Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00989 presentata da DE CESARIS WALTER (MISTO) in data 20001030
La VIII Commissione, premesso che: dal 30 settembre 2000 e' scaduto il termine per la proroga degli sfratti relativamente alle famiglie con, portatori di handicap, anziani ultrasessantacinquenni, malati terminali; le famiglie coinvolte dalle esecuzioni forzose di sfratto sono decine di migliaia e sono le piu' deboli socialmente; per le famiglie con grave disagio abitativo non ha sortito alcun effetto il contributo all'affitto in quanto essendo ancora per la maggior parte ancora nel regime dell'equo canone non rientravano nei requisiti previsti dal decreto ministeriale che rapporta il canone al reddito; in particolare sono le grandi aree metropolitane a sostenere l'urto di tale emergenze che e' presumibile tocchera' l'apice tra novembre 2000 e gennaio 2001; la questione sfratti sta aggredendo ora le fasce piu' deboli della popolazione che non possono trovare alcuna alternativa nel mercato delle locazione ancorche' nel canale cosiddetto concordato della legge n. 431 del 1998; per i soggetti interessati, tenuto conto anche delle loro condizioni reddituali, dalle esecuzioni forzose degli sfratti l'unica alternativa per garantire il passaggio da casa a casa e' l'intervento pubblico con l'offerta di alloggi a canone sociale; in numerose citta' italiane in particolare nelle grandi aree urbane si sono verificati presidi di cittadini che hanno impedito con presidi antisfratto che anziani, portatori di handicap e famiglie con redditi minimi fossero messe in mezzo alla strada senza alternativa alloggiativa; si rende necessario, ed e' richiesto da piu' parti, un intervento di non concessione della forza pubblica quando gli sfratti riguardano soggetti deboli o perlomeno di permettere l'esecuzione degli stessi nel momento che l'ente locale possa garantire un passaggio da casa a casa; gli enti locali devono essere messi nella condizione di poter intervenire dotandoli di maggiori strumenti e adeguati sostegni economici allo scopo di sviluppare l'offerta di alloggi in locazione a canone sociale; sussiste il rischio sempre piu' concreto che la questione sfratti divenga da questione sociale a questione di ordine pubblico, impegna il Governo: ad assumere urgenti iniziative affinche' si provveda alla sospensione degli sfratti relativamente a coloro che sono in condizioni di grave disagio economico e abitativo ed in particolare per anziani ultrasessantacinquenni, portatori di handicap, famiglie con reddito fino all'accesso per l'edilizia residenziale pubblica determinato dalle Regioni, con minori, malati terminali per i quali e' preclusa ogni possibilita' di accesso al mercato; ad invitare le amministrazioni comunali insistenti nelle grandi aree metropolitane ad utilizzare la quota di fondi ripartita alle Regioni proveniente dal fondo sociale della ex legge n. 392 del 1978, destinando tali fondi alla locazione, ai sensi della legge n. 431 del 1998, da parte dei comuni di immobili sfitti di enti previdenziali pubblici e privatizzati, assicurativi e grandi proprieta' eventualmente disponibili; a sostenere con adeguati e congrui finanziamenti l'aumento dell'offerta di alloggi in locazione a canone sociale propria dell'edilizia sovvenzionata, attraverso il recupero, l'acquisto e l'eventuale costruzione di alloggi da parte degli enti locali e degli Iacp. (7-00989)