Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00486 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20001026
La Camera, premesso che: nella seduta del 6 giugno 2000 il Senato della Repubblica ha approvato la mozione n. 1-00555, con la quale ha impegnato il Governo "ad intraprendere ogni iniziativa finalizzata alla revoca dell'embargo nei confronti dell'Iraq; a rafforzare la nostra rappresentanza diplomatica a Baghdad per attivare nuove e piu' dirette forme di aiuto umanitario e bilaterale, in campo sanitario ed alimentare, ed a porsi come obiettivo la riapertura entro il corrente anno della nostra ambasciata; a realizzare un'iniziativa mirata a fronteggiare le piu' gravi emergenze sanitarie riguardanti persone in pericolo di vita, prive di assistenza per le fatiscenti strutture ospedaliere"; anche la Camera dei deputati, nella seduta del 21 giugno 2000, ha approvato una risoluzione, sulla quale si e' registrato un ampio consenso, volta ad impegnare il Governo ad agire per la revoca dell'embargo; nell'ambito della centotreesima Conferenza interparlamentare di Amman tenutasi il 5 maggio 2000, alla quale hanno partecipato ben 648 membri in rappresentanza di 124 Parlamenti del mondo, e' stata adottata all'unanimita' una risoluzione per la revoca immediata dell'embargo nei confronti dell'Iraq; lo stesso Parlamento europeo ha votato una risoluzione finalizzata al raggiungimento del medesimo obiettivo; il permanere dell'embargo nei confronti dell'Iraq continua a provocare effetti sempre piu' tragici sulla popolazione, in termini di morte per fame e per malattie, accentuando il drammatico isolamento di un popolo che sta inesorabilmente sprofondando in una condizione di sottosviluppo; in data 23 febbraio 2000 il Ministro della sanita' a Bagdad ha informato che l'embargo internazionale imposto dall'Occidente nel 1990, all'indomani dell'invasione del Kuwait, aveva provocato la morte di oltre un milione 273 mila iracheni; dalla stessa fonte si apprende che nel solo mese di gennaio 2000 sono morti 8 mila bambini e 3 mila adulti, soprattutto per tumore, malnutrizione, diabete e diarrea; in Iraq ogni sette minuti muore un bambino, come il primo firmatario della presente mozione ha avuto modo di denunciare all'Assemblea della Camera dei deputati nel corso di un intervento pronunciato il 21 giugno 2000; la tragedia dell'Iraq ha ormai assunto dimensioni bibliche; e' diventato ormai ineludibile, quindi, riconsiderare, in coerenza tra l'altro con la posizione espressa da altri importanti paesi, quali la Francia, la Russia e la Cina, l'opportunita' di confermare sanzioni che stanno facendo sprofondare l'Iraq in un baratro di miseria e di disperazione; di recente il Governo iracheno ha annunziato la decisione di non utilizzare piu' il dollaro per i suoi scambi con l'estero ed ha deciso di favorire le societa' di quei paesi che hanno assunto posizione contro l'embargo; la mancata estrazione di petrolio da parte irachena a causa dell'embargo e' stata considerata tra le cause della recente crisi del mercato del greggio, rendendosi cosi' evidenti gli interessi economici sottesi alla guerra del golfo ed all'embargo, in un contesto che vede l'Italia ed i Paesi dell'euro pesantemente penalizzati; recenti contatti diplomatici con le autorita' irachene hanno consentito di verificare la disponibilita' a ricercare una equa soluzione per il ripristino di normali relazioni bilaterali e per il reinserimento dell'Iraq nel contesto della comunita' internazionale; impegna il Governo: a garantire la tempestiva attuazione degli impegni assunti a seguito dell'approvazione degli atti di indirizzo approvati dalla Camera e dal Senato nel giugno scorso; ad intensificare tutte le iniziative possibili a livello internazionale al fine di pervenire alla revoca dell'embargo e allo sblocco dei beni iracheni attualmente congelati presso banche estere di paesi aderenti all'ONU, nella misura e con modalita' tali da garantire il soddisfacimento delle primarie esigenze di ordine sanitario e delle necessita' alimentari della popolazione; ad assumere tempestivamente adeguate iniziative finalizzate alla realizzazione di un progetto internazionale rivolto all'acquisto di alimenti ad alto valore vitaminico e di medicinali, della cui distribuzione in Iraq incaricare gli organismi umanitari riconosciuti a livello internazionale; a riferire entro 15 giorni al Parlamento sull'esito di tali iniziative; a promuovere entro l'anno in corso la visita di una delegazione governativa a Baghdad, anche per ricambiare la visita resa al nostro paese dalla delegazione governativa irachena su formale invito della Farnesina; ad intervenire presso i governi dei Paesi alleati, e in particolare dell'Unione europea perche' si addivenga a una eventuale posizione politica dell'embargo nei confronti dell'Iraq. (1-00486)