Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02681 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20001030
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il 23 ottobre, nel corso dell'asta per la assegnazione delle licenze Umts la delegazione della concorrente Blu ha formalmente presentato una dichiarazione di ritiro che ha determinato la fine della gara; l'interruzione della procedura ha fissato l'incasso per lo Stato di una cifra pari a 23.550 miliardi, piu' i 3.200 miliardi che deriverebbero dalla vendita delle due frequenze aggiuntive ai nuovi gestori. Una cifra assai inferiore rispetto a quella raggiunta dalle gare svolte in molti altri Paesi europei; per i cinque concorrenti rimasti in gara, le cui offerte sono rimaste ferme alle posizioni della tornata precedente, l'esborso individuale si attesta su una cifra inferiore ai 5.000 miliardi di lire. Il prezzo piu' alto lo pagherebbe Omnitel (4.740 miliardi), seguita da Ipse (4.730), Wind e Andala (4.700) e Tim (4.680); se il ritiro di Blu fosse avvenuto prima che cominciasse l'asta il regolamento avrebbe imposto di ridurre a quattro le licenze cosi' da garantire un aumento dei prezzi di aggiudicazione di alcune migliaia di miliardi; il Governo ha disposto l'escussione della fideiussione bancaria di 4000 miliardi prestata da Blu sulla quale intende rivalersi per l'infelice esito dell'asta sulle licenze Umts in conseguenza della violazione degli obblighi di riservatezza imposti dal disciplinare di gara; nel corso del dibattito svoltosi il 24 ottobre scorso al Senato della Repubblica sulle interrogazioni a risposta immediata presentate in merito alla vicenda, il Ministro delle comunicazioni ha precisato che "in quella prima fase il comportamento attuato da Blu non giustificava l'adozione di un provvedimento di esclusione per violazione dell'obbligo di riservatezza contemplato dall'articolo 7.3.3 del disciplinare di gara, con conseguente riduzione del numero delle licenze da cinque a quattro. Invero, a quella data, Blu aveva adempiuto a tutti gli obblighi del disciplinare di gara aveva versato la fideiussione di 4.000 miliardi di lire, aveva partecipato con propri rappresentanti al previo addestramento obbligatorio e si era presentata al tavolo delle offerte; cosicche' del tutto legittimamente si e' proceduto all'apertura della fase dei rilanci migliorativi"; in un'intervista al quotidiano La Repubblica pubblicata il 25 ottobre, il ministro ha tuttavia dichiarato che: "Se avessimo escluso Blu solo in considerazione delle comunicazioni riservate e senza alcun riscontro negli atti ufficiali, avremmo commesso un gesto persecutorio nei confronti di un concorrente. La verita' e' che Blu non ci ha dato davvero gli elementi per valutare correttamente la sua situazione". E ha inoltre aggiunto che la lettera di Valori era solo una comunicazione informale e riservata, mentre tutti gli atti della societa' andavano in senso contrario"; il ministro nell'intervista al quotidiano ha inoltre sottolineato che il governo si riserva di "valutare l'eventuale maggior danno causato da comportamenti che risultino scorretti" da parte di Blu; la procura di Roma ha aperto un'indagine sull'andamento della gara per l'assegnazione delle licenze Umts, ipotizzando i reati di aggiottaggio e di turbativa d'asta; la decisione del Governo di escutere la fideiussione bancaria per violazione degli obblighi di riservatezza, fondandosi soprattutto sulla nota riservata del presidente della societa' del 14 ottobre scorso, e in contraddizione con la dichiarata regolarita' della posizione della concorrente Blu come riferito dal ministro al Senato e con le dichiarazioni rilasciate alla stampa; il ritardo con il quale la gara si e' svolta, rispetto agli altri paesi europei, e la durata della fase preliminare, prolungatasi per molti mesi, hanno determinato effetti negativi sull'esito dell'asta; le procedure scelte dal governo per l'assegnazione delle licenze si e' rivelato inadeguato rispetto all'esigenza di garantire il regolare funzionamento del meccanismo della concorrenza tra le partecipanti alla gara; l'incapacita' del Governo di intervenire nel momento in cui si sono manifestate palesemente le difficolta' di Blu, prima dell'inizio dell'asta, ha falsato l'esito della gara, in particolare procurando lo Stato introiti del tutto inferiori alle previsioni e ai livelli raggiunti negli altri Paesi -: su quale base giuridica si fonda il tentativo del Governo di rivalersi su Blu anche in considerazione delle contraddittorie dichiarazioni del ministro che ha rilevato la regolarita' del comportamento del consorzio nelle fasi preliminari all'inizio della gara; quali siano i motivi per i quali il Governo non abbia provveduto a scegliere un meccanismo di gara adeguato all'oggetto della stessa e tale da garantirne uno svolgimento regolare e conforme ai principi della concorrenza; quali siano i motivi del ritardo con il quale si e' dato inizio alla procedura di gara e della lunga durata delle fasi preliminari, considerando gli effetti negativi che tali fattori hanno prodotto in relazione all'esito della gara; quali siano i motivi per i quali il Governo non sia intervenuto tempestivamente nonostante i reiterati segnali sulle difficolta' di Blu, per evitare che la rinuncia della concorrente dopo l'inizio della gara ne condizionasse negativamente l'esito. (2-02681)