni di crisi l'Unione ha bisogno di potenziare la capacita' di risposta e l'efficacia dei suoi strumenti e risorse e la loro sinergia. Occorre pertanto elaborare un piano d'azione in cui si tracci la via da seguire e si indichino le iniziative che l'Unione dovra' intraprendere al fine di sviluppare una capacita' di reazione rapida nel settore della gestione delle crisi con strumenti non militari. L'Unione dovrebbe prefiggersi di: a) rafforzare la sinergia e la capacita' di risposta delle risorse nazionali, collettive e delle Ong al fine di evitare i doppioni e migliorare le prestazioni, preservando al tempo stesso la facolta' di ciascun contribuente di decidere in merito allo spiegamento di mezzi e capacita' in una particolare crisi o attraverso un particolare canale; b) intensificare e facilitare il contributo e l'attivita' dell'Unione europea in seno ad altre organizzazioni quali le Nazioni Unite e l'Osce, ogniqualvolta una di essa abbia il ruolo di capofila in una particolare crisi, nonche' le azioni autonome dell'Unione europea; c) assicurare la coerenza tra piu' pilastri". considerato che nella comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni "Obiettivi strategici 2000-2005" (COM 2000.154) si osserva che: "Il nostro obiettivo deve essere quello di fare dell'Europa un protagonista sulla scena globale, con un peso politico equivalente alla sua forza economica (...). Dobbiamo sviluppare le nostre capacita' di intervento civile e militare in una politica della difesa e della sicurezza comune (...). Questo presuppone la creazione di un sistema di prevenzione e di gestione della crisi integrato con gli strumenti comunitari e la creazione di un fondo di reazione rapida per le crisi non militari"; considerato che anche il Consiglio europeo di Santa Maria da Feira (19-20 giugno 2000) ha richiamato l'attenzione sugli aspetti civili della gestione delle crisi e della presenza sulle riunioni internazionali di agenti dediti alla prevenzione dei conflitti (Conclusioni, nn. 11-12); considerato che il 28 giugno 2000 la Commissione europea ha adottato l'Agenda per la politica sociale relativa al periodo 2000-2005 che fa cenno anche alla promozione della cooperazione internazionale; considerato che il 24 ottobre il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva le norme per l'istituzione del servizio militare professionale; considerato che il Governo italiano ha presentato (Atto Senato 4408) uno specifico disegno di legge teso all'istituzione del servizio civile nazionale, inteso come sviluppo coerente dei princi'pi costituzionali (articoli 2, 3, 4, 9, 11, 32, 38, 52) e con evoluzione normativa della legge 8 luglio 1998, n. 230 in materia di obiezione di coscienza; considerato che il servizio civile, alternativo a quello militare, nel periodo 1986-1999 ha incrociato l'esperienza di circa 300.000 giovani e famiglie italiane e 8.000 sedi operative nel territorio; considerato che vi sono state crescenti istanze - da parte di qualificate Organizzazioni non governative e da istituti scientifici di ricerca - affinche' si valuti l'opportunita' di far procedere parallelamente gli impegni militari internazionali richiesti all'Onu alla costituzione non formale di unita' di intervento non armate ("caschi bianchi"), con alta preparazione sugli aspetti sociali e umani nelle zone di intervento impegna il Governo: nel quadro delle azioni gia' previste dalla IV parte 2 sezione B delle conclusioni della Presidenza finlandese presentato al Consiglio europeo di Helsinki del 10 e 11 dicembre l999, accogliendone gli auspici, al fine di individuare il patrimonio ideale di esperienze del servizio civile e dell'obiezione di coscienza consolidato in Italia come "risorse nazionali e collettive" per perfezionare risposte comunitarie non militari degli Stati membri dell'Unione europea alle crisi internazionali; ad adottare iniziative in materia di servizio civile nazionale ai fini di proposte e programmi d'azione europea, tesi a promuovere standard di formazione integrati e progetti di cooperazione bilaterali o multilaterali tra gli Stati membri; a sviluppare, gia' nel corso del primo semestre 2001, spazi di confronto - in ambito comunitario - sulla possibile evoluzione del servizio civile volontario in ambito europeo teso a rafforzare i princi'pi di "costruzione della pace" costantemente riaffermati in tutti gli atti fondanti della Comunita' europea. (7-00987)

 
Cronologia
mercoledì 25 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge costituzionale Disposizioni concernenti l' elezione diretta dei Presidenti delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano (AC 168-D), approvata in seconda lettura dal Senato il 5 ottobre 2000 (legge costituzionale 23 gennaio 2001, n.1).

martedì 7 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Negli Stati Uniti d'America si svolgono le elezioni presidenziali. Il candidato repubblicano George W. Bush prevale sul candidato democratico Al Gore.